E’ sempre stato così fin dai tempi della scuola…

In classe c’è qualcuno che fa casino, allora la ricreazione la saltano tutti!

In classe c’è qualcuno che fa casino, allora la ricreazione la saltano tutti!

E’ un concetto che mi ha sempre fatto incazzare oltreché schifo, perché colpisce chi non c’entra nulla, perché aumenta la rabbia e la stizza nei confronti di chi il casino lo ha fatto, e soprattutto perché chi lo ha fatto, ne esce sempre impunito e pronto a rifarlo, perché tanto la passerà sempre liscia.
Se ci si lamentava, arrivava la ipocrita giustificazione di voler responsabilizzare chi aveva la testa a posto, che pertanto doveva ribellarsi al fatto che ci fossero delle teste matte, che destabilizzavano l’ambiente non rispettando le regole.
In realtà era semplice reticenza o riluttanza ad assumersi la responsabilità di infliggere punizioni, il classico caso di manico che non sa o non vuole gestire la scopa.
I latini erano più scaltri e avveduti . “Unum castigabis, centum emendabis” ovvero ne castigherai uno e ne correggerai cento, era il loro principio , che portato all’estremo era diventato il motto di repressione di Mao, ed ancor peggio lo slogan delle BR.
Eppure credo che esista una via di mezzo e non sono certo le decisioni prese ieri, forse di pancia più che di testa.
Per l’educazione di una massa è cento volte meglio colpire tutti per educarne uno, ma se continua a passare il concetto che il 90% dei tifosi, è facinoroso, razzista, maleducato, esagitato, litigioso o ribelle, non si va da nessuna parte e soprattutto si finisce con allontanarlo dallo stadio, che rischia seriamente di diventare una zona franca, dove chi delinque gode di benefici immunitari.
E’ poi singolare che le punizioni arrivino dure e repressive tutte in una volta, quando in altri casi ce la si è cavata con poco o niente, quasi a voler scaricare sui “buoni” anche fatti di delinquenza accaduti ad un chilometro dallo stadio.
Singolare come colonne di tifosi siano arrivate nei pressi dello stadio con carovane di pulmini , quando io con la Citroen C1 vengo regolarmente fermato in piazzale Lotto, e se non ho il pass, il parcheggio sotto San Siro lo vedo con il binocolo.
Singolare come si colpisca solo una parte della tifoseria, quando l’altra lanciava indisturbata gavettoni di piscio e merda, ed orinava dalle torri, urlando di tutto e di più. Ma è vero la U prolungata si sente di più che i cori cantati.
Singolare come le giornate di squalifica inflitte aumentino perché tanto c’è la giornata di Coppa Italia e chi vuoi che ci vada allo stadio.
Singolare come il cattivo è quello là, (e vorrei aggiungere lo sai bene che è quello là), ma tu stai a casa per due partite e chi se ne fotte se hai speso soldi per l’abbonamento.
Singolare come nonostante tutto ci sia ancora gente che ami il gioco del calcio.
Peccato perché Inter-Napoli è stata anche una bella partita.