Vai al contenuto

Da 400 milioni a 1,3 miliardi: viaggio negli otto anni di gestione di Zhang

inter zhang suning thohir oaktree
CONDIVIDI:
Banner Libro

Da quando la famiglia Zhang ha rilevato l’Inter, in otto anni di gestione, il valore del club è salito da 400 milioni a 1,3 miliardi di euro.

Sono state otto stagioni intense, caratterizzate da un percorso che ha rispettato in pieno le parole di Zhang Jindong al suo insediamento: “Porteremo l’Inter al top mondiale”, e l’Inter al top ci è arrivata realmente. Ad oggi è una squadra che in Campionato domina per gioco e superiorità, e che in Europa sta ancora facendo le prove crescendo comunque anno dopo anno in consapevolezza nei propri mezzi. Negli ultimi 4 anni, i nerazzurri hanno vinto 2 scudetti su 4 in palio, perdendone uno nello sprint finale con i cugini e un altro per via della cavalcata incredibile fatta dal Napoli di Luciano Spalletti lo scorso anno. Nello stesso periodo, in Europa ha conquistato 2 finali, una di Europa League con Antonio Conte e una di Champions League con Simone Inzaghi. Entrambe non hanno portato il titolo, questo è vero, ma in tutte e due le occasioni i nerazzurri avrebbero meritato decisamente di più.

Ma in tutto questo quanto vale il lavoro di Zhang?

La famiglia Zhang ha iniziato il suo percorso nel club nel Giugno del 2016 quando, cioè, rilevarò le quote dall’imprenditore indonesiano Thohir, in un periodo in cui le prospettive di crescita erano alquanto limitate. Sia le campagne acquisti fatte che la gestione del club non erano sicuramente ai livelli attualmente raggiunti, e di conseguenza anche i risultati sportivi seguivano la stessa scia di mediocrità. Ma dall’avvento della famiglia a capo del gruppo Suning, le cose sono iniziate ad andare in maniera differente. Ci sono stati tanti nvestimenti, sia riguardanti la squadra con diversi innesti che via via si sono rivelati sempre più decisivi, sia riguardanti il quartier generale in cui oggi ha sede l’Inter oltre che il training center. Un piccolo gioiellino che ha portato il club ad alti livelli sia dentro che fuori dal campo.

Tralasciando la disastrosa annata 2016/2017 in cui, in panchina, si succedettero ben tre allenatori, a partire dalla stagione 2017/2018 la società ha apportato un miglioramento continuo nello rosa e nello staff tecnico. Spalletti, Conte ed ora Inzaghi sono i tecnici dell’era Zhang. Tre allenatori in grado di portare la squadra, ogni volta, ad uno step successivo. Mentre con Spalletti si gettavano le basi per un ritorno in grande stile, con Conte si è scelta la linea dei forti investimenti per raggiungere la vittoria in tempi brevi. Inzaghi, poi, arrivato come allenatore “di ripiego” dopo la fuga del tecnico salentino nell’estate del 2021, si è rilevato il vero plus di questa gestione, capace di arricchire la bacheca nerazzurra e seguire il diktat societario sulla gestione economica e finanziaria del club. Tra tutti è proprio il tecnico piacentino ad aver ricevuto i minori investimenti sul mercato raggiungendo, però, i migliori risultati. Perchè se è vero che con Spalletti si era ancora in una fase di transizionee che con Conte sono arrivati gli investimenti pesanti (Lukaku e Hakimi su tutti), con Inzaghi si è seguita la linea della sostenibilità ed il tecnico è stato in grado di valorizzare al massimo il materiale messo a disposizione dalla dirigenza. Molti sono stati i giocatori ingaggiati a parametro zero (Calhanoglu,Mkhitaryan e Thuram su tutti) che sono diventati fondamentali per il percorso di crescita di questa squadra.

Dalla gestione Spalletti sino ad arrivare a quella di Inzaghi, la società ha speso quasi 1 miliardo di euro in cartellini, incassandone circa 700 milioni dalle cessioni. L’allenatore più vincente tra i tre, ovvero quello della seconda stella, è stata anche l’unica gestione tecnica con segno più in tal senso, dove cioè gli incassi da cessioni sono stati maggiori delle spese per gli acquisti. Di fatti, la stagione in cui ci la famiglia Zhang ha messo maggiormente mano al portafoglio è stata quella del primo anno di Antonio Conte, caratterizzata da quasi 200 milioni di euro in cartellini, di cui circa 74 relativi al solo ingaggio di Romelu Lukaku. Nel biennio del tecnico salentino, l’Inter ha sborsato più di 300 milioni di euro, incassandone solamente 140. La questione Covid ha sicuramente mischiato le carte in tavola, costringendo poi la società ad un’inversione di rotta nella gestione del club: player trading e sostenibilità sono state le parole più in uso negli ultimi tre anni che, però, sono coincisi con la migliore Inter sul campo registrata da quando, chi scrive, ne ha memoria.

Secondo l’enterprise value calcolato da Football Benchmark, la società nerazzurra da poco passata nelle mani di Oaktree ha visto lievitare il suo valore da quando la famiglia Zhang ne ha preso le redini: da 400 milioni a circa 1,3 miliardi di euro. Tutto è cominciato nel Giugno del 2016 ed è finito all’alba di questo giorno di Maggio del 2024.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mirko Patera

Mirko Patera