Mancini dubbioso sfoglia la margherita…

Le idee, i pensieri, le incertezze ed i mal di pancia di Roberto Mancini nel ritiro di Brunico… 

Il bilancio sportivo della gestione di Roberto Mancini nella passata stagione non è stato positivo… ma nemmeno così negativo….

La stagione: 67 punti conquistati in 38 partite (20 vinte – 7 pareggiate – 11 perse il bilancio totale). 13 punti la distanza dal terzo postoche avrebbe garantito la qualificazione al preliminare Champions conquistato dalla Roma, 15 punti la distanza dalla qualificazione diretta alla fase a gironi conquistata dal Napoli.

Il rendimento casalingo dell’Inter: la pone al 4° posto della classifica, con 41 punti conquistati, (13 le partite vinte – 2 pareggiate – 4 perse).
Il rendimento in trasferta: la pone al 7° posto della classifica, con 26 punti conquistati, (7 le gare vinte, 5 pareggiate e 7 partite perse).

La fase offensiva ha prodotto 50 gol, la fase difensiva è costata 40 gol.

La squadra è stata capolista:

– dalla 1a alla 5a giornata

– dalla 7a alla 9a giornata

– alla 13a giornata

– dalla 15a alla 18a giornata

Un totale di 13 giornate, circa il 34% del’Intero campionato, un numero di giornate persino uguale a quello della Juventus, vincitrice del titolo. Il Napoli, classificatosi 2° è rimasto in testa 7 giornate, la Roma, 4a classificata per 2 sole gionate.

La diferenza con la Roma terza classificata di 13 punti è data dalla disambiguazione pareggi – sconfitte: 11 pareggi e 4 sconfitte la Roma, 11 sconfitte e 7 pareggi l’Inter.

Le stagione, i momenti salienti…

–  4a giornata, sconfitta casalinga 1 – 4 contro la Fiorentina, prestazione disastrosa, Mancini sbagliò completamente partita.

– 14a giornata, sconfitta a Napoli 2 – 1, l’Inter giocò un’ottima partita, meritando il pareggio, purtroppo nel calcio mertitare il pareggio significa poco, ciò che conta è il risultato al triplice fischio dell’arbitro. Che imputare al Mancio? Forse un po’ di timidezza iniziale, compensata poi da una grande prestazione nei 20 – 25 minuti finali…

– 17a giornata, sconfitta Casalinga 1 – 2 contro la Lazio, evitabilissima, partita condizionata più da errori individuali che da errori di squadra.

– Il momento veramente critico della squadra, che coinvolge anche il mister va dall’ultima di andata, sconfitta 1- 0 a Sassuolo, passando per un pareggio 1-1 a Bergamo con l’Atalanta alla prima di ritorno, un pari 1 – 1 a Carpi, una sconfitta per 3 – 0 nel derby, 2 punti fatti su 12 disponibili, un chiaro momento di crisi di identità della squadra, in grossa difficoltà nella fase offensiva e con una difesa in quel momento colabrodo. Riviste le partite, possiamo dire che 6 punti su 12 erano bottino abbordabile, purtroppo la squadra perse contatto con la testa della classifica ed entrò in un altalenante periodo che solo Mancini potrebbe spiegare…

– 1 vittoria a Chievo 1 – 0, un pari inspiegabile 3 – 3 casalingo col Verona, sconfitta esterna a Firenze 1 – 2, vittoria esterna 3 – 1 con la Samp, sconfitta esterna contro la Juve 2 – 0, 2 vittorie, interne con Palermo 3 – 1 e Bologna 2 – 1, pareggio esterno 1 – 1 con la Roma e sconfitta casalinga col Torino 1 – 2….

– alla 13a e 14a di ritorno sembra ancora possibile lottare per il terzo posto: la squadra batte il Carpi in casa 1 – 0, il Napoli in casa 2 – 0, mentre la Roma pareggia 3 – 3 a Bergamo con ‘Atalanta.

– tutto finisce alla 15a di ritorno quando l’Inter perde inopinatamente in trasferta con Genoa 1 – 0 mentre la Roma batte il Torino in casa 3 – 1. In quel momento la speranza del terzo posto svanisce: la Roma fa 12 punti su 12, l’Inter 9.

I casi sono 2: o Mancini ha compreso le cause del momento buio tra Sassuolo ed il derby nel quale sono stati gettati al vento 6 punti ed il finale di campionato quando dalla sconfitta col Genoa all’ultima di campionato abbiamo perso altri 6 punti, 9 contanto la sconfitta con la Lazio a Roma, oppure che vada a zappare la terra!

Ecco dove stanno i punti che ci hanno impedito di colmare il gap di 13 punti che ha qualificato la Roma e condannato noi al Golgota dell’Europa League.

Noi abbiamo una nostra personalissima idea: la fase difensiva, nonostante tutto ha tenuto, vero è che l’Inter con 38 gol subiti è la terza difesa del campionato, ma la fase offensiva ha prodotto davero poco: solo 50 gol, 1 più di Milan e Sassuolo. 

Ovviamente la fase offensiva non è fatta da solo reparto avanzato, Maurito Icardi in fondo la sua l’ha fatta con 16 gol, il problema è che non c’è un giocatore nerazzurro sopra i 7 – 8 gol, una puntarella ce la meteremmo in rosa. Pochi assist: il miglior assistman nerazzurro è stato Perisic, 16° assistman su 20… La speciale graduatoria è dominata ovviamente da juventini, napoletani e romanisti.

 

Il problema sta sicuramente nel centrocampo: qualche gol stupido si può prendere, qualche gol si può sbagliare… ma se il centrocampo non assicura una buona fase di transizione, di recupero palla per ripartenze e giropalla più veloce e puntuale non si va da nessuna parte; gli esterni, aggiungiamo anche loro, non assicurano adeguato rifornimento, diventa difficile”metterla dentro”.

Le richieste di Macini paiono plausibili: i 2 esterni bassi sono una conditio sine qua non, Perisic ed un altro esterno con buona gamba, Candreva? sono altra necessità impellente. Icardi non si discute, il problema è il centrocampo: ci perdonino Kondo, Medel e Melo… Banega è altra cosa, manca chi si occupa della la gestione dei tempi e dei movimenti della squadra, fatto nevralgico, ci vuole uno con i contro…. chi? Non siamo noi che dobbiamo comperare… Ma se ripartiamo con Melo e Medel non arriviamo da nessuna parte. Posto che sono d’accordo nel lasciare dov’è Yaya Tourè, non rimane che Biglia, chi ha ide migliori ce le indichi…

Mancini dopo il meeting con Suning è molto incerto se intraprendere la nuova stagione con giocatori che gli saranno imposti: con i giovani di prospettiva in Italia si fa l’Udinese o squadre simili… Mancini ha le sue colpe, ma fose è ancora il male minore; esaminata la lista degli allenatori liberi ci siamo detti: “Dio ce ne scampi!”

Amala! 

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