Inter, quando il leader siede in panchina

Inter: il momento assume particolare importanza…

Inter, quando il leader siede in panchina 

Inter: il momento assume particolare importanza…

Dalle gioie (interiste) del derby emerge la puntualità di Icardi. Emerge anche la corsa di Perisic sulla fascia come uomo assist. Un’arma in più nell’arsenale nerazzurro; una lama, veloce e imprevedibile, che affonda nell’area avversaria. La coppia di attaccanti si rivela sempre di più in grado di fare la differenza. Scaltra, dinamica e difficile da arrestare quando inserisce il turbo. Tra assist e gol realizzati c’è gran parte dei successi interisti. La fase difensiva, a parte qualche sbavatura, mostra sicurezza, il centrocampo è tosto e reattivo ma i terminali d’attacco mostrano una bravura crescente. Il derby che proietta l’Inter al secondo posto in solitudine e a ridosso della capolista Napoli rivela tutta l’importanza del tecnico Spalletti. L’allenatore sembra sempre di più il vero valore aggiunto di una squadra che si trova, nei programmi, più avanti di quanto fosse lecito aspettarsi alla vigilia di questo campionato. Il secondo posto non è frutto del caso.

L’aspetto nuovo e che fa ben sperare per il futuro è che l’Inter ha imparato a muoversi come squadra. Mostra carattere, non è mai arrendevole e al contrario cerca sempre di vincere. Anche quando tutto sembra finito c’è lo spazio per l’ultimo sussulto, l’ultimo assalto. Come nel derby. Una questione di mentalità si diceva un tempo. Quella che il tecnico nerazzurro sta cercando di trasformare in uno stato mentale costante. La figura di Spalletti si staglia come predominante. Su tutto e tutti. Non sfugge che l’ossatura della squadra sia in realtà molto simile a quella dell’anno scorso. Questione di concentrazione e motivazioni si dirà. Ma anche gli aspetti tattici (e gli equilibri) sono importanti come i movimenti con la palla e senza palla. E allora ecco calciatori responsabilizzati, rigenerati e restituiti a nuova vita.

Lo stesso Icardi appare migliorato nel tentativo di essere leader sempre. Spalletti ha la capacità di calamitare l’attenzione. Ha un che di totale. Verso i tifosi, squadra ma anche la stessa società. I giocatori riconoscono in lui l’espressione di un verbo supremo. I tifosi ripongono fiducia e aspettative massime e la stampa è consapevole di trovarsi di fronte ad un interlocutore serio e competente, quasi bramosa di conoscere le astuzie e innovazioni del momento. Doti di managerialità e senso aziendalistico fanno di lui un tecnico moderno. Spalletti sa che l’Inter è incompleta e che alcuni uomini servirebbero come il pane. Nello stesso tempo cerca di trovare soluzione nuove, sperimenta. Non è mai integralista. Chiede ed ottiene perchè il lavoro è sempre premiante. Compatta ed esalta tutto quello che trova. Alcune settimane fa mentre parlava di Moratti è stato capace di unire il presente con il passato riconoscendo un’anima interista unica e indissolubile. Senso d’appartenenza allo stato puro. Spontaneo e non costruito.

Amala!

 

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