Vai al contenuto

Arnautovic a tutto campo: cosa significa l’Inter e il ritorno a San Siro

Protagonista del match programme di Inter-Verona, lunch match della 19esima giornata di Serie A, Marko Arnautovic si racconta e trasmette tutta la sua voglia di Inter e il legame speciale che lo lega al club nerazzurro.

Come in molti sanno, quello della scorsa estate è stato per Arnautovic un ritorno nel club che lo aveva accolto per la prima volta nell’estate del 2009, poco più che ventenne.

Arnautovic si racconta

Il suo esordio assoluto a San Siro fu la rocambolesca partita tra Inter e Siena del gennaio 2010, dove Marko entrò nell’azione che portò alla rete decisiva di Samuel a tempo quasi scaduto. Arnautovic ricorda quella partita e sottolinea come per lui sia un partita importantissima, non solo per l’importanza della partita ma anche per la cornice di pubblico spettacolare che ogni settimana popola San Siro. Della sua prima esperienza interista, Arnautovic ricorda con piacere i grandi giocatori che componevano lo spogliatoio nella magica stagione del Triplete, campioni e grandi uomini che hanno riempito di consigli il giovane Marko, aiutandolo molto nella sua crescita e facendolo sentire sempre dentro la squadra. L’attaccante ribadisce poi quanto sia fondamentale il gruppo squadra, soprattutto nei momenti di difficoltò che inevitabilmente arrivano in ogni stagione.

Alla domanda sul suo ritorno a San Siro, finora condito da due assist e ungo in trasferta, Arnautovic confessa che è stato molto bello partecipare al gol fornendo due assist per i compagni ma altrettanto bello e significativo per lui è stato l’abbraccio di tutta la squadra, a dimostrazione di un forte spirito di gruppo. Marko rivela poi il suo idolo d’infanzia: Ronaldo il Fenomeno, descritto come un giocatore incredibile, aggiungendo anche come la passione nel calcio è fondamentale. Senza passione non si può scendere in campo e fare un buon lavoro.

Chiamato a scegliere tra i momenti più belli della sua carriera, Arnautovic sceglie i momenti in nerazzurro dove ha conquistato Scudetto, Coppa Italia e Champions League e la doppietta rifilata al Manchester City quando militava nello Stoke City.

Infine, nell’identificare tre date significative nella sua vita, l’austriaco risponde con il 6 gennaio 2010, data del suo esordio assoluto con l’Inter contro il Chievo Verona e vigilia del debutto poi a San Siro; e poi 2012 e 2015, gli anni di nascita delle sue figlie, vero motore della sua vita e fonte di motivazione continua, sottolineando l’importanza della famiglia nella sua vita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts