Calciopoli, Abete: «Moggi vuole tornare? Esiste una radiazione!»

L’ex presidente della Figc: «La sentenza conferma la validità della posizione assunta dalla Federazione, ferma restando l’attesa di motivazioni che sono sempre importanti»

ROMA – “La sentenza conferma la validità della posizione assunta dalla Figc, ferma restando l’attesa di motivazioni che sono sempre importanti”. Così l’ex presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, commenta il verdetto della Cassazione sul processo Calciopoli. Sentenza che, a suo parere, non è inficiata nemmeno dalla prescrizione. “Nel merito non c’è stata nessuna valutazione differente rispetto a quella sostanziale che ha portato alle decisioni di secondo grado – rileva Abete, entrando nella sede di via Allegri, dove è in programma il consiglio federale – E questo traspare anche dalle dichiarazioni dei soggetti interessati che sono rimasti molto delusi dalla decisione”.

 LA RADIAZIONE DI MOGGI – Il suo successore, Carlo Tavecchio, ha definito la richiesta di risarcimento di 443 milioni fatta dalla Juve alla federazione una “lite temeraria”. “Il presidente Tavecchio ha confermato la validità dell’impostazione data dalla federazione – rileva l’ex n.1 della Figc – e di questo sono lieto, oltre alla piena legittimità della federazione stessa che ha titolo anche ad ulteriori azioni risarcitorie. La posizione della federazione si rafforza e si consolida”. Abete sottolinea poi i rapporti tra il club bianconero e la Federcalcio: “sono contento che il 31 si torni allo stadio della Juve (per l’amichevole Italia-Inghilterra, ndr) così come siamo andati noi in precedenti occasioni con il giudizio ancora pendente. L’auspicio di tutti, in primis di Tavecchio, è di avere dei rapporti sempre migliori”. Quanto alla volontà di Moggi di tornare nel mondo del calcio, “esiste una radiazione. L’aspettativa di Moggi dal suo punto di vista è comprensibile, ma occorre vedere se ci sono le condizioni giuridico-normative perché questo avvenga”.

Fonte Tuttosport

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