Il Calciomercato e strategie gestionali economico finanziarie e sportive di Juventus, Milan ed Inter

Un occhio ai numeri, ai mercati ed ai risultati di Juve, Milan ed Inter. I tifosi dell’Inter sono inferociti…. Parliamone

Il Calciomercato e strategie gestionali economico finanziarie e sportive di Juventus, Milan ed Inter

Un occhio ai numeri, ai mercati ed ai risultati di Juve, Milan ed Inter. I tifosi dell’Inter sono inferociti…. Parliamone

Stagione 2006 – 2007 La Juventus finì in serie B per i noti fatti di calciopoli ed immediatamente operò un downsizing della rosa molto incisivo, la squadra fu affidata all’ex giocatore Didier Deschamps, le cessioni importanti furono: – Fabio Cannavaro (11,5 mln di Euro) al Real Madrid – Emerson (12 mln di Euro al Real Madrid) – Ibraimovic (24,8 mln di Euro all’Inter) – Pessotto (ritirato) – Vieirà (9,5 mln di Euro) all’Inter – Thuram (6 mln di Euro) al Barcellona) – Mutu (8mln di Euro) alla Fiorentina – Zambrotta (14 mln di Euro) al Barcellona. Mantenne tra i giocatori più importanti e vinse al primo tentativi la SERIE B e si ripresento al campionato di SERIE A – Buffon – Chiellini – Tudor – Nedved – Balzaretti – Marchisio – Camoranesei – Trezeguet – Del Piero Durante la stagione di SERIE B operò per una prima ricapitalizzazione, incassò ca. 70 mln di Euro dalle cessioni importanti e sistemò il bilancio, pochi acquisti nell’anno della serie B ed ecco ripresentarsi la Juve in SERIE A.

Alcuni rinforzi per presentarsi degnamente in serie A nella Stagione 2007 – 2008 – Gastaldello (650mmila Euro) – Grygera (parametro zero) Ajax – Andrade (7 mln di Euro) – Molinaro (2.5 mln di Euro) – Oliveira (parametro zero) Cambia la guida tecnica da Deschamps a Ranieri, campionato decoroso, ma la squadra è in rifacimento. Viene completato il processo di sistemazione dei bilanci e di ricapitalizzazione. Viene allontanato Marco Fassone al termine della stagione.

Stagione 2008 – 2009 La società non investe, la squadra inizia a dare un primo risultato sotto la guida di Ranieri, poi esonerato alla 18sima e sostituito da Ciro Ferrara.

Stagione 2009 – 2010 La squadra viene inizialmente affidata ancora a Ciro Ferrara e successivamente dall’inizio del girone di ritorno a Zaccheroni. Giocatori, arrivano: – Rientra Fabio Cannavaro a parametro zero – Antonio Candreva, si quello dell’Inter – Càceres – Fabio Grosso – Diego – Felipe Melo Nel frattempo si libera di tutti i giocatori che erano serviti per la serie B. Il risultato sportivo? 7° posto.

Stagione 2010 – 2011 La squadra fiene affidata a Del Neri, che rimarrà fino al termine della stagione, non viene adeguatamente rinforzata e conferma il 7° posto della stagione precedente.

Stagione 2011 – 2012 Si insediano definitivamente Marotta e Paratici, la guida tecnica della squadra viene affidata ad Antonio Conte, la squadra viene rinforzata adeguatamente, gli acquisti principali: – Lichtsteiner (12 mln di Euro) – Ziegler (parametro zero) – Giaccherini (6 milioni di Euro) – Andrea Pirlo (parametro zero dal Milan) – Mirko Vucinic (15 mln di Euro) Conte vince lo scudetto con 84 punti e la coppa Italia. Ci siamo!

Stagione 2012 – 13 La Juventus partecipa di diritto alla Champions, viene rinforzata:

– Lucio – Pogba – Pepe – De Ceglie – Giovinco – Barzagli – Anelka – Bonucci – Isla – Rubinho Investimento totale: molto contenuto, visto che Pogba arriva a parametro ZERO, l’investimento Vidal, costato una dozzina di mln, coperto per oltre l’80% da cessioni. Conte vince il secondo scudetto consecutivo, la coppa Italia e la Supercoppa di lega, non passa la fase a gironi della Champions, passa in Europa League, dove viene eliminato agli ottavi.

Stagione 2013 – 2014 Conte rimane alla guida della squadra bianconera che viene ulteriormente rinforzata: – Ogbonna (13 mln di Euro) – Llorente (parametro zero) – Tevez (15 mln di Euro) Gli acquisti vengono praticamente pareggiati dalle cessioni: – Giaccherini (7.5 mln di Euro al Sunderland) – Matri (11,5 mln di Euro al Milan) – Altre cessioni minori. Conte vince il terzo scudetto consecutivo, totalizzando 102 punti, recod italiano a 18 squadre, viene elimitao nella fase a gironi in Champions, viene eliminato in Europa League, perde la finale di Coppa Italia contro la Roma. Qui Antonio Conte entra in collisione con la società, chiede rinforzi adeguati per la Champions e per questo e vari motivi devide di lasciare la Juve.

Stagione 2014 – 2015 La guida della squadra passa a Massimiliano Allegri, la squadra viene rinforzata con un solo giocatore: – Alvaro Morata (prestito con diritto di riacquisto per il Real Madrid) Allegri vince il quarto scudetto consecutivo, perde la Champions in finale, vince la coppa Italia, perde la Supercoppa di Lega.

Stagione 2015 – 2016 Allegri, dopo la vittoria dello scudetto e della coppa Italia ed ovviamente dopo la finale di champions chiede rinforzi alla società, che lo accontenta: I principali acquisti: – Neto (Parametro zero) – Alex Sandro (26 mln di Euro) – Rugani (rinetro per fine prestito all’Empoli) – Hernanes (13 mln) – Lemina (9 mln di Euro) – Khedira (parametro zero) – Dybala (38 mln + 8 di bonus) – Mandzukic (21mln di Euro) Cessioni: – Ogbonna (11mln di Euro al West Ham) – Isla (7mln all’Olimpic Marsiglia) – Vidal (40mln di Euro al Bayern) – Tevez )6.5 mln di Euro dal Boca) Nella stagione Allegri vince il quinto scudetto consecutivo, vince la coppa Italia, arriva agli ottavi di finale della Champions e vince la Supercoppa italiana.

Stagione 2016 – 2017 La suqadra viene rinforzata: – Benatia (prestito Monaco) – Dani Alves (parametro ZERO) – Higuain (90mln di Euro) – Pianic (32 mln di Euro) – Pjaca (23mln diEuro) Principali cessioni: – Pogba (110 mln di Euro) – Pereyra (15mln di Euro) – Zaza (28 mln di Euro West Ham) – Altre cessioni 13mln. Sesto scudetto consecutivo, vittoria in coppa Italia, finalista in Champions, sarà finalista in Supercoppa Italiana. Come potrete notare le campagne acquisti della Juventus non sono mai state dispendiose come si crede, quasi sempre coperte dalle cessioni, nell’ultimo bliancio la Juventus mostra un monte ingaggi di 140mln, il più alto in Italia, ma assolutamente compatibile con le componenti potive del reddito ed il bilancio di esercizio della squadra torinese è in utile, parliamo quindi di gestione economica e finanziaria virtuosa, nonostante il risultato sportivo non abbia ancora portato in bacheca la tanto desiderata Champions League. Questo articolo è in progress e sarà terminato in giornata parlando di Milan ed Inter, da tifosi interisti accaniti comprendiamo il disappunto del tifo nerazzurro per la campagna acquisti che il Milan ha fatto finora, ma dopo aver presentato come si gestisce una squadra di calcio, daremo conto del fatto che l’Inter si sta muovendo forse lentamente, ma nella direzione giusta, mentre la strategia gestionale del Milan sembrerebbe assai pericolosa…Una piccola nota: il fatturato della Juve supera i 500mln di Euro…

Passando al Milan: va detto che il nuovo proprietario del Milan deve restituire al fondo di cassa gestito da Elliot 300milioni di Euro entro 18 mesi a decorrere dalla data del closing. Impresa ardua… In seguito la nuova proprietà ha ottenuto dei finanziamenti importanti da parte del fondo Elliott, circa 100 milioni per operare sul calciomercato. Il Milan ha la necessità di spenderli per una serie di motivi: il primo motivo per centrare l’obiettivo della nuova proprietà di portare subito il club in Champions League il prossimo anno.  Questo metterebbe Li Yonghong nelle condizioni di poter trovare nuovi soci, con il benestare di Pechino, per poi restituire il prestito al fondo Elliott, presso il quale il club rimane comunque ipotecato”.

Questo tipo di mercato rapido del Milan era prevedibile: fa parte della strategia della società. Certo, così si espone a grosse perdite anche nei prossimi anni. Ma un conto sarebbe averle con la Champions, avendo avviato un percorso di crescita; un altro sarebbe avere queste perdite senza risultati”. Nel caso in cui tutto vada per il meglio: il Milan a fine anno si qualifica per la Champions. In quel momento dovrà affrontare il problema del Fair Play Finanziario… Il Milan ha già proposto un “voluntary agreement, ma la Uefa ha preferito non pronunciarsi. Perché c’erano troppe incognite legate alla fattibilità del piano. Il Voluntary Agreement è un istituto che non aveva ancora utilizzato nessuno. Serve per dare alle nuove proprietà la possibilità di programmare su 3/5 anni un certo tipo di sviluppo della società, anche se si è fuori dai parametri, prevedendo di avere grandi profitti. Così la Uefa concede di manovrare fuori dai parametri (ergo: spendere di più sul mercato, ndr) a patto che si rientri nel tempo indicato nell’accordo. Se non ci si riesce, la sanzione è ancora più grave rispetto a quella che la Uefa avrebbe applicato autonomamente. Il Milan indubbiamente è fuori dai parametri del Financial Fair Play. Basta guardare le uscite degli ultimi 3 anni: il limite di perdite è di 30 milioni, il Milan ne ha persi in media 70/80 a stagione. La società si troverà comunque sotto monitoraggio della Uefa essendo già rientrato in Europa quest’anno e l’anno prossimo sarà sotto sanzione, sforando i parametri. A meno che la Uefa non accordi il cosiddetto “Voluntary Agreement. Diciamo che il Milan si trova dinnanzi a rischi davvero importanti nel caso in cui vengano a mancare risultati sportivi ed economici nel breve periodo.

Parliamo di Inter: è uscita dal monitoraggio UEFA e nella settimana successiva al 1° luglio, nel nuovo esercizio, si muoverà. ha i mezzi per fare un ottimo mercato, Suning non ha la stessa fretta finanziaria del Milan dopo la prima settimana di luglio, quando entreranno nel nuovo esercizio, si muoverà. L’Inter può fare un ottimo mercato, Suning non ha la stessa fretta finanziaria del Milan. Hanno forza economica e possono pianificare un progetto senza correre. Certo, prima arrivano i risultati, meglio è”.

In conclusione: la Juventus ha iniziato anni addietro la sua politica di risanamento  dei bilanci e di strategia di crescita, dandone ampia dimostrazione con i risultati economici e sportivi che, nonostante la mancanza della vittoria in champions sono sicuramente di valore. Con l’avvento di  Suning ha diminuito nettamente l’indebitamento ereditato dalle gestioni Moratti e Thohir. Ha sistemato la situazione FPF uscendo dal cappio del monitoraggio UEFA e può percorrere il suo cammino in tranquillita; il Milan deve correre a perdifiato augurandosi di non sbagliare nulla e di centrare tutti gli obiettivi, in caso contrario si ritroverà sotto la mannaia dell’UEFA, con Elliot che in caso di mancata restituzione dei debiti diventerà di fatto il padrone del Milan entro 15 mesi. 

I tifosi dell’Inter non abbiano timori: il mercato sarà fatto con intelligenza ed adeguato a competere per uno dei 4 posti in Champion.

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