Good luck Frank!

In bocca al lupo Frank…. e crepi il lupo!

Alla fine è successo quello che in molti speravano succedesse, la separazione da Mancini pone fine ad un’agonia lunga due mesi fatta di mal di pancia, sorrisi forzati, conferenza stampa sibilline e frecciatine. E’ successo ciò che società e allenatore volevano ma non avevano il coraggio di fare, è successo ciò che i tifosi non volevano per quello che il Mancio ha rappresentato per la storia nerazzurra ma che, logicamente parlando, ha rappresentato alla fine la soluzione più giusta.

Di sicuro cambiare a meno di due settimane dall’inizio del campionato dopo aver svolto un’intera preparazione con un altro allenatore è pura follia, ma d’altronde sappiamo benissimo che la pazzia regna sovrana in casa Inter. E’ la seconda volta che Mancini lascia l’Inter bruscamente, ma mentre la prima volta lasciò un squadrone che tra le sue fila annoverava gente come Ibrahimovic, Maicon, Julio Cesar, Cambiasso e l’eterno Zanetti in questo suo secondo, e forse ultimo, addio lascia giocatori pesanti come macigni che bloccano il mercato nerazzurro come Felipe Melo, Jovetic, Eder e Santon.

C’è una differenza però: mentre nel 2008 i tifosi salutarono con le lacrime l’allenatore di Jesi che fu sostituito da Mourinho, adesso l’addio è visto quasi come una liberazione perché tanta è la delusione per certi comportamenti che di sicuro non hanno fatto il bene del club. Lasciando stare chi adesso non c’è più concentriamoci su chi ci sarà e dovrà guidare la fuoriserie nerazzurra verso nuovi (speriamo) successi, stiamo parlando di Frank De Boer tecnico olandese che tanto ha vinto con l’Ajax e che, nonostante la giovane età, vanta un’esperienza accumulata in giro per il mondo sia da allenatore che soprattutto da giocatore.

La scelta è stata fortemente voluta da Thohir estimatore di lungo corso di De Boer ed appoggiata da Suning che ripone piena fiducia nel progetto giovani. Infatti la proprietà voleva qualcuno in grado di saper lavorare con i giovani e De Boer, vista anche la carenza di alternative, rappresentava la scelta migliore. Il tecnico olandese in conferenza stampa è apparso motivato e molto deciso, si è preso tempo per valutare la rosa ed ha chiesto la permanenza di Icardi, e su questo verrà accontentato.

Joao Mario rappresenterà il regalo di benvenuto (???) e, guardando gli uomini a disposizione, il tecnico avrà solamente l’imbarazzo della scelta. Di sicuro il tempo a disposizione è poco e l’amichevole saltata per via del nubifragio ad Ancona non ha aiutato il tecnico. Nel test contro il Celtic De Boer è riuscito ad effettuare qualche esperimento anche in vista dell’esordio in campionato contro il Chievo. Si è reso conto di alcune cose: Banega può far male dietro le punte, ma non da regista arretrato, Perisic e Candreva si sono mossi bene e saranno punti fermi, ha apprezzato Eder considerato prima alternativa all’italiano, in più ha capito che Ranocchia non va per cui per sopperire all’assenza di Murillo e probabilmente verrà arretrato Medel.

Ok il tempo a disposizione è poco ma non attacchiamo De Boer, va sostenuto così come va sostenuta tutta la squadra che adesso con il cambio in panchina non ha più alibi. Se i giocatori seguiranno il tecnico le soddisfazioni potrebbero arrivare, a De Boer viene chiesto impegno, ma di questo non dubitiamo, e di riportare l’Inter dove merita di stare ed al più presto.

 

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