Icardi-Inter: siamo alla resa dei conti

Gli ultimi mesi di Mauro Icardi all'Inter turbati da un rumor insistente: cessione a fine stagione 

Gli ultimi mesi di Mauro Icardi all’Inter turbati da un rumor insistente: cessione a fine stagione

Icardi-Inter: siamo alla resa dei conti

Certe voci, certe illazioni vere o false che siano, possono turbare la mente umana e causare effetti imprevedibili, come è capitato a Mauro Icardi, il giocatore che in questi ultimi anni, in uno dei momenti più tetri della storia recente dell’Inter, trovatasi dopo il “regno” di Massimo Moratti, in una situazione kafkiana, una situazione paradossale e, in genere angosciante, che viene accettata come status quo, implicando l’impossibilità di qualunque reazione tanto sul piano pratico quanto su quello psicologico.

 

Il giorno in cui ufficialmente lasciò la presidenza dell’Inter, passata all’indonesiano Erick Thohir il 13 ottobre 2013, lasciò il club con molti problemi, ma lasciò in dote anche un giovane ragazzo argentino di poco più di vent’anni, che con una montagna di un centinaio di gol tenne in piedi l’immagine di un club ormai pericolante. Un ragazzo con tutti i pregi ed i difetti di un ventenne, ma che sul campo e fuori si è dimostrato sempre un professionista serio e capace, che in campo, con i suoi gol e con l’amore verso la società, quasi sicuramente evitò il definitivo crollo sportivo della società

Ci pare ovvio che un ragazzo di vent’anni abbia sicuramente commesso qualche sciocchezza, varie stupidaggini, ma sempre fuori dal rettangolo di gioco. Negli allenamenti, con la dirigenza, con i vari tecnici che si sono susseguiti ed ogni domenica in campo ha sempre risposto da uomo e da campione, fino a diventare il 4° goleador nerazzurro di tutti i tempi. Molte gare che parevano impossibili si risolsero per merito di quel ragazzo in favore dell’Inter, quei gol tra pareggi e vittorie hanno contribuito molto all’immagine dell’Inter.

Questo ragazzo argentino ha un nome che difficilmente sarà scordato dai veri tifosi interisti: Mauro Icardi!

L’Inter, impastoiata dal Fair Play Finanziario introdotto dalla UEFA e dal sanguinoso “Settlement agreement” e da alcune operazioni di “finanza creativa” concepite de Erick Thohir, passa nuovamente di mano: è il 6 giugno 2016, con la cessione della maggioranza del club al gruppo cinese Suning Commerce Group, un solidissimo gruppo Cinese, deciso a rinnovarne i fasti ed il blasone, impegno arduo, ma finora mai disatteso.

Mauro Icardi continua con i suoi gol, nel primo periodo dell’era cinese scaraventa nelle reti degli avversari di turno ancora 74 gol e, lo scorso anno è uno degli artefici del ritorno nelle parti alte della classifica – Ndr. 4° posto – e soprattutto con 29 gol contribuisce con la squadra al ritorno nella massima competizione europea: la Champions League.

L’Inter pur partendo dalla quarta fascia sfiora la qualificazione alla seconda fase della Champions anche grazie ai suoi gol… Purtroppo in questo periodo, agli inizi sottovoce, poi con voci sempre più udibili si inizia a parlare di una cessione al termine della stagione in corso: il ragazzo, oltre a buttare palloni nelle reti degli avversari deve imparare a partecipare maggiormente al gioco della squadra… Iniziano a riprendere intensità taluni malumori del passato con alcuni compagni, il ragazzo di partita in partita è sempre più turbato, è spesso avulso nelle partite, non riesce più a trovare sè stesso, fatica a stare in campo e non esprime più tutte le sue qualità di goleador.

Si arriva al 13 febbraio di quest’anno, la vigilia della gara di Europa League, Maurito si allena alla mattina con i compagni, poi al momento della partenza di Vienna, il tecnico dell’Inter gli comunica che non sarà più il capitano della squadra, la fascia sarebbe passata al portiere Sami Handanovic.

Mauro è come impazzito dal dolore, rifiuta la convocazione, torna a casa e passa giorni terribili piangendo, in pessime condizioni di morale e di salute, assalito da contai di vomito. Il ragazzo non parlerà più fino a pochi giorni fa, quando tramite il social Instagram inviò una lettera nella quale si chiedeva come tutto ciò poteva essere accaduto, dopo anni di campo, dopo aver giocato infortunato, con infiltrazioni e con il tendine rotuleo del ginocchio destro infastidito dal dolore. In quella dura lettera attaccò chiedendosi se chi decideva lo faceva per il bene dell’Inter. Tutti conosciamo il testo di quella lettera.

Non è nostra intenzione polemizzare con nessuno nè con la società, nè con la dirigenza,  nemmeno con l’allenatore e nemmeno con i compagni, che compatti hanno accettato che gli fosse strappata dal braccio la fascia di capitano. Sicuramente Mauro ha sbagliato in questo periodo, ma non riteniamo corrette le reazioni di taluni personaggi.

Ci dice bene Mauro: in ogni famiglia ci sono cose belle e cose brutte, si discute e si litiga, ma poi si perdona tutto a tutti in nome del bene comune.

Ora interviene il presidente Steven Zhang, tutti hanno capito che c’è bisogno di Mauro per l’Europa League e per il finale di stagione che deve culminare con una nuova qualificazione alla Champions League, oggi abbastanza in bilico.

Mauro parteciperà alla riunione fissata per oggi o domani da Presidente Steven Zhang, ma al momento non è ancora convinto della possibile soluzione della vicenda. Offrirà il suo contributo per tutto ciò che gli chiederanno, ma chiederà garanzie per il suo futuro: lui è interista e vuole solo l’Inter.

Lasciamo perdere tute le sciocchezze che hanno riempito giornali e trasmissioni televisive, nate dalle reazioni di una moglie innamorato di questo ragazzo, ci auguriamo che tutto sia cancellato, noi Icardi lo vogliamo così:

Auguriamoci che presto Mauro torni a mostrare la “numero 9” con questo orgoglio e questa felicità!

Grazie Presidente!

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