Dopo 21 anni termina l’era Moratti…

6 giugno 2016 ore 9:00 in Italia, 15:00 in Cina, è stata fatta la storia del club nerazzurro…

Dopo quel famoso novembre del 2013 in cui l’indonesiano Erick Thohir carico di buoni propositi e di presunto tifo si impadronì dell’Inter diventando il primo proprietario straniero della storia nerazzurra quel 6 giugno inizia l’avventura del Suning Commerce Group, che rilevando il 68,55% delle quote diventa il nuovo proprietario del club.

Nella folkloristica conferenza stampa il presidente del colosso cinese, Zhang Jindong, si è detto onorato e voglioso di riportare all’Inter successi e campioni proprio come aveva fatto il buon Massimo Moratti. Da sottolineare come il presidente cinese abbia fatto riferimento al presidente del Triplete snobbando forse il lavoro fatto in questi due anni e mezzo dall’indonesiano che per loro e forse non solo, è stato poco soddisfacente visti gli scarsi risultati ottenuti.

A parlare di tutta questa insoddisfazione sono i fatti non le parole, Thohir in due anni e mezzo ha racimolato delusioni sportive e debiti. Anche Moratti ha accumulato debiti, che il più delle volte ha provveduto personalmente a ripianare, ma ai debiti sono anche seguiti tanti successi forse meno di quanti ne avrebbe meritati. Thohir ha pensato bene di chiedere prestiti a chiunque fosse disponibile dando in garanzia il club, mettendolo in condizioni di semi-fallimento. Quando finalmente si è reso conto che la faccenda stava diventando più grande di lui ha pensato bene di disfarsi del tutto.

I tifosi adesso sono più contenti e tranquilli perchè Suning è un colosso multimiliardario in grado di portare ossigeno alle casse nerazzurre, ma hanno sottovalutato una cosa non da poco: la definitiva uscita di scena di Massimo Moratti che vendendo tutte le sue quote non ha più nulla che lo lega al nerazzurro se non il tifo e la passione.

Siamo davvero sicuri che questo sia un bene per il club? Lui che con il suo interismo riusciva a tenere unite le fila, soffrendo negli anni più bui e dinnanzi a tute le difficoltà economiche e sportive. Lui mai avrebbe lasciato la sua creatura ma la situazione era ormai diventata insostenibile. Il FpF è stato troppo per un generoso come lui, se avesse potuto avrebbe iniettato altro denaro nelle casse societarie sempre più povere, ma questa macchina infernale voluta da Platinì non lo ha consentito.

Lui che interista puro sangue è passato sopra molte cose riuscendo a digerire personaggi(lo stesso Thohir) solo per il bene dell’Inter, ed infatti nei giorni precedenti alla vendita del club non ha lesinato una stoccatina all’indonesiato( “mi aspettavo investisse di più”). A lui e solo a lui c’è da dire grazie per averci fatto sognare, per averci regalato gioie come la magica notte di Madrid e per non aver mai abbandonato anche quando le circostanze avrebbero consigliato il contrario…

Thank You Mr President!

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