Inter – Udinese 1 – 3, breve commento e valutazione dei nerazzurri

Un momento che doveva arrivare: il primo calo della squadra…Ci costa 3 punti e qualche posizione in classifica…

Inter – Udinese 1 – 3, breve commento e valutazione dei nerazzurri

Un momento che doveva arrivare: il primo calo della squadra…Ci costa 3 punti e qualche posizione in classifica…

L’Inter perde l’imbattibilità alla 17sima giornata, a 2 giornate dalla fine del girone di andata. Se andiamo ad analizzare i fatti, qualche segnale era già arrivato: la partita di Torino contro la Juve, la prestazione opaca contro il Pordenone ed infine la sconfitta contro i friulani. A nostro modesto parere non si tratta di un vero e proprio calo nè fisico e nemmeno psicologico. Nella gara contro i bianconeri Spalletti ha giocato per il pari ed il risultato è arrivato… Un buon primo tempo nel quale poco ha concesso alla Juve, un secondo tempo troppo incentrato sulla fase difensiva, con un centrocampo lento ed impreciso ed una fase offensiva che non ha prodotto una sola conclusione degna di tale nome indirizzata nello specchio della porta. Speculare il match di Tim Cup contro il Pordenone, nonostante il turnover di Spalletti: buon primo tempo nel quale la squadra poteva anche segnare un paio di gol, un secondo tempo di pressione nel quale è mancata gamba, velocità nel girare la palla e poca lucidità nelle conclusioni sotto porta. Idem con patate ieri contro l’Udinese: gol a freddo, pareggiato dopo 71″ da Icardi, primo tempo discreto nel quale la squadra meritava sicuramente il vantaggio, che non è arrivato un po’ per sfortuna e sicuramente per mancanza di lucidità nelle rifiniture e nelle conclusioni. Arriva poi un rigore evitabilissimo che mette psicologicamente la squadra al tappeto. Spalletti tenta di rimettere le cose a posto, ma la non perfetta condizione fisica fa il resto ed alla fine andiamo sotto. Analizzando a freddo: il Napoli ha già passato il suo momento no, la Juve pure, la Roma ieri ha vinto una partita “sporca”, non disonesta, ma solo giocata molto male e vinta più con l’esperienza che con un giocodi squadra armonioso. La stessa Lazio ha già passato il suo momento no, lasciano qualche punto. Dobbiamo fare alcune riflessioni: le altre squadre di alta classifica hanno una rosa più completa ed hanno già assorbito il colpo, l’Inter faticherà un poco di più, la rosa corta si fa sentire. L’importante è che il Mister ristabilisca l’equilibrio psico-fisico senza perdere troppi punti. Nel prossimo turno avrà una gara abbordabile, il Sassuolo in trasferta, non ci voleva il derby di coppa Italia il 27, a 3 giorni dal match con la Lazio a San Siro… Poi un inizio di girone di ritorno subito complicato: Fiorentina in trasferta e Roma in casa. Spalletti non può permettersi di perdere punti in questo periodo, altrimenti rischia di compromettere il quarto posto in classifica e di non essere pronto tra febbraio e marzo quando in alta classifica verrà datao lo strappo. Il tutto non sarà facile: il mercato di gennaio ’19 non sarà facile per l’Inter, che non è in situazione economica così florida da pensare di rinforzarsi seriamente. Crediamo che l’ipotesi formulata qui sopra sia molto realistica… Nulla di compromesso, ma attenzione ai passi falsi, soprattutto pronti a sfruttare eventuali passi falsi di Juve, Napoli, Roma e Lazio… Amala!

Le pagelle dei nerazzurri:

Handanovic: più che sufficiente, nulla da fare sui gol subiti.

D’Ambrosio: uno dei pochi che ha ancora benzina, buona gara anche ieri.

Skriniar: in leggero calo fisico, nonostante abbia messo tutto quello che ha ed abbia colto un palo (maledetto).

Miranda: ha già passato un momento di calo, è in ripresa, forse c’era un rigoretto anche su di lui, una bella cintura in area friulana.

Santon: sappiamo bene che è giocatore da gestire, è quello che sta dimostrando il calo più preoccupante, ricambi? non c’è molta scelta: Nagatomo o Dalbert.

Borja Valero: sufficiente, ma poco lucido… nei secondi tempi ha pause in cui pare giochi con una cintura di piombi ai fianchi.

Vecino: deve risalire nella condizione.

Gagliardini: che dire di un giocatore che non ci fa impazzire? Ha un passo solo, dopo le prime 10 partite giocate alla grande nella scorsa stagione, pare non essere in grado di fare il salto di qualità.

Candreva: ha un tempo nelle gambe che fa paura, poi si spegne gradualmente. Deve riprendersi! Trequartista: sia esso Brozovic, Joao Mario preferiamo non esprimerci: non sono giocatori da Inter. Borja Valero, qualcosa di meglio quando viene schierato in quel ruolo, ma per il momento non è al massimo.

Perisic: caratterialmente è già un discontinuo, passa dal grande match ad abulie da paura… in questo periodo ne azzecca poche…

Icardi: il capitano c’è, ma solo com’è e poco appoggiato non può fare sempre miracoli… Anche lui in leggero calo: poco lucido sottoporta.

Le seconde linee: non sono vere e proprie seconde linee: sono riserve… e la differenza tra seconda linea e riserva è grande. Non ci si parli di Karamoh: in Primavera farebbe un figurone, non in prima squadra. Eder? E’ sul viale del tramonto…

Luciano Spalletti: con le risorse che ha tra le mani merita 8.