É morto Gian Marco Moratti, imprenditore milanese, presidente della Saras.

Nella giornata di ieri è mancato all’affetto dei suoi cari Gian Marco Moratti, fratello di Massimo, ex Presidente del F.C. Internazionale

Nella giornata di ieri è mancato all’affetto dei suoi cari Gian Marco Moratti, fratello di Massimo, ex Presidente del F.C. Internazionale

Figlio di Angelo Moratti si era laureato in Leggi a Catania; è stato, tra le tante cose, presidente dell’Unione petrolifera e ha fatto parte del consiglio di amministrazione del Corriere della Sera, della Bnl nonché dell’Inter. Imprenditore, quindi, di sicuro successo ma non solo. Con Letizia Moratti è stato poi tra i principali sostenitori della comunità di San Patrignano.

E’stato un esponente di spicco della grande industria italiana. La sua famiglia, ricca e di prestigio, ha saputo incarnare al meglio la borghesia industriale milanese.

Era nato a Genova il 29 novembre del 1936. Come tutta la sua famiglia era molto legato all’Inter. Era il socio più anziano della società nerazzurra avendo ricevuto le prime azioni, dal padre Angelo, nel lontano 1948. Nel 2016 risultava essere ancora tra i soci di minoranza del club meneghino.

A capo della Saras tante e innumerevoli soddisfazioni. Il sito di Sarroch, situato nel sud della Sardegna e inaugurato nel 1966 da Giulio Andreotti, è uno dei maggiori centri di raffinazione del petrolio in Europa e nel Mediterraneo nonché un grande impianto di rigassificazione che converte i residui pesanti della raffinazione in gas a minore impatto ambientale.

Il gruppo Saras, fondato da Angelo Moratti nel 1962, conta 1900 dipendenti e ha dichiarato ricavi per circa 6,9 miliardi di euro al 31 dicembre del 2016. Chi ha avuto a cuore o chi è sostenitore della Beneamata non può non provare enorme dispiacere per la scomparsa di Gian Marco Moratti.

La sua famiglia resta, indissolubilmente, legata alla storia dell’Inter. I Moratti sono stati l’Inter e hanno saputo caratterizzare alcuni tra i periodi più vincenti, recenti e passati, del glorioso club milanese. Gian Marco è stato un esempio anche di signorilità ed eleganza. Lo stile sobrio, quasi defilato sono il simbolo forse di un’epoca in cui il lavoro e il sacrificio erano costanti da salvaguardare per raggiungere poi il successo e i grandi risultati. Un saluto cristiano all’interista ma prima di tutto all’uomo e alla sua famiglia.

Alla famiglia Moratti vanno le nostre più sentite condoglianze. Da parte del Nerazzurro, della sua Redazione e dei suoi lettori un grazie, commosso, a chi ha saputo interpretare al meglio i valori della vita e dello sport. Siamo partecipi del vostro dolore e ci stringiamo a voi.

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