La panchina dell’Inter affidata a Luciano Spalletti

Luciano Spalletti nato a Certaldo (Firenze) il 7 marzo 1959 sarà il nuovo allenatore dell’Inter

La panchina dell’Inter affidata a Luciano Spalletti

Luciano Spalletti nato a Certaldo (Firenze) il 7 marzo 1959 sarà il nuovo allenatore dell’Inter

Alla fine la scelta è stata la più ovvia, il sogno cinese di affidare la ricostruzione ad Antonio Conte è stato(momentaneamente) abbandonato ed affidato a Luciano da Certaldo. Nel summit di Roma andato in scena lunedì mattina ed alla quale hanno partecipato il coordinatore sportivo del gruppo Suning Walter Sabatini, Steven Zangh, Piero Ausilio e, in conference call, Jindong Zangh è stato fatto un bilancio analizzando pro e contro della scelta Spalletti.

La proprietà ha dovuto prendere atto dell’impossibilità di arrivare a Conte ancora troppo indeciso e puntare sull’unico nome che, alla luce dei fatti, metteva tutti d’accordo. Sabatini che sotto traccia da tempo lavora alla nuova guida tecnica nerazzurra nel summit ha portato una lunga relazione su Spalletti nella quale ha elencato tutto il lavoro svolto a Roma, la media punti, la gestione del gruppo e, cosa da non poco, la gestione del caso Totti.

Il tutto non ha lasciato indifferente Zangh sr alla ricerca di un sergente di ferro, in più c’è un particolare non da poco: la prossima stagione l’Inter non potrà sbagliare. Ci saranno quattro posti che permetteranno l’entrata diretta in Champions League ed i cinesi ne vogliono assolutamente uno. Scommettere su un tecnico che non sia Conte(Simeone, Pochettino, Jardim ecc.) avrebbe significato buttare via un’altra annata dopo la scelta sciagurata De Boer. Attenzione però, la scelta Conte è stata momentaneamente abbandonata visti i tempi ristretti per la programmazione del mercato. Infatti sia il patron e soprattutto Sabatini che con il tecnico leccese ha un rapporto strettissimo si sono ripromessi di rivedersi e parlare eventualmente della stagione prossima nel caso in cui Spalletti dovesse fallire.

Certo se così fosse la stagione di big Luciano non partirebbe sotto i migliori auspici, ma starà proprio al tecnico di Certaldo far cambiare idea a tutti, rimettere in riga uno spogliatoio allo sbando e riportare l’Inter nell’Europa che conta. Ci riuscirà? Solo se la società non lo abbandonerà ed anzi supporterà il tecnico come non avviene dai tempi di Mourinho, il resto dovranno farlo tecnico e squadra.

L’importante è che tutti e sottolineamo tutti viaggino nella stessa direzione ed in quel caso e solo in quel caso le soddisfazioni non è detto che non arrivino con buona pace degli scettici e di chi non ha mai creduto nel progetto di ricostruzione post triplete nerazzurro.

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