Inter un occhio al 2019

L’anno arrivato è foriero di speranze per i tifosi nerazzurri.

L’anno arrivato è foriero di speranze per i tifosi nerazzurri.

Inter un occhio al 2019

Contrariamente a quello passato, l’Inter ha chiuso bene il 2018 totalizzando 10 punti su 12 nelle ultime quattro partite giocate contro Udinese, Chievo, Napoli ed Empoli, con il rammarico di aver lasciato per strada, a due minuti dalla fine, la vittoria contro i Clivensi.

La stagione scorsa fu tutta un’altra storia. L’atmosfera dell’Inter Bells natalizia si era sgonfiata dopo l’1-1 del primo tempo sempre contro i friulani, allora in stato di grazia dopo l’arrivo di Oddo, che sconfinò nel 3-1 finale per i bianconeri e nella prima sconfitta dei nerazzurri.

Quindi seguirono lo 0-0 tirato con la Lazio, la sconfitta di Sassuolo in quel della Befana, ed i pareggi di gennaio contro Fiorentina e Roma, con una involuzione di gioco tale da far storcere il naso agli addetti ai lavori.

Quei risultati allontanarono l’Inter dalla vetta della classifica, risucchiata in un dentro e fuori per la zona Champions, risoltosi poi positivamente all’ultima giornata con la zuccata di Vecino all’Olimpico contro la Lazio.

Nel mezzo un mercato di inverno fatto con gli arrivi di Lisandro Lopez e Rafinha e gli addii a Joao Mario e Nagatomo, anche se poi con il portoghese ci è detti un bentornato.

Questo gennaio 2019 ha invece un sapore diverso. L’Inter è terza come l’anno scorso, staccatissima dalla Juventus in testa, ma non lontana dal Napoli secondo. Nel complesso la squadra sembra decisamente più forte sia dal punto di vista tecnico che da quello societario.

I primi giorni dell’anno hanno portato la notizia quasi ufficiale del prossimo arrivo a parametro zero dell’uruguagio Godin dall’Atletico Madrid, uno dalla garra charrua anche in allenamento, che sarà nerazzurro da giugno.

Ci sono poi le voci che parlano di Mangala subito dal City, mentre per la prossima estate si vocifera del pallone d’oro Modric, di Robben in scadenza con il Bayern, di Andersen della Sampdoria, e di Barella dal Cagliari, anche se in questo caso lo sforzo economico non sarebbe di poco conto.

Milinkovic Savic resta un altro obiettivo, individuato già da tempo da Beppe Marotta, il nuovo a.d. nerazzurro altro acquisto 2018 di non poco conto a livello societario.

Il 2019 dovrà portare la conferma della posizione in classifica ed un buon approccio verso la Coppa Italia e l’Europa League, che potrebbero essere alla portata dei nerazzurri.

Anche l’Inter vincente di Mancini iniziò con la vittoria nella coppa nazionale 2004-2005, ed una regola non scritta nel calcio è quella che dice che vincere aiuti a vincere.

Ci sono sei mesi per testare l’Inter attuale ed incominciare a mettere in pista la nuova che verrà.

Sei mesi per centrare un obiettivo vincente, il tutto davanti a tifosi che non hanno certo bisogno di confermare il loro amore per la squadra.

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