Marotta: la posizione di Spalletti è molto solida

Le parole del CEO Sport "Riconosciamo il momento difficile ma siamo terzi e sono sicuro che verremo fuori da questa situazione"

Le parole del CEO Sport “Riconosciamo il momento difficile ma siamo terzi e sono sicuro che verremo fuori da questa situazione”

Marotta: la posizione di Spalletti è molto solida

Il Chief Executive Officer Sport nerazzurro Giuseppe Marotta ha dichiarato: “Ieri al termine del match contro il Bologna c’è stato un normale confronto, come accade dopo tutte le partite, indipendentemente dal risultato. Riconosciamo il momento difficile, che crea amarezza e dispiacere, soprattutto per i nostri tifosi, ma la posizione di Spalletti è molto solida”.

“Siamo in un momento interlocutorio del campionato, mancano 16 partite e oggi siamo al terzo posto in classifica. Stiamo vivendo un’involuzione momentanea ma sappiamo di poter contare su una società forte, una rosa competitiva, un allenatore capace e un pubblico che ci ha sempre sostenuto. Sono sicuro che verremo fuori da questa situazione. I fischi? Sono comunque una dimostrazione di amore da parte dei tifosi quando le cose non vanno bene. Noi, così come i giocatori che vanno in campo, dobbiamo capire lo stato d’animo di chi sostiene dei costi per essere vicino al Club. Al di là dell’amore che provano per i nostri colori, è normale che gli interisti vogliano vedere la nostra squadra vincere. Possiamo migliorare e il miglioramento deve arrivare dalla convinzione e da una mentalità che deve essere vincente. Il nostro obiettivo principale è arrivare in Champions League, dobbiamo essere più convinti dei nostri mezzi e trovare la giusta continuità. Sono convinto che Spalletti, che è abituato a gestire questi momenti difficili, saprà tirarci fuori da questa situazione”.

Quindi, parlando di singoli, Marotta ha risposto così alle domande su Mauro Icardi e Radja Nainggolan: “Ho avuto modo di conoscere il capitano in questo mese e mezzo. È un bravo ragazzo, mette sempre il massimo dell’impegno. Ovviamente è ancora giovane, quindi è normale abbia dei margini di miglioramento. Non mi sembra giusto metterlo sul tavolo degli imputati. Quando ci sono queste situazioni, se si vuole parlare di colpe, siamo tutti colpevoli. Ma ci tengo a ribadire che mancano 16 partite al termine, bisogna avere grande lucidità e tranquillità per affrontare nel modo giusto la fase finale del campionato e ritrovare la continuità che ci è mancata finora. Nainggolan ha avuto delle difficoltà di inserimento, accompagnate da prestazioni che non sono in linea con quanto ci aveva fatto vedere ma il primo ad esserne consapevole è il giocatore. Sa che può e deve dare di più e con il nostro staff sta svolgendo un lavoro particolare per recuperare dagli infortuni che lo hanno condizionato. Non è nel suo momento migliore ma anche in questo caso sono sicuro che la sua professionalità emergerà e ci darà prestazioni di carattere”.

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