Fattore 5

Mettiamo che lunedi sera l’Atalanta vinca a Napoli;  ed allora a cinque giornate dalla fine, saranno cinque i punti di vantaggio dell’Inter sulla quinta in classifica, in quel campionato giocato a parte per la conquista dei posti Champions.

Mettiamo che lunedi sera l’Atalanta vinca a Napoli;  ed allora a cinque giornate dalla fine, saranno cinque i punti di vantaggio dell’Inter sulla quinta in classifica, in quel campionato giocato a parte per la conquista dei posti Champions.

Fattore 5

L’Atalanta non vince a casa di Carletto, ed allora i punti diventano sei questa volta sulla Roma. Proprio contro i giallorossi ieri i nerazzurri hanno avuto l’ennesimo Champions point della stagione, il terzo consecutivo al Meazza.

 

Contro la Lazio, una squadra senza punte venne sconfitta da quella che sembrava essere la più seria rivale, ma poi persasi per strada; quindi contro l’Atalanta e con la Roma, gli uomini di Spalletti non sono riusciti ad andare oltre il pari (0-0 e 1-1) , macinando in entrambi i casi un gran possesso palla rimasto però piuttosto sterile. Ieri si è addirittura sfiorato il 73%  contro un undici avversario capace di trovare un gran gol con El Shaarawi ad inizio gara, per poi vivere di rendita, fino all’ultima occasione di Kolarov, sventata da Handanovic. Perisic nella ripresa ha aggiustato il tiro, anzi la testa ed ha pareggiato evitando che a molti tifosi rimanesse sullo stomaco l’uovo di Pasqua.

Tra le mura amiche l’Inter fa fatica e si vede. Se non sfonda subito, la squadra nerazzurra inizia ad ingarbugliarsi su sé stessa in un giro pallone stile pallamano, con poche verticalizzazioni e limitatissime occasioni da rete. Fuori va meglio, molto meglio soprattutto se la si infila subito e gli avversari sono costretti ad inseguire. Con Milan, Genoa e Frosinone infatti, tutta un’ altra musica e vittorie nel complesso nette.

Ora siamo a meno cinque dalla fine e sabato sera arriva la Juventus, partita in ogni caso da Febbre sportiva, febbre intensa. Poi si va ad Udine , Chievo in casa, Napoli al San Paolo prima di salutare tutti con l’Empoli. Il calendario sembra tosto, ma contro bianconeri e partenopei si gioca solo per il prestigio, visto che loro stimoli non ne hanno più. Di difficile forse solo la trasferta ad Udine, ma se il Bologna battesse  proprio l’Empoli domenica prossima, anche quella gara finirebbe con avere poco senso. Sostanzialmente basterebbe non perdere mai ed infilare almeno una vittoria, e l’inno Champions risuonerebbe ancora in quel di San Siro.

Ecco se proprio quella vittoria arrivasse Sabato prossimo ……

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