La Cavese di Pietro Santin batte il Milan a S. Siro, ricordi di Serie B

La sera del 7 novembre 1982 passerà alla storia. Sarà una domenica indimenticabile.

La sera del 7 novembre 1982 passerà alla storia. Sarà una domenica indimenticabile. 

La piccola Cavese si trasforma in un gigante e sconfiggerà il diavolo rossonero a S. Siro. Davide contro Golia. La tradizione, la storia rossonera messa nell’angolo e oltraggiata in una partita che verrà consegnata agli archivi del tempo. Novantesimo minuto, la trasmissione sportiva capitanata da Paolo Valenti, entra nelle case degli italiani e Gianni Vasino sarà pronto a sottolineare la vittoria di un gruppo di giocatori, quelli campani della Cavese, capaci di fare l’impresa. La Real Cavese, per un giorno.

Cava dei Tirreni, piccolo comune in provincia di Salerno, parteciperà per tre anni al campionato italiano di serie B ma nell’edizione 1982-83 gli aquilotti vivranno la loro stagione più bella. Sugli spalti della Scala del calcio ben 6.000 tifosi ospiti. In realtà le genti campane vengono chiamate a raccolta. Tanti quelli che per motivi di lavoro o altro vivono nelle regioni del nord Italia. La Cavese li raduna per una giornata in cui promette massimo impegno e lotta senza quartiere. Pronti a sfidare la nebbia e il freddo pur di avvicinare una gloria impossibile. Il primo nemico, per la Cavese, è battere l’emozione. Cinquantamila spettatori a S. Siro costituiscono un impatto emotivo superiore a tutto il resto. C’è da vincere la paura, trovare il coraggio di rendere la contesa contro i diavoli rossoneri come parte di una partita tutta da vivere per poi tramandarla ai posteri.

Treni, aerei, macchine .. tutto si era mosso dalla Campania per far sentire la Cavese a casa. Il Presidente della Cavese Violante arriva a promettere un premio partita addirittura triplicato in caso di vittoria a Milano. Tutto generava entusiasmo in una squadra che bene stava facendo nella serie cadetta. Molte delle speranze furono riposte nell’attaccante Tivelli che prima di arrivare alla Cavese aveva percorso e battuto, in lungo e in largo, molti campi del Sud dove la lotta non era solo una delle componenti più importanti; al contrario, costituiva la base di tutto. Il Milan era sempre il Milan e questo anche in serie B. Tassotti, Evani, Baresi, Damiani, Verza, Serena, calciatori che avrebbero fatto bene anche in serie A e che lì costituivano senza dubbio un lusso da rispettare. La partita sembra non tradire le attese, soprattutto quelle rossonere.

Nei primi venti minuti c’è solo Milan. L’estremo difensore della Cavese Paleari è sugli scudi. Al 7′ il Milan è già in vantaggio con lo scozzese Jordan che indossa le vesti del castigatore. Il cross di Pasinato verso l’area avversaria è giusto, colpo di testa di Verza che Paleari para, irrompe Jordan che ribadisce in gol. La Cavese non si abbatte, anzi reagisce e piano piano assume il comando del gioco trascinata dai suoi 6000 tifosi. Al 26′ Tivelli agguanta, di sinistro, il pareggio. Svarione difensivo di Franco Baresi, Pavone serve un assist prezioso per Tivelli che insacca da fuori area proprio all’incrocio dei pali. La Cavese di Santin visse momenti di pura felicità, anche difficili da gestire. La gioia dei suoi tifosi è incontenibile. Tutti vorrebbero fermare il tempo al gol di Tivelli. Ma il secondo tempo segna qualcosa di inimmaginabile.

E’ il 10′ della ripresa quando Pavone fa partire un cross dalla sinistra. Il traversone è preciso e soprattutto invitante per un incontro con la storia che si materializza in una bella incornata di Di Michele che si eleva su Tassotti e scarica in rete battendo il portiere milanista Piotti. Il resto è affidato alla resistenza della Cavese e ai tentativi disperati del Milan di raggiungere il pareggio. Gli attacchi del Milan, con il passare dei minuti, diventano disperati e serrati. E inutili. La Real Cavese supera il Milan: la festa è in contemporanea tra la Campania e la Milano nerazzurra. A fine campionato il Milan tornerà in serie A mentre la Cavese la sfiorerà soltanto. La squadra campana era tuttavia già nella storia. Il tabellone luminoso con le marcature di Tivelli e di Di Michele farà il giro del mondo, per sempre!

Ilario Castagner, allenatore rossonero, schiera Piotti, Icardi, Pasinato, Tassotti, Baresi, Cuoghi, Battistini, Jordan, Verza e Serena.

Per gli ospiti il tecnico Santin risponde con Paleari, Gregorio, Pidone, Bitetto, Guida, Guerini, Cupini, Piangerelli, Di Michele, Pavone, Tivelli.