De Boer: il 4-3-3 che 4-3-3 non è!

De Boer: nuova interpretazione del 4-3-3, il risultato? Non si capisce nulla!

Ora De Boer ci ha davvero stufato! Nella prima domenica di campionato ha proposto un 3 – 5 – 2 assurdo, di cui abbiamo ampliamente parlato… Per la domenica di esordio casalingo ci promette il 4 – 3 – 3, che a conti fatti 4 – 3 – 3 non è!

La linea difensiva è sicuramente schierata a 4, ma il “genio” della panchina nerazzurra apporta delle modifiche che deve aver concepito durante una notte molto nervosa, in cui per certo non ha dormito ed ha sudato molto!

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Parte schierando la linea difensiva a 4, ma chiede subito ai laterali di spingere fin sul fondo per mettere palla in mezzo.

Modifica immediatamente la linea dei 3, arretrando Banega di una quindicina di metri per far partire il gioco da uno coi piedi buoni. Mi domando come De Boer non abbia potuto ancora comprendere che Banega non esprimerà mai il suo talento giocando come regista basso. Ever deve giocare sulla tre quarti, come ha sempre giocato…

I 2 esterni della linea a 3 Medel e Kondogbià si trovano ad essere due mezze ali, una posizione nella quale non sanno e non possono incidere per limiti tecnici e tattici. Kondogbià continua sulla falsariga dello scorso anno: porta palla invece di farla scorrere, si ingarbuglia, Medel viene spesso a trovarsi dove non deve essere, in quei punti dove le situazioni di gioco diventano calde e richiedono il piede morbido di uno buno. Risultato: il 4- 3 – 3 diventa in possesso palla un 2 (Miranda e Murillo) – 1 (Banega) – 2 (Medel e Kondogbià) – 5 (Santon – D’Ambrosio – Eder – Icardi – Perisic). Davanti regna il caos: Santon se arriva sul fondo non sa calciare di sinistro e per mettere palla deve spostarla sul destro, i cross di D’Ambrosio…. beh lasciamo perdere, Perisic è incappato in una maledetta domenica, Eder si è dato da fare e qualcosa ha combinato, Icardi ha passato un primo tempo di sofferenza…

Quando la fase di transizione non è veloce Santon e D’Ambrosio hanno i tempi per tornare a coprire, sulle ripartenze veloci qualche problema si è visto…ricordiamo pure tutto quando accaduto sul gol dei rosanero: Rispoli che calcia male di sinistro con palla che sarebbe finita fuori o tra le mani del portiere, ma Santon, seguendo una delle regole fondamentali del calcio, davanti a Rispoli si gira e devia, Palermo 1 Inter 0.

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Il cambio Perisic – Candreva lascia intravedere come si gioca in fascia e vicino alla porta: in una quidicina di minuti 2 palle gol: una per Icardi, trasformata nel pareggio, una per Eder che avrebbe potuto portare al gol del vantaggio, un ottimo tiro di poco a lato.

I problemi sono 2: Joao Mario non è un regista basso con le caratteristiche necessarie a far partire il gioco, è una mezzala, Gabigol in che posizione andrà a girare? Ci domandiamo perchè De Boer con atto di umiltà non cambia modulo, un 4 – 2 – 3 – 1 o un 4 – 3 – 1 – 2 ma andrebbe provato, anche se probabilmente non ci sono gli interpreti giusti per entrambi i moduli…

Any way: manca un esterno di sinistra e su questo non ci piove, un terzino a destra non scandalizzerebbe nessuno…, serve un regista e davanti Banega, Candreva, Icardi e Perisic in buone condizioni possono andar bene… Resta il mistero della posizione per Gabigol. Kondogbia lo vediamo bene in panca con Melo, Brozovic in un’altra squadra.

Alla prossima Frank… occhio che il Pescara in casa sua è ottima squadra…

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