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Il destino di vincere lo scudetto in casa del Milan

L’Inter ha vinto il suo ventesimo scudetto in casa del Milan, il numero venti come quello portato da Hakan Calhanoglu. 

La vittoria del ventesimo scudetto in casa del Milan è qualcosa che rimarrà nella storia, perché l’Inter la sera del 22 aprile 2023 ha scritto un’altra pagina di storia nerazzurra. Simone Inzaghi e i suoi ragazzi si sono laureati in campioni d’Italia e lo hanno fatto probabilmente nel miglior modo possibile per chiudere questa stagione. Caricati da un’onda nerazzurra alla vigilia del derby, i giocatori hanno tenuto alto l’orgoglio dell’Inter vincendo l’attesissimo trofeo nazionale.

In questa cornice magica però vorrei porre l’attenzione a un fatto dettato, forse, dal destino: l’Inter ha vinto la sua seconda stella, il ventesimo campionato nella tana del rivale storico rossonero, e per questo al triplice fischio un ragazzo di nome Hakan Calhanoglu si è emozionato. Questo ragazzo porta sulla maglia il numero 20, proprio come gli scudetti in casa nerazzurra, e si è aggiudicato il trofeo insieme ai suoi compagni nel match contro la sua ex squadra che ha lasciato nel 2021 per approdare sull’altra sponda milanese.

Il numero 20 nerazzurro

L’anno seguente al suo addio al Milan, la squadra di Pioli ha vinto lo scudetto e ha festeggiato in una maniera definibile in due parole: “senza stile”. Il centrocampista turco è stato oggetto di derisione e beffe, ma ha sempre agito nel silenzio credendo che poi tutto questo un giorno sarebbe tornato indietro: è successo.

Elbert Hubbard diceva che: “Gli uomini non sono puniti per i loro peccati, ma dai loro peccati“, una frase molto forte e piena di significato, ma io credo che l’essenza della vittoria dello scudetto numero 20 contro il Milan a casa loro, stia tutta in questa citazione. Lo stesso Calhanoglu ha commentato così la vittoria: “La seconda stella nel derby per me è simbolo di rivincita per quella sofferenza che ho provato. Quello che hanno fatto i tifosi milanisti a me e alla mia famiglia non potrò dimenticarlo, ma ero certo che sarebbe finito per il meglio. Lo Scudetto nel derby è la mia soddisfazione più grande“.

Destino o meno, la sera del 22 aprile sono state scritte diverse storie nerazzurre, tutte magiche, sensazionali e sbalorditive, perché? perché l’Inter in silenzio ha accolto i dolori, le sconfitte, le sofferenze e ha fatto rinascere tutto questo sotto forma di seconda stella.

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Marta Bonfiglio

Marta Bonfiglio