Ma che ci stiamo raccontando? Ricavi in aumento al 30.6.2017? Tutto bene e poi?

Un ricco signore con una stufa bellissima e funzionante, morì di freddo durante l’inverno perchè non aveva la legna…

Ma che ci stiamo raccontando? Ricavi in aumento al 30.6.2017? Tutto bene e poi?

Un ricco signore con una stufa bellissima e funzionante, morì di freddo durante l’inverno perchè non aveva la legna… 

Con un comunicato ufficiale il club annunciò: L’Assemblea degli Azionisti approva i risultati dell’anno finanziario 2016/2017, che si innestano in un quadro di significativa crescita del Gruppo. Il bilancio consolidato riporta un fatturato che si è attestato sui 318,2 milioni di euro (+78,4 milioni, +32,7% rispetto all’esercizio precedente), un EBITDA pari a 67,5 milioni di euro e una ulteriore riduzione delle perdite di esercizio che si sono attestate sui -24,6 milioni di euro (+36,7 milioni rispetto all’esercizio precedente). La perdita di esercizio risulta soddisfare i criteri stabiliti dal Financial Fair Play per l’anno fiscale 2016/17 (in attesa di approvazione formale da parte della UEFA). Il processo di turnaround della Società è ancora in corso ma i risultati attesi si stanno già manifestando grazie a un percorso che la Proprietà ha tracciato con attenzione e che porta con sé ottime prospettive di sviluppo. Il Club dovrà rimanere fortemente concentrato nel continuare a sviluppare i propri ricavi, garantendo il miglioramento dell’efficienza economica, e nel contempo puntare al primo e più importante obiettivo, riportare l’Inter ai livelli che storicamente le appartengono. Alessandro Antonello, Amministratore Delegato di FC Internazionale Milano, commenta i positivi risultati dell’anno fiscale 2016/17: “Grazie al duro lavoro di tutti e alla crescita commerciale abbiamo potuto garantire i risultati positivi dell’anno finanziario 2016/2017. Un trend di crescita e sostenibilità che ci accompagna nella strada intrapresa per tornare ai più alti livelli del calcio europeo. Ciò che è stato fatto finora è parte di quanto si sta programmando per rendere la nostra squadra sempre più competitiva e il nostro Club un modello sportivo di successo”.

E’ il 27 settembre 2017. Bilancio chiuso il 30 giugno 2017, una trimestrale già disponibile, la proiezione alla semestrale che immaginiamo fosse già chiara nella mente degli uomini della finanza del club! 

Alessandro Antonello, Amministratore Delegato di FC Internazionale Milano, commenta i positivi risultati dell’anno fiscale 2016/17: “Grazie al duro lavoro di tutti e alla crescita commerciale abbiamo potuto garantire i risultati positivi dell’anno finanziario 2016/2017. Noi poveri tifosi pensiamo: “Finalmente le cose si sono messe per il meglio dal punto di vista finanziario, i bilanci sono in ordine, l’okay UEFA sarà solo una formalità, finalmente si potranno vedere i primi investimenti di Suning nel players trading e la qualità dei giocatori inizierà a salire”

Poco prima dell’apertura del mercato di gennaio Spalletti chiede, quasi pubblicamente qualche innesto, ne ha bisogno, la squadra è in calando, ci vogliono forze nuove per dare cambi a chi ha tirato la carretta fino a dicembre e ripartire per conquistare questa ormai “maledetta” qualificaziona alla prossima edizione della Uefa Champions League”. Sabatini parte per la Cina per implorare Patron Zhang di aprire i cordoni della borsa e concedere un extra budget per il mercato di gennaio 2018. Zhang si congeda da Sabatini con un secco rifiuto ed un ordine: “Mercato autofinanziato”. I tifosi trascorrono un mese di “via crucis” in attesa di quegli innesti domandati da Spalletti, manon arriva nulla! Oggi l’analisi di Calcio & Finanza 

Oggi una stima proposta dal sito Calcioefinanza.it (priva, secondo precisazione, di alcuni dettagli),ma credibile ed affidabile sia perchè elaborata da esperti, soprattutto perchè non smentita dal club, ci informa che l’obiettivo del break-even, ovviamente al 30 giugno 2018,  pare essere ancora abbastanza lontano, soprattutto a causa della contrazione nei ricavi: ca. 50 milioni di Euro.

Di seguito il dettaglio:

“Rispetto al bilancio al 30 giugno 2017, il fatturato potrebbe essere in calo di circa 50/60 milioni, mentre i costi della produzione dovrebbero essere stabili (l’aumento degli ammortamenti è pareggiato dalla diminuzione del monte ingaggi): una cifra dovuta in particolar modo alla diminuzione nelle voci proventi da gestione calciatori (cioè plusvalenze) e” “ricavi commerciali. Tra i ricavi commerciali, a mancare ad oggi sono i 25 milioni di signing fee che Suning aveva aggiunto nel passato esercizio alla firma del contratto di sponsorizzazione della Pinetina e del set di allenamento. Nella passata stagione infatti la sola sponsorizzazione valeva oltre 40 milioni di euro, tra cifra fissa (16,5 milioni) e bonus:”    “ad oggi, mancando il signing bonus, l’Inter dovrebbe incassare circa 21,5 milioni.”

NDR: Al momento dell’approvazione del bilancio, con una trimestrale in saccoccia e successivamente a dicembre con una semestrale gli elementi sopra descritti non erano stati già individuati? Pare strano…

“Calerà la cifra dello sponsor tecnico Nike: l’assenza dalle competizioni europee negli ultimi anni ha portato ad un taglio della sponsorizzazione fino a 3,7 milioni di euro (complimenti). I ricavi da stadio potrebbero non bastare a perequare il dato, mentre i diritti tv potrebbero avere un lieve aumento.

NDR: il taglio della sponsorizzazione Nike è contrattualizzato! Nessuno l’aveva notato? Nessuna previsione? 

I costi non sono stati tagliati di molto: da un lato, grazie a diverse operazioni, i costi per il personale dovrebbero essere scesi a circa 110 milioni, dall’altra parte gli acquisti estivi hanno comportato una crescita degli ammortamenti, che dovrebbero aggirarsi intorno agli 84 milioni di euro.”

NDR: Nessuno ci aveva pensato? La crescita degli ammortamenti dopo il players trading estivo non è stata determinata immediatamente?

Come raccogliere, quindi, gli ulteriori fondi necessari? Innanzitutto dal mercato, con operazioni da effettuare il prossimo mese di giugno come già successo la passata estate, da aggiungere ai potenziali riscatti di Geoffrey Kondogbia da parte del Valencia (con plusvalenza di circa 8 milioni) e di Rey Manaj da parte del Granada (circa 1,7 milioni). Sul fronte dei ricavi commerciali, la qualificazione in Champions League potrebbe far scattare alcuni bonus nei contratti, che potrebbero portare altri milioni nelle casse. Il contratto con Suning, inoltre, per la sponsorizzazione potrebbe inoltre essere leggermente rivisto al rialzo (secondo l’analisi dell’agenzia CAA, contenuta nei documenti allegati al bond, ha un valore reale di 17,6 milioni annui). Suning potrebbe anche sfruttare i diritti di co-branding che nella passata stagione hanno permesso di ricevere quei 25 milioni di bonus di cui sopra: questi diritti di co-branding sono valutati tra i 27,3 e i 37,6 milioni sempre dall’agenzia CAA. La soluzione di anticipare ricavi provenienti dalla competizione europea, come fatto in passato da Claudio Lotito, lascia dubbi perché già finita sotto indagine della Consob: resta da vedere la valutazione dell’Uefa sull’effettiva liceità.

NDR: nel prossimo mese di giugno bisognerà raccattare 50 milioni di Euro per essere in regola con l’UEFA. Quale la strategia di copertura? 

1. A giugno bisogna vendere qualcuno!

2. I potenziali riscatti di Kondogbià e Manaj ci saranno? Esistono già trattative in corso o accordi? Altrimenti, ricordiamo che il 1° luglio 2018 Cancelo tornnerà ad essere un giocatore del Valencia e Kondogbià tornerà ad essere un giocatore dell’Inter, plusvalenze ZERO.

3. Diamo per buoni i diritti di co-branding, valutandoli 30 mln…

4. Anticipazione di ricavi provenienti da competizione europea? Non scherziamo per favore…

La domanda sorge spontanea: posto che con qualche sacrificio riusciremo a sistemare quei 50mln, chi venderemo? Che mercato faremo la prossima estate? Forse non ho ancora capito nulla! Dovrò cercare qualcuno che mi spieghi bene come stanno le cose!

Amala!

Fonti: Calcio & Finanza – La Gazzetta dello Sport

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