L’Inter soffre ma si qualifica ai quarti della Coppa Italia. Il Pordenone sfiora l’impresa.

L’Inter soffre ma si qualifica ai quarti della Coppa Italia. Il Pordenone sfiora l’impresa.

L’Inter soffre ma si qualifica ai quarti della Coppa Italia. Il Pordenone sfiora l’impresa. 

L’Inter soffre ma si qualifica ai quarti della Coppa Italia. Il Pordenone sfiora l’impresa.

Non riesco a considerare la squadra del Pordenone come la vera sconfitta della serata. Da interista, alla fine della partita, mi sono unito ai tanti applausi che sono stati tributati alla squadra di Colucci. Applausi che provenivano da uno stadio intero. Il Pordenone ha incarnato, per circa 120 minuti, la perfetta favola del calcio. Una forte squadra della serie C (la quinta forza del girone B) che sfida i primi della classe. I primi, in senso assoluto, in questo momento storico. Davide contro Golia. I friulani hanno giocato allo stesso livello con la capolista della Serie A. E in certi tratti della gara anche meglio. Non si è percepita la differenza di categoria. I friulani erano ben disposti in campo e cosa non trascurabile sempre in grado di giocare un buon calcio. L’Inter è stata stravolta dal tecnico Spalletti. Tante le riserve che hanno cambiato il volto della formazione nerazzurra. Ma pur tenendo nel debito conto questa nota resta il valore dei nostri avversari che si sono presentati a S. Siro per disputare la loro partita. Senza timori reverenziali, anzi cercando con una discreta personalità d’imporre il proprio gioco e conquistare una qualificazione storica. L’Inter, alla fine, passa ai quarti e lo fa ai calci di rigore (ad oltranza). Resta la sensazione di una partita dove l’Inter ha sostanzialmente sofferto mentre il Pordenone ha cercato, con tutti i mezzi a sua disposizione, di regalare un sogno ai suoi tanti tifosi accorsi entusiasti al Meazza. Bravo il portiere Perilli che stoppa Karamoh nei tempi regolamentari, Ranocchia nei supplementari ed è capace di ipnotizzare, nei calci di rigore, Gagliardini e Skriniar. Decisive le parate del portiere interista Padelli e bravo, per freddezza e coraggio, Yuto Nagatomo autore del rigore che ha permesso all’Inter di andare avanti in Coppa Italia. L’Inter per un giorno non brilla ma passa. Il Pordenone, a momenti, scrive la storia ma la sua prova è commovente nonché degna di applausi e riconoscimenti. Il progetto è solido. Nell’Inter resta il dubbio circa il valore delle riserve cui si è affidato, per una volta, il tecnico nerazzurro. Forse chiarisce, nella giusta maniera, il motivo per cui Spalletti giochi sempre con gli stessi uomini. Karamoh, Dalbert e Cancelo hanno lasciato dei dubbi; sarà il tempo a chiarire del tutto il valore di questi ragazzi.

Amala!