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All’Al-Awwal Stadium c’è solo l’Inter

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C’è solo da applaudire all’Inter e a Simone Inzaghi per la gara di questa sera. Una semifinale di Supercoppa Italiana praticamente perfetta, giocata nel migliore dei modi senza patemi né sbavature e mai in discussione. Si va in finale ad affrontare il Napoli che ha sconfitto la Fiorentina con lo stesso netto punteggio. Una finale tra Inter e Napoli che mostra anche come il nuovo format della Supercoppa, con l’inserimento della seconda classificata in campionato e della finalista di Coppa Italia non ha molto senso se non quello di ingolfare ancora di più una stagione già piena zeppa di gare.

Quanto alla gara di questa sera, l’Inter è scesa in campo fin da subito ammazzando e dominando il match. Aggressività, qualità, personalità portata in campo dal primo all’ultimo minuto. Un miracolo sia finita 3-0 quando all’attivo ci sono anche un palo, una traversa e almeno altre 3-4 nitide palle gol.

L’unico neo è stato quello di concludere il primo tempo sull’uno a zero lasciando una briciolo di speranza alla Lazio di poter ribaltare la gara nella ripresa. Niente di tutto ciò perché anche la seconda frazione di gioco è stato un dominio nerazzurro che, trovata la rete del 2-0 dopo pochi minuti, ha iniziato una fase di gestione condita anche da un risparmio energetico in vista di lunedì. La rete di Frattesi nel finale è la ciliegina sulla torna di una serata perfetta dal risultato già ampiamente scontato.

Questa semifinale conferma ancora di più un aspetto: l’Inter di Inzaghi è sempre più pronta a giocare le gare secche, quelle che contano e che si decidono sugli episodi. Raramente scende in campo con l’approccio sbagliato in partite dal palcoscenico elevato. La finale di Champions League dello scorso anno ha portato una forza mentale e una consapevolezza nei propri mezzi ulteriore. Questo fa ben sperare sopratutto per la Champions a partire dalla gara con l’Atletico Madrid.

Ed ha proprio ragione Per Guardiola ad esaltare il fatto di quanto sia stato difficile battere l’Inter lo scorso anno in finale. Quest’anno, con un gioco così scoppiettante, lo è ancora di più.

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Alessandro Nuzzo

Alessandro Nuzzo

Giornalista, direttore de Il Nerazzurro.View Author posts