Juventus-Inter 1-0, per un palo…per un pelo…

Come a Londra con il Tottenham in Champions, anche all’Allianz Stadium contro la Juventus l’Inter perde di misura ed esce sconfitta dopo una gara che lascia qualche rammarico.

Fonte immagine: calciomercato.com

Come a Londra con il Tottenham in Champions, anche all’Allianz Stadium contro la Juventus l’Inter perde di misura ed esce sconfitta dopo una gara che lascia qualche rammarico.

I nerazzurri hanno giocato una buona partita dimostrando per larghi tratti di essere alla pari con i bianconeri, soprattutto nel primo tempo,  uscendo solo psicologicamente di scena dopo il gol vittoria di Mandzukic segnato al 66’ minuto.

La squadra di Spalletti non è stata per nulla travolta, ha certo subito la pressione della Juventus, del resto fisiologica visto che giocava in casa, ed ha risposto colpo su colpo costruendo almeno tre nitide occasioni da rete.

Colossale quella capitata sui piedi di Gagliardini al trentesimo quando grazie ad un assist di Icardi, il centrocampista nerazzurro si è ritrovato solo davanti a Szczesny, lisciando la palla e colpendo un clamoroso palo.

L’urlo gol è rimasto invece strozzato in gola ai tifosi nerazzurri, che hanno ancora imprecato due minuti dopo, quando su cross di Politano, Icardi e Perisic si sono ostacolati non riuscendo ad indirizzare verso la rete il pallone.

Altrettanto clamorosa è stata l’occasione di Politano ad inizio ripresa; imbeccato da Icardi , in versione assist man, ha calciato a botta sicura trovando invece l’opposizione nel corpo di Bonucci.

Se la Juventus ti lascia tre buone occasioni allo Stadium e non le sfrutti, alla fine rischi di pagare dazio, ed infatti così è stato, visto che Mandzukic ha punito la difesa nerazzurra nell’unica vera occasione in cui si è fatta trovare del tutto impreparata.

C’è da dire che il tipo di cross era stato preparato: palla sul secondo palo per evitare Skriniar, il miglior colpitore dei nerazzurri, mentre il miglior colpitore bianconero era piazzato sul secondo palo, rivedendo la giocata da dietro appare chiarissimo lo schema.

Dopo il vantaggio bianconero l’Inter si è un po’ disunita non riuscendo più ad essere incisiva nella manovra, ed anche le sostituzioni di Spalletti, Keita e Lautaro per Gagliardini e Joao Mario, non hanno prodotto i risultati sperati.

Si è invece discusso molto sul cambio precedente con Borja Valero al posto di Politano. La critica parla di un errore che ha consentito a Cancelo di essere più libero sulla fascia, svincolato da obblighi di marcatura.

Non è un caso che nell’azione decisiva il laterale portoghese abbia potuto usufruire di una prateria sulla sinistra prima di crossare  per la zuccata decisi va di Mandzukic.

Il Mister si è difeso parlando invece di una sbagliata lettura della fase difensiva e non possiamo non essere d’accordo con tale parere…

Al di là delle rispettive considerazioni e delle critiche, non si sposta la valutazione complessiva della partita, che come scritto, è stata giocata bene dall’Inter che ha retto a lungo l’urto bianconero,  tenendo il possesso palla così come studiato a tavolino.

E’ mancato quel guizzo che poteva indirizzare la partita su altri binari e creare difficoltà ai campioni d’Italia.

Ora testa e gambe a martedì nell’ultima gara di Champions contro il Psv. A partire da Wembley, l’Inter era attesa da un filotto di gare molto impegnative .

Ne è uscita un po’ con le ossa rotte, non tanto per il gioco, quanto per i risultati.

Con il Tottenham la gara è stata persa all’ultimo, forse immeritatamente; con la Roma è venuto fuori un pari, ma la vittoria era alla portata, ed allo Stadium un pareggio ci poteva stare… più che bene.

Resta ora l’ostacolo olandese che non deve essere sottovalutato; purtroppo non dipenderà tutto dai nerazzurri. Occorrerà tenere un orecchio alla radio in attesa delle notizie che arriveranno da Barcellona-Tottenham al Camp Nou.

L’Inter dovrà fare l’Inter ed il Barcellona… fare il Barcellona quello vero.