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Dalla prima alla seconda stella: lo Scudetto numero 14

Il 26 luglio del 2006, ben 17 anni dopo l’ultimo titolo nazionale vinto dalla squadra nerazzurra, veniva assegnato all’Inter “lo Scudetto più bello” perché simbolo dell’onestà e dei valori che ogni sport dovrebbe sempre rappresentare.

Siamo nella stagione caratterizzata dagli scandali di Calciopoli, quella degli anni in cui una serie di eventi “particolari” si sono susseguiti tra campo e fuori costringendo la magistratura sportiva ad intervenire, dopo diverse verifiche a seguito delle indagini, per mutare la classifica finale ritenuta frutto di irregolarità.

Com’è noto quell’anno il titolo di campione d’Italia fu assegnato all’Inter, giunta alle spalle di Juventus e Milan, ritenute entrambe colpevoli di aver intrattenuto rapporti illeciti tra dirigenti sportivi e rappresentanti della classe arbitrale allo scopo di pilotare i risultati di diverse partite. I bianconeri, inoltre, furono soggetti alla pena più pesante e, oltre a vedersi scucire dal petto il titolo appena conquistato, furono anche retrocessi d’ufficio in Serie B rendendosi di fatto protagonisti di una brutta pagina di sport.

Un campionato vinto a stagione finita

scudetto numero 14 inter

Il campionato aveva dato il suo verdetto, con la Juventus campione d’Italia, il Milan in seconda posizione e l’Inter al terzo posto. Ma l’esito delle indagini che, nei fatti, erano partite già un anno prima hanno poi cambiato tutto. Eh già, perchè oltre alle posizioni di alta classifica, si ebbero effetti anche da altre parti, con Fiorentina e Lazio coinvolte nel primo filone d’inchiesta, e Arezzo e Reggina nel secondo. Una brutta pagina di sport nazionale che ha macchiato il bel paese, un pò come quella che riguardò lo scandalo scommesse un bel pò di anni prima, e che interessò anche in quel caso i cugini rossoneri.

Partirono due procedimenti che si chiusero rispettivamente il 14 e il 25 luglio 2006, permettendo di stilare una classifica definitiva della Serie A 2005-2006 al netto delle penalizzazioni inflitte alle squadre su citate. Sulla base di questa classifica il 26 luglio 2006 la FIGC emetteva un comunicato stampa in cui riconosceva all’Inter, prima classificata dopo le sanzioni inflitte a Juventus e Milan, il titolo di campione d’Italia 2005-2006.

javier zanetti 2006 inter

La squadra di quell’anno, allenata da Roberto Mancini, annoverava in rosa un numero considerevole di campioni, arrivati in nerazzurro per provare ad alzare finalmente il tricolore dopo diversi anni di buio. Javier Zanetti è il capitano di quella squadra, il simbolo quell’Inter e di tutto ciò che verrà da li in avanti. C’erano anche Materazzi, Samuel, Luis Figo, Stankovic, Adriano, e tanti altri, ma la squadra allenata dal giovane jesino non riesce a scardinare il dominio bianconero di quegli anni. Troppo forti in campo e, sopratutto, troppo influenti fuori dallo stesso.

Non si registrano momenti particolari in quell’annata, se non le gare che secondo la magistratura furono pilotate per effetto dell’influenza da parte della dirigenza bianconera, ma quello che resterà nella storia come lo “Scudetto più bello”, secondo gli avversari quello “di cartone”, sarà sia il simbolo di un calcio che prova a ripulirsi e segnerà l’inizio di una nuova era in cui l’Inter sarà protagonista indiscussa.

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Mirko Patera

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