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Si allarga l’inchiesta de Le Iene sugli arbitri: parlano altri 5 direttori di gara

L’inchiesta de Le Iene sugli arbitri si allarga. La serie A e l’Associazione Italiana Arbitri si preparino ad una nuova scossa di terremoto, che pare tutt’altro che di assestamento. Dopo un altro weekend ricco di polemiche per le decisioni dei direttori di gara, potrebbe aggiungersi ulteriore benzina sul fuoco con le nuove rivelazioni dell’arbitro incappucciato de Le Iene. 

Dopo il clamore mediatico che il servizio del programma in onda su Italia 1 ha scatenato, poiché è stata la prima volta che un arbitro di serie A riporta in TV quelle che per lui sono anomalie del sistema, l’inviato Filippo Roma è pronto a tornare sul tema nella puntata di martedì in prima serata. L’arbitro incappucciato tornerà a parlare, rivelando nuove informazioni e fornendo un resoconto sulla riunione che Gianluca Rocchi ha organizzato insieme a tutta la squadra arbitrale.

L’inchiesta di allarga: parlano altri 5 arbitri

Questa volta, il direttore di gara che nel primo servizio aveva chiesto di retare anonimo, sarà affiancato nelle sue dichiarazioni da altri 5 fischietti che racconteranno delle denunce fatte, a riguardo non solo dell’operato sui campi da gioco, ma anche sul contratto di lavoro.

Nell’ultimo intervento TV, l’arbitro aveva evidenziato degli errori commessi nel corso dell’attuale stagione e ha parlato di una vera e propria lotta politica in vista delle prossime elezioni interne per decidere la governance. Nonostante le sue parole siano state criticate e contraddette da figure come Graziano Cesari oppure a molti, noi compresi, la figura di questo arbitro incappucciato appaia molto strana, le sue tesi sono state avallate da un quotidiano nazionale come il Corriere dello Sport.

Tutte queste rivelazioni hanno levato un clamore mediatico come non se ne vedevano da tempo, costringendo così Rocchi  a organizzare una call per compattare i fischietti in azione nel weekend ed iniziare una vera e propria caccia alla talpa all’interno dell’AIA. non si esclude nemmeno la possibilità che Gravina decida il commissariamento se la situazione non dovesse ridimensionarsi in tempo.


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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni