Domanda ma è cambiato qualcosa?

Davanti hanno vinto tutte, tranne Juventus e Inter. La prima perché battuta dalla Roma , la seconda perché deve ancora giocare.

Editoriale

Davanti hanno vinto tutte, tranne Juventus e Inter. La prima perché battuta dalla Roma , la seconda perché deve ancora giocare.

Domanda ma è cambiato qualcosa?

Dietro la capolista un filotto di vittorie, con il Napoli che in modalità “andiamo avanti per onor di firma” va a vincere a Ferrara, l’Atalanta che sale al terzo posto inguaiando il Genoa e lo batte netto nell’anticipo di un Sabato, che vede in serata il Milan andare ad espugnare il campo di una Fiorentina in evidente stato di decozione, la cui ultima partita decente è stata proprio due mesi fa contro gli uomini di Spalletti.

Anche il Torino del SuperGallo Belotti e la Lazio non mollano, anche se oramai il loro destino parla di Europa di Europa League.

Fine della fiera e tutto uguale a prima, in attesa di Inter-Chievo di stasera.

Giusto non dire nulla, ma è chiaro che se le cose andranno come devono andare, la lotta Champions resterà attaccata all’unica gara che rischia di contare da qui al 26 maggio. Ossia Juventus-Atalanta del prossimo turno.

Se i bergamaschi vincessero anche a Torino si assicurerebbero quasi matematicamente il pass per l’elite europea, visto che all’ultima giornata avrebbero poi un Sassuolo che gigioneggia da settimane intorno a metà della classifica.

Milan e Roma restano quindi alla finestra, con i rossoneri in vantaggio psicologico e di punti per gli scontri diretti che li vede in vantaggio con tutti, tranne che con l’Inter.

Già l’Inter. Che dire se non che l’undici che scenderà in campo dovrà mangiare erba, gesso ed avversari per dare sollievo ai tifosi che già da qualche settimane si sta mangiando tutte le unghie delle mani, imprecando i Santi del calendario per la marea di occasioni perse per chiudere ogni velleità degli avversari.

Il clima nell’aria resta teso, nonostante i clivensi rappresentino l’ultima forza del campionato e con i piedi già in B da tempo.

Mentre la curva nerazzurra promette di non smettere di inveire contro Icardi, Spalletti in odore di mancata conferma, quasi ad annusare l’aria da “arrivederci e grazie di tutto”, si esibisce in una conferenza stampa pre partita dal basso profilo, invocando attori di Hollywood e snocciolando le assenze di De Vrij, D’Ambrosio e Brozovic.

A questo punto non resta che sedersi e stare a guardare cosa faranno i nostri eroi … tanto le unghie non ci sono più da un pezzo.

Il Nerazzurro, l’unico vero quotidiano dei tifosi interisti!
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