Cristiano Ronaldo, qualcosa più di un fenomeno!

Cristiano Ronaldo, qualcosa più di un fenomeno, una leggenda in campo!

Cristiano Ronaldo, qualcosa più di un fenomeno, una leggenda in campo!

Cristiano Ronaldo irrompe sul Mondiale russo e lo fa alla sua maniera. Da protagonista assoluto. Ispirato come il migliore dei poeti scrive in campo autentici componimenti e riesce ad attrarre il pubblico che ama il calcio a prescindere. Lo spartito è suo e la musica in campo è la migliore che possa esistere. Perché il suo calcio è un misto di tutto. Forza, classe, precisione, acrobazia, talento. Ronaldo ha scelto di farlo dalla platea mondiale. Segna una tripletta nel 3-3 tra Portogallo e Spagna. In ciascuna delle reti si possono apprezzare le caratteristiche del fuoriclasse portoghese. Il sangue freddo nel battere il calcio di rigore; il pensiero veloce che lo porta a saper fare sempre la cosa migliore unita a una grande potenza nel tiro, il tutto evidenziato nel secondo gol. E infine nella terza rete un fortunato coagulo tra doti balistiche e quel ruolo di leader carismatico indiscusso.

La Spagna, pur essendo una compagine molto forte, ha dovuto recedere dai sogni di conquista. Almeno per una notte la pagina del Mondiale è dedicata interamente alle imprese del probabile eprossimo Pallone d’oro. CR7 ha partecipato quattro volte alla fase finale della Coppa del Mondo, realizzando 6 gol. Ronaldo è stato il quarto atleta in grado di segnare in quattro Mondiali: come lui solo Pelé, Miroslav Klose e Uwe Seeler. In Russia ha già vestito gli abiti di indomito castigatore: 4 tiri, 3 gol. Un campione che fa spogliatoio ed è sempre il primo a suonare la carica. Anche le sue parole alla fine dell’incontro con la Spagna vanno in questo senso e attribuiscono a Ronaldo il merito di riconoscere sempre il valore del gruppo ed essere grato ad esso.

Così Ronaldo: “Abbiamo giocato contro una delle favorite e siamo stati in grado ti tenere il loro livello. Siamo solo all’inizio, è vero. Ma ho fiducia in questa squadra. Voglio fare i complimenti ai miei compagni: siamo passati due volte in vantaggio, poi abbiamo subito il gol del 3-2 ma non ci siamo demoralizzati. Abbiamo creduto nella possibilità di recuperare il risultato fino alla fine. Credo che il pareggio sia giusto: la Spagna ha avuto il controllo del gioco ma anche noi abbiamo creato diverse occasioni”. Quando Fernando Hierro pensava di aver chiuso la pratica con il gol di Nacho, ci ha pensato Cristiano Ronaldo a ristabilire la situazione di equilibrio.

Tutto in 84’ e contro la Spagna, una delle super favorite di questo Mondiale. Non è neanche un caso perché il pensiero corre veloce a tutto quello che il portoghese ha saputo fare nel corso della sua carriera vestendo le maglie di Portogallo, Sporting Lisbona Manchester United e Real Madrid. Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, meglio noto come Cristiano Ronaldo è nato a Funchal, 5 febbraio 1985. Con la maglia della nazionale portoghese, della quale è capitano, si è laureato campione d’Europa nel 2016. Ritenuto uno dei migliori calciatori di tutti i tempi è tra i marcatori più prolifici nella storia del calcio. Con le maglie di Manchester e Real ha vinto tutto, a livello nazionale,continentale e mondiale.

È comparso ininterrottamente nella classifica del Pallone d’oro dal 2004, vincendolo per cinque volte (nel 2008, 2013, 2014, 2016 e 2017), record assoluto in condivisione con Lionel Messi. È dotato di grande velocità palla al piede. Ha un’ottima tecnica individuale ed è famoso nel mondo in virtù di un dribbling molto efficace, doppi passi e rapidi cambi direzione. Destro naturale, è in grado di calciare con entrambi i piedi. Capace di giocare su entrambe le fasce o anche al centro,si definisce un’ala, ma può adattarsi anche al ruolo di centravanti e in questo ruolo trova il modo di accentrarsi e di effettuare inserimenti in area partendo dalla fascia sinistra. Ha anche uno gran senso del gol e sa segnare sia di piede che di testa. Potente nel tiro è dotato di tempismo e forza fisica. Possiede un ottimo senso della posizione ed eccelle nel gioco aereo. Completa il quadro di questo straordinario campione il fatto che sia un ottimo rigorista e sappia calciare benissimo le punizioni. Un giocatore completo, si direbbe. E ieri lo ha dimostrato.