Marotta all’Inter tra si, no, non sappiamo: i pro e contro

L’affare sembra sempre più vicino alla conclusione: ecco gli aspetti positivi e negativi di Marotta nerazzurro.

Da qualche tempo circola sempre di più una voce sull’Inter: Marotta sarebbe ad un passo ad entrare nella dirigenza nerazzurra.

Infatti, ormai un mese fa, arrivò il clamoroso annuncio dell’ormai ex braccio destro di Andre Agnelli: addio alla Juventus dopo anni di successi e invenzioni geniali di mercato e non solo.

I motivi della separazione non sono ancora chiari, ma l’ufficialità è praticamente arrivata e Marotta è libero di accasarsi da un’altra parte.

Ecco perché, secondo le ultime indiscrezioni, l’Inter sarebbe pronta ad approfittarne.

Non stiamo parlando di un nuovo fenomeno, un nuovo dieci, da inserire nella rosa di mister Spalletti, ma sicuramente sarebbe un colpo di pari valore nel mercato dirigenziale italiano e non solo.

Nella conferenza da neo presidente, Steven Zhang ha parlato in questo modo dell’affare:

Nessun accordo tra di noi. Possibili contatti per il futuro? Non possiamo sapere cosa accadrà, quel che è certo è che saremo sempre pronti a prendere in considerazione tutte le opportunità che possano migliorare l’Inter in campo e fuori, a prescindere dai singoli nomi”.

Insomma, una smentita sulla conclusione immediata dell’affare, ma nessuna chiusura su un accordo futuro.

Comunque, l’arrivo di Marotta porterebbe pro e contro.

Partendo dagli aspetti positivi, l’ex dirigente juventino è probabilmente il numero uno in Italia nel suo lavoro.

Dopo quello che ha dimostrato negli spettacolari anni in bianconero e nella precedente esperienza alla Sampdoria: solo per questo l’affare dovrebbe essere accolto in maniera positiva dall’ambiente interista.

Oltre ciò, Marotta è stato uno degli artefici della risalita della Juventus, prima in Italia poi in Europa, portando il club ad essere obiettivamente uno dei migliori di europa, soprattutto a livello societario: proprio quello che sta provando a fare Suning con l’Inter.

Dopodiché, porterebbe esperienza vincente, dato che ha fatto parte del club che ha vinto tutto in Italia negli ultimi anni, perciò la sua mentalità darebbe una grande mano ad una società che vuole imporsi in campo internazionale.

Inoltre, ha esperienza anche nel settore stadio: ha vissuto in prima persona il passaggio allo stadio di proprietà, per cui anche questo in futuro potrebbe rivelarsi utile.

Infine, in nerazzurro potrebbe ricostruirsi un dualismo vincente: infatti se alla Juve poteva contare sull’appoggio di Paratici, all’Inter potrebbe ritrovarsi Ausilio, ormai punto fermo della dirigenza interista.

Passando gli aspetti negativi, il suo arrivo potrebbe suscitare malumori all’interno della tifoseria: Marotta è stato uno dei principali simboli del club più odiato, e in questi anni ha più volte rilasciato dichiarazioni forti o frecciatine ai nerazzurri, anche su Calciopoli.

In pratica, è come se Marchisio, una volta rescisso il contratto con la Juventus, fosse approdato alla corte di Spalletti, dopo essere stato simbolo degli juventini e della juventinità.

Inoltre, il precedente non è cosi confortante: l’ultimo dirigente ad aver fatto lo stesso percorso fu Fassone, che in nerazzurro (e poi in rossonero) non ha lasciato grandi ricordi, anzi.

Ecco perché, alcuni nell’ambiente interista continuano a non essere convinti della bontà dell’affare.

Quindi, se si considerasse solo l’aspetto professionale, l’affare Marotta sarebbe assolutamente positivo, anzi un colpo eccellente per una dirigenza che ha l’obiettivo di diventare uno dei migliori club al mondo.

Il problema rimane il suo passato da juventino, che però sembra essere più un ostacolo per i tifosi. Perciò la domanda è: Suning seguirà l’aspetto professionale o i tifosi?