Inter: sessione di mercato horribilis

Il mercato dell’Inter si è chiuso alle 22.40, due sole entrate: Lisandro Lopez e Alcantara Rafinha.

 

Inter: sessione di mercato horribilis

Il mercato dell’Inter si è chiuso alle 22.40, due sole entrate: Lisandro Lopez e Alcantara Rafinha.

Prima dell’apertura della finestra di mercato pubblicammo un articolo che recitava: “L’Inter farà poco o nulla, non ci sono soldi…” Ha fatto di peggio! Sono entrati l’argentino Lisandro Lopez, un buon giocatore, il famoso centrale difensivo che mancava a Spalletti. L’argentino è arrivato dal Benfica in prestito oneroso (500mila euro) più diritto di riscatto a 9, il jolly brasiliano dal Barcellona Rafinha, in prestito gratuito più diritto di riscatto a 35 milioni più 3 di bonus in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Siamo quasi certi che difficilmente l’Inter eserciterà il diritto di riscatto al termine del prestito, mentre escludiamo categoricamente che l’Inter versi al Barcellona i 35 milioni + bonus per il riscatto di Rafinha.

Per il resto solo uscite: cessione in prestito oneroso fino al 30 giugno 2018 di Yuto Nagatomo al club turco del Galatasaray SK. Questa cessione in prestito oneroso sa molto di “Incassiamo qualcosa, risparmiamo un po’ di soldi dello stipendi…” Difficilmente il club turco eserciterà il diritto di riscatto per il giapponese, serio professionista, ma giocatore oltre la trentina e, purtroppo, sul viale del tramonto.

Il club, con comunicato ufficiale comunica il trasferimento di Zinho Vanheusden a titolo temporaneo gratuito allo Standard Liegi sino al 30 giugno 2018, con opzione per prestito sino al 30 giugno 2019 ed anche questa operazione sa di abbassamento del monte ingaggi e non ha certo il nobile intento di dar modo al ragazzo di giocare, ora che pare essersi ripreso dal brutto infortunio di inizio stagione.

Uscita Joao Mario: il centrocampista campione d’Europa ha accettato di andare a giocare altrove, anche per non perdere posizioni in nazionale in ottica Mondiale 2018. Anche per Joao Mario siamo dinnanzi ad una chimera: il riscatto da parte degli Hammers. L’unico beneficio un risparmio a bilancio per il club, visto che sarà il West Ham a pagare l’ingaggio al giocatore: nei prossimi 6 mesi, dunque, i nerazzurri realizzeranno un risparmio di circa 3.5 milioni di euro lordi.

Gabigol: il Santos ha trovato l’accordo con l’Inter per il prestito oneroso attorno a 1,5 milioni, una cifra che comprende sia il costo del prestito che una parte dell’ingaggio di Gabigol. In realtà lo stipendio di Gabigol è molto elevato, 3 milioni netti a stagione. Quindi l’Inter contribuirà all’ingaggio del brasiliano, che fu pagato 30 milioni di euro oltre ad una maxi commissione da 4 milioni. Qualche centinaio di migliaia di euro sarà il risparmio dell’Inter…

Possiamo concludere asserendo che l’Inter è riuscita ad autofinanziare il suo mercato, pagare gli stipendi di Lisandro Lopez e Rafinha per il periodo diprestito e risparmiare qualche manciata di euro… 

Proprio nelle ultime ore l’Inter ha incassato il rifiuto di Pinamonti e Valietti al Sassuolo: in termini finanziari sarebbe stata l’operazione clou del mercato.

Le altre trattative? Pensiamo non siano mai state realmente stimate concrete… Pastore? Trattativa mai esistita, come confermato dal DS Ausilio. Ma che ci stanno prendendo in giro? ci fanno o ci sono? Pastore rimarrà al PSG! 

Sul profilo Instagram di Steven Zhang, il figlio del proprietario del club nerazzurro, sono centinaia i messaggi dei sostenitori esasperati che protestano per il mancato arrivo del trequartista argentino del PSG: “Vergogna”, “Cacciate fuori i soldi”, “State rovinando l’Inter”, “Tornatene a casa”, “Pezzente, facciamo noi una colletta?”, “Speriamo di non rivedervi mai più”, “Se rimaniamo così in rosa c’è da ribellarsi”, “Vendete la società e sparite”, “Tornate a vendere il riso”, è il tenore dei messaggi rivolti a Zhang e indirettamente a tutta Suning.

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