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Buchanan: “Posso fare la differenza. All’Inter c’è molta competitività”

Buchanan si è concesso alla prima intervista dal suo arrivo in Italia. Tajon Buchanan ha concesso la sua prima intervista da quando si è trasferito in Italia a inizio Gennaio, raccontando al canale canadese One Soccer come stia andando l’adattamento nel nostro campionato.

Chiaramente il periodo trascorso fin qui ha visto il canadese apparire poche volte a partita quasi finita e lasciando intravedere solo parzialmente le qualità dell’esterno.

Le ultime indiscrezioni da Appiano però parlano di una situazione che potrebbe cambiare a breve, con mister Inzaghi pronto a dare più spazio a Buchanan, considerando il suo apprendistato di fatto terminato.

Buchanan:”Un’orgoglio essere all’Inter. Lautaro è un capitano esemplare”

Buchanan inter intervista

Ecco le parole dell’esterno canadese ai microfoni di One Soccer, il cui primo argomento trattato è stata la delusione  di coppa a Madrid. “E’ stata una doppia sfida dura contro una squadra forte, che nonostante il nostro ottimo momento ci ha messo in difficoltà. Poi loro a Madrid hanno giocato in 12, considerando l’apporto incredibile del loro pubblico. Certamente ce la siamo giocata e fa male uscire a rigori. Dobbiamo essere comunque orgogliosi del percorso fatto”.

Stavi anche per entrare in quella partita 

“Sì, da giocatore è dura vedere le partite dalla panchina e trovarsi in quel momento, è una situazione da cui crescerò”.

Cosa significa per te giocare nell’Inter?

“Ha un significato enorme per me, l’Inter è un grande club. Quasi non fai in tempo a realizzare il tuo trasferimento perché qui le cose vanno cosi velocemente. Da parte mia, sto cercando di adattarmi nel più breve tempo possibile. Sono grato di potermi allenare con alcuni dei migliori giocatori al mondo e seguire le indicazioni di uno dei migliori  allenatori”.

Che tipo di allenatore è Inzaghi?

“E’ un’allenatore molto competitivo, vuole vincere tutte le partite. Prepara molto la tattica, è molto chiaro e diretto quando la spiega a noi giocatori e sa perfettamente cosa vuole da noi in campo. Sto cercando di imparare per farmi trovare pronto nel momento in cui sarò chiamato in causa”.

Che livello hai trovato all’Inter?

“Sto giocando con dei giocatori top, la squadra sta giocando un grande calcio e l’Inter al momento è una delle squadre più forti al mondo. Per me significa un passo in avanti rispetto a quando giocavo nel Brugges, qui ogni giorno devi dare il massimo e stare sempre al top. Penso di poter fare la differenza nel campionato italiano, ma ci vuole tempo. Sto lavorando duro ogni giorno, continuerò a farlo cosi da essere pronto quando sarà il mio turno”.

Con chi hai legato di più?

“Tutti nell’ambiente nerazzurro mi hanno accolto alla grande, mostrando grande empatia fin da subito. Se devo dire qualcuno in particolare dico Dumfries.”

Che influenza sta avendo su di te?

“Prendo ispirazione e consigli da tutti gli esterni in squadra, cercando di aggiungere qualità al mio gioco. Dumfries mi ha aiutato molto nell’adattamento e nel voler dare sempre il massimo”.

Che giocatore e capitano è Lautaro?

“Lautaro è un top player, un bravo ragazzo che rimane super umile. Mi ha accolto nel migliore dei modi, facendomi sentire subito parte del gruppo. E’ il capitano della squadra, un leader esemplare. Sta disputando una stagione fantastica e io sono felice di averlo come compagno”.

Cosa puoi portare in nazionale da questa esperienza all’Inter?

“Il fatto di non abbassare mai il livello, di continuare a migliorarsi senza prendersi davvero delle pause. Posso spingere i compagni a migliorarsi sempre di più. Speriamo di qualificarci per la Copa America, l’obiettivo è confrontarsi sempre con le migliori nazionali al mondo”.

Stai amando questo tuo percorso? Mondiale, Champions…

“Si assolutamente, sono molto contento del mio percorso, è quello che sognavo da bambino, giocare nei campionati migliori e nei club più grandi. Essere qui e poter dire di giocare in uno dei club più importanti al mondo è un’onore. Qualcosa di speciale”.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts