Amarsi o dirsi addio…

Entro un paio di settimane, durante la tournèe negli USA, l’atteso incontro-confronto tra Roberto Mancini, Erick Thohir e Zhang Jingdon…

Il Preludio….

Nel tardo pomeriggio di ieri l’Inter è partita per gli Stati Uniti, dove comincerà la seconda parte della preparazione estiva in vista della stagione sportiva 2016/17. A poche ore dalla partenza il presidente Erick Thohir ha affidato alcune dichiarazioni a inter.it.

“Non vedo l’ora di incontrare Roberto Mancini e la squadra nel corso della prossima settimana. Ho seguito la prima fase del ritiro di Brunico e ho visto le prime gare amichevoli dei nostri ragazzi. So che stanno lavorando duramente e stanno mettendo benzina nelle gambe per una stagione impegnativa che oltre a campionato e Coppa Italia ci vedrà competere nuovamente in Europa”.

“Ho letto che tante cose sono state scritte in Italia su Roberto Mancini, ci siamo parlati in questi giorni, lo incontrerò negli Stati Uniti, ma tengo a ribadire ciò che ho sempre detto e pensato: lui è il nostro fuoriclasse, grazie alle sue capacità e alla sua grande esperienza vogliamo cercare di migliorare il posizionamento in campionato per arrivare in Champions League e disputare al massimo delle nostre possibilità Europa League e Coppa Italia”.

“Nei prossimi giorni torneranno al lavoro i giocatori impegnati in Copa America e nel Campionato Europeo, mentre Roberto Mancini, la proprietà e lo staff dirigenziale continueranno a lavorare per completare la rosa in modo da essere ancora più competitivi. Si è parlato molto anche di Mauro Icardi e desidero confermare quanto detto pochi giorni fa dal nostro direttore sportivo Piero Ausilio: Mauro è un patrimonio dell’Inter, è il nostro capitano e per noi è incedibile”.

La verità: 

Intorno al 27 luglio finalmente si meteranno intorno ad un tavolo Roberto Mancini, Erick Thohir ed i manager del Suning per tentare di capirsi definitivamente e trovare un punto di intesa a pochi giorni dall’inizio del campionato ed a poche setimane dalla definitiva chiusura del calciomercato. 

Sarà un incontro che potrebbe avere un peso enorme sulla prossima stagione!

La posizione di Mancini:

Il tecnico è convinto che l’organico attuale non garantisca risultati migliori di quelli ottenuti lo scorso anno. Lasciamo perdere subito la Juventus senza nemmeno pensarci, ma anche Napoli e Roma, almeno al momento, sono meglio strutturate, di conseguenza, la qualificazione alla prossima Champions League rischia di rimanere un miraggio anche nella prossima stagione. Il Napoli anche dovesse vendere il Pipita con 96milioni compera ciò che vuole. 

Riteniamo molto plausibile il punto di vista del Mancio: parliamo chiaro, allo stato dell’arte la rosa è decisamente quasi scadente ed incompleta, piccola analisi:

– Al momento non esiste nessuna certezza che non avvengano cessioni eccellenti: se viene ribadito il concetto che per acquistare è necessario prima vendere facendo plusvalenze si parte da un concetto estremamente errato: i giocatori fondamentali sono portiere, i 2 centrali, i due esterni bassi, Perisic, Icardi, Kondogbia(???), uno tra Medel e Melo, Banega. La cessione di uno qualsiasi di questi giocatori richiederebbe il rimpiazzo immediato con giocaore dello stesso ruolo e stessa valenza. 

– Sarebbe una follia vendere uno dei giocatori di cui sopra per acquistare un giocatore di altro ruolo.

– La rosa non è coperta adeguatamente, immaginiamo di giocare un 4-2-3-1:

1. Esterni bassi: in caso di assenza di Ansaldi e Erkin c’è copertura: D’ambrosio e Nagatomo possono essere schierati sia a destra che a sinistra senza creare grossi problemi.

2. Centrali: in caso di assenza di Miranda che facciamo? Deve giocare Ranocchia o Medel in coppia con Murillo, stiamo scherzando?

3. In caso di assenza di Murillo? Abbiamo oggi Ranocchia: inaffidabile, Andreolli rotto, potrebbe giocare Medel? Chi va sulle palle alte? Il solo Miranda? Il male peggiore sarebbe D’Ambrosio che centrale non è…

4. Centrocampo, il reparto è già incompleto: manca la mente, l’uomo che dia i tempi alla squadra, se i 2 centrocampisti sono Medel (Melo) e Brozovic chi fa giocare Mancini in caso di necessità? Oltre ad essere incompleto, il centrocampo è anche “corto” come organico… 

5. La linea dei 3 è incompleta, manca 1 esterno, poniamo di acquistarlo o di utilizzare Biabiany può giocare Palacio, se manca Banega? Giocano Brozovic o Palacio? Ci può stare? Non si parli di Jovetic per favore!

6. Se manca Icardi chi gioca di punta? Palacio non è una punta, Jojo non sarà mai una punta, chi gioca????? Eder? Rimane? Ma non è una prima punta dai…

Tra Campionato, Europa League, Coppa Italia, squalifiche ed infortuni mancherà sempre qualcuno e ci ritroveremo con il problema dello scorso anno: formazioni rivoluzionate, moduli riadattati, ecc. ecc., LA SQUADRA E’ CORTA, MANCANO I RICAMBI e sostituire gli assenti significa rivedere ogni domenica, come lo scorso anno, tutto l’assetto alla luce delle caratteristiche del sostituto e di come si combina nei movimenti e nelle posizioni della squadra. In pochi anno capito che tutte le diverse formazioni schierate lo scorso anno non erano frutto di idee malsane di Mancini, ma di adattamenti tecnici, tattici e di caratteristiche dei giocatori obbligatori.

Non parliamo per favore degli altri componenti della rosa…

Attenzione ad un altro elemento: se per caso arrivano danari nelle mani di Galliani, il geometra non è un fesso, sa come prendere i giocatori buoni se ha i soldi… ed il Milan può mettere soldi e spendere, non avrebbe le mani legate. Ci troveremo ad essere la quinta forza del campionato.

L’incontro Mancini – Dirigenza: 

Da parte nostra prevediamo un incontro Mancini – Dirigenza molto difficile, ipotizziamo che cogniglio uscirà dal cilindro…

1. La dirigenza mette sul tavolo i contratti di un centrocampista, nomi a caso Biglia o Vitzel; di un esterno alto, facciamo il nome di Candreva? Bene, a quel punto il Mancio ci mette la faccia, la squadra è competitiva….

2. L’ipotesi no. 1 è mission impossible e Mancini chiederà alla dirigenza o dichiarate chiaramente che avete le mani legate e l’obiettivo è il 4° – 5° posto oppure lo dichiaro io, oppure risolviamo il contratto consensualmente, questo è il biglietto da visita del mio avvocato, mettetevi in contatto con lui.

…E se il Mancio se ne va?

Lo scenario? Bielsa? Qualcuno ne parla, con El Loco in panchina ci facciamo il fegato amaro tutto l’anno. De Boer? Ma lasciamo stare, a Natale siamo ottavi, Prandelli? Per favore no! Piuttosto buttiamo Walter Zenga allo sbaraglio! A lui perdoneremmo anche il decimo posto!!! Ci sarebbe Capello…. Ma ci vogliono molti danari…

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