Milano 13 dicembre 2018: all’Inter inizia l’era Marotta

E' ufficiale la nomina ad amministratore delegato dell'area sportiva

E’ ufficiale la nomina ad amministratore delegato dell’area sportiva

Milano 13 dicembre 2019: all’Inter inizia l’era Marotta

In questo giorno è ufficialmente iniziata l’era Marotta all’Inter. L’assemblea del Cda ha ratificato l’ingresso dell’ex manager della Juventus nella società meneghina. Marotta ha ricevuto lo stesso potere di firma di Alessandro Antonello, che resta a.d. per la parte finanziaria del club.

 

Intanto dal profilo Twitter dell’Inter sono arrivate le sue prime parole da dirigente nerazzurro: «Da oggi farò parte della grande Inter, ricoprirò una carica importante, quella di Amministratore Delegato dell’area sport, e per me è motivo di grande orgoglio. Sarà sicuramente un capitolo importante per la mia vita e per la mia carriera, piena di responsabilità ma questo non mi spaventa. Inizia un nuovo percorso, che deve essere vincente».

L’esordio ufficiale di Marotta a San Siro in qualità di dirigente nerazzurro sarà sabato 15 dicembre in occasione di Inter-Udinese. Ora che il nuovo ruolo è stato ufficializzato, il dirigente potrà cominciare il nuovo corso della società nerazzurra.

Nainggolan, è già dal mercato estivo il top player, pupillo di Spalletti, voluto dal tecnico perchè viene definito l’uomo che sposterà gli equilibri e riporterà l’Inter nelle posizioni di che le spettano per blasone!

Evviva Naingollan gridano i tifosi assiepati sotto la sede di corso Vittorio Emanuele i tifosi in delirio:

Dopo la prima, lunga giornata in nerazzurro del centrocampista belga, tra visite mediche, firma in sede e cena di benvenuto, è arrivata l’ufficialità del trasferimento di Nainggolan all’Inter. Si chiude quindi una lunga trattativa, con i nerazzurri che centrano un importante obiettivo di mercato.

Operazione da 38 milioni totali, con l’Inter che ha versato 24 milioni cash nelle casse della Roma girando ai giallorossi Nicolò Zaniolo e Davide Santon (per una valutazione complessiva di 14 milioni: 4,5 il primo e 9,5 il secondo). Per il centrocampista belga, invece, un contratto fino al 2022.

Alla Roma una percentuale (10%) sull’eventuale futura rivendita di Nainggolan, fino a un massimo di 2 milioni. All’Inter, invece, resta il 15% sull’eventuale futura rivendita di Zaniolo.

A Roma intanto se la ridono tutti dai dirigenti ai tifosi, nessun rammarico, nulla di nulla alcuni noti tifosi della Roma: E.S., V.P. tra i più noti, mi dissero telefonicamente: “Mo so’ cazzi vostri, so du anni che ce tira tutti scemi”. Ovviamente tentai di difendere il Ninja, la risposta dei romanisti fu: “Staremo a vede”!

Il belga ha cominciato nel periodo della preparazione, fermandosi per oltre un mese e dovendo ricominciare tutto da zero, ha iniziato a decollare verso autunno ma a quel punto è incappato nel secondo guaio uscendo malconcio dal derby. Lo scontro con il milanista Biglia lo ha tenuto fuori un paio di settimane ma, soprattutto, lo ha poi condizionato nella postura impedendogli di allenarsi a fondo e di essere pienamente utile.

Il campanello d’allarme è suonato nuovamente a Londra nella decisiva sfida con il Tottenham, quando Spalletti lo ha rischiato salvo toglierlo prima dell’intervallo. Nainggolan non è stato nemmeno convocato per le successive trasferte contro Roma e Juventus, ovvero due delle sfide per le quali è stato acquistato. Contro il Psv, nella notte dell’eliminazione dalla Champions League, si è seduto in panchina ed è rientrato per pochi minuti (6) nel finale di Inter-Udinese.

Ecco la lista completa degli infortuni e delle partite saltate da Nainggolan nell’avvio di stagione più tribolato della sua recente carriera. Per tutte sono indicati i giorni di fermo dalle gare ufficiali e, al rientro, l’eventuale impiego dalla panchina per limitare i rischi. Il conto arrivati al mese di dicembre è di 68 giorni di stop:

18 luglio 2018 – Infortunio alla coscia sinistra in amichevole contro il Sion

Stop lungo 34 giorni

Partite saltate: Sassuolo-Inter (non convocato) e Inter-Torino (panchina)

Rientra il 1° settembre in Bologna-Inter

21 ottobre 2018 – Infortunio alla caviglia durante Inter-Milan

Stop lungo 12 giorni

Partite saltate: Barcellona-Inter e Lazio-Inter (non convocato)

Rientra il 3 novembre in Inter-Genoa partendo dalla panchina e giocando solo 3′ prima di Inter-Barcellona

28 novembre 2018 – Affaticamento muscolare durante Tottenham-Inter

Stop lungo 17 giorni

Partite saltate: Roma-Inter e Juventus-Inter (non convocato) Inter-Psv (panchina).

Ma il 13 dicembre arriva Marotta: lui sistemerà tutto!

In campo il 15 dicembre per 6 minuti in Inter-Udinese e titolare il 22 nella trasferta contro il Chievo.

Rientrato per qualche minuto in Inter-Udinese e titolare (ma con prestazione non all’altezza) nella sfortunata trasferta di Verona contro il Chievo, Nainggolan è finito al centro di una bufera qualche ora più tardi quando la dirigenza club ha annunciato la sua sospensione dall’attività per motivi disciplinari.

Un provvedimento che lo ha tolto dai possibili convocati per il big match di Santo Stefano contro il Napoli e che ha allungato un’ombra sinistra non solo sul rendimento in campo e sui guai fisici, ma anche sulla questione comportamentale. L’Inter, dopo tante immagini scomode, ha deciso di non far passare più nulla.

Nel frattempo non mancano allegre serate nei locali con il baldo Fabrizio Corona… ed in dicembre arriva il primo provvedimento disciplinare dell’era Marotta: Si può dire che domenica 23 dicembre il nuovo responsabile dell’area tecnica si sia davvero preso definitivamente l’Inter imponendo la sua legge e le sue regole.

Il 25 dicembre, vigilia del match contro il Napoli a San Siro Radja Nainggolan è furibondo con l’ambiente dell’Inter. E – attenzione – sta pensando alla possibilità di tornare alla Roma. La notizia è clamorosa, Radja si è sfogato con alcuni amici che ha lasciato nella Capitale. Da quanto emerge dai messaggi “aurio” che ha inviato da Milano, i pensieri del centrocampista sono rivolti in due direzioni.

Numero uno: dopo l’ultimo caos che lo ha coinvolto, il belga è indignato dal trattamento che ha ricevuto da “alcuni interisti” e vuole far rimangiare loro tutto quanto hanno detto sul suo conto negli ultimi giorni (“dimostrerò tutto sul campo, poi vediamo quando verranno a leccarmi”).

Numero due: nello stesso tempo, mentre progetta la vendetta all’Inter, non esclude la possibilità di indossare di nuovo la maglia giallorossa. È questo l’aspetto più eclatante della vicenda. “Vojo torna’…”, dice tra l’altro nei messaggi “audio” mandati agli amici, mai smentiti da nessuno.

E spiega di confidare molto nell’aiuto di Totti. “Da quanto sono amico suo, magari spinge per farmi tornare”, confida. Anche se ammette di essere preoccupato per tutto il “casino” che dovrebbe fare a Milano per andarsene. Questo è lo sfogo natalizio di Nainggolan: un’altra bufera.

Siamo a pochi giorni dall’inizio del “mercato di gennaio” e non mancano altre lamentele di vari giocatori scontenti: il padre di Lautaro via social contro il prode Spalletti… ed altri segnali di malcontento più o meno pubblici, il più eclatante l’affair Perisic.

A pochi giorni dalla chiusura del mercato  La Gazzetta dello Sport, lancia la notizia e scoppia un’altra bomba  in casa Inter. Il croato Ivan Perisic ha chiesto la cessione alla società: “Perisic in fuga dal’Inter, vuole andare via e spera nella Premier League: ha chiesto alla società di essere venduto subito”, si legge. Un putiferio attorno al croato, ma l’Inter è finalmente stata chiara: nessuno rimane controvoglia, a patto che Perisic porti un’offerta da 35-40 milioni per andare via da subito, altrimenti rimarrà. E’ rimasto…, ma se ne adnrà, almeno pare…

Le barzellette in casa Inter non finisco qui: scoppia il caso Icardi! E’ mercoledì 13 febbraio: L’Inter comunica con poche parole sui social di aver assegnato la fascia di capitano ad Handanovic di fatto degradando Icardi. Una bomba che arriva all’ora di pranzo e che pare risalire ad una decisione presa il giorno prima in un confronto con Spalletti.

Icardi la prende malissimo. Lascia Appiano Gentile rifiutando la convocazione per la trasferta a Vienna di Europa League. Va a casa, il ragazzo sta veramente male, conati di vomito, lacrime amare e si chiude nel silenzio. Spalletti vola in Austria, svela il retroscena del rifiuto a partire con il resto della squadra e prepara la partita in un clima di tensione.

Il club non multa Icardi per la ribellione e spiega che non si è trattato di provvedimento disciplinare ma di una scelta fatta per ristabilire gli equilibri dello spogliatoio. Un piccolo inciso: la mattina del 13 febbraio Icardi si allena regolarmente ridendo e scherzando con i compagni; la notizia del “degradamento” gli viene comunicata pochi minuti prima della partenza per Vienna.

Il 14 febbraio l’Inter gioca e vince a Vienna grazie a un gol di Lautaro Martinez. Icardi è a Milano e posta messaggi tutti da interpretare sui social ricevendo l’appoggio di Wanda Nara.

Nel diario della giornata ci sono anche i messaggi dei compagni di squadra che paiono lontani chilometri dall’ex capitano. In pochi gli restano fedeli?

Domenica 17 febbraio Maurito e Wanda si presentano a sorpresa a San Siro per assistere praticamente a bordo campo a Inter-Sampdoria. Spalletti non perde occasione per rimbrottare il ragazzo, dichiarando che sarebbe stato giusto che si presentasse anche negli spogliatoi per festeggiare la vittoria con i compagni.

Allo stadio la coppia incassa indifferenza e qualche fischio. Poi in serata, dopo che l’ad Marotta ha annunciato che l’Inter farà una proposta di rinnovo al giocatore come promesso al suo rappresentante. La proposta garantita da Marotta non è mai stata recapitata.  Ecco la diretta di Tiki Taka con ospite d’onore proprio Wanda.

Parla, si spiega, non riconosce gli errori del passato, giura che la loro volontà è restare all’Inter e, quando cita Moratti, si mette a piangere ricordando di averlo cercato perché la aiutasse. Telefona in diretta Marotta. Nessuna pace, ma si apre almeno ufficialmente uno spiraglio verso la pace.

Per onestà va detto che, tra social e la famigerata trasmissione televisiva, la mogie di Icardi ne ha sparate di tutti i colori, ma all’Inter si dichiara che il problema “Wanda” è un problema secondario. Wanda aggiunge una sua dichiarazione: ” Noi amiamo l’Inter e vogliamo rimanere, non è mai stata presentata all’Inter la famosa richiesta di ingaggio stratosferico di 10 milioni netti a stagione”, anzi Mauro è disponibile a rimanere fino al termine del contratto attuale, senza nessun ritocco – Ndr: dichiarazione mai smentita dal club –. Secondo l’Inter anche il rinnovo contrattuale non sarebbe il motivo della punizione ad Icardi, si tratta di un problema di spogliatoio… Ci domandiamo tutti quale terribile malefatta abbia commesso Mauro, ma nessuno dal club proferisce verbo.

E’ il compleanno di Icardi (26 anni) che nel frattempo non si allena dichiarando di essere affetto da infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro. Icardi riceve gli auguri di prammatica della società sui social ma, a quanto risulta, nessuna festa particolare nello spogliatoio. Poi festeggia a cena con la famiglia.

L’Inter – ed è la vera svolta della giornata – lo convoca per il giorno successivo per sostenere una serie di esami strumentali. L’obiettivo è capire la reale portata del guaio al ginocchio che stanno tenendo fuori Icardi dal giorno della bufera. E’ una visita fiscale? No, la visita medica disposta dall’Inter per capire la reale consistenza dei problemi denunciati dall’attaccante argentino ha dato il suo verdetto, in sintesi: non si rileva nessuna variazione significativa rispetto agli stessi accertamenti effettuati ad inizio stagione.

Un verdetto espresso in poche righe di un comunicato ufficiale che francamente è parecchio sibillino: bene, nessuna variazione significativa da inizio stagione, ma come stava il ginocchio del ragazzo a quel tempo? Era fatto piuttosto noto che il ragazzo fosse disturbato da quell’infiammazione, lo scorso anno si ipotizzo anche un intervento di pulizia del ginocchio, ma alla fine venne ritenuto di non intervenire chirurgicamente da entrambe le parti: avrebbe compromesso l’inizio del campionato, la nazionale, l’esordio in champions league. Icardi continuò a giocare con infiltrazioni, almeno così lasciano intendere entrambe le parti.

Mentre l’Inter vive la giornata del ritorno contro il Rapid Vienna, Icardi segue il programma personalizzato stilato dal club dopo l’esito delle visite mediche, quindi è veramente infortunato!!! Quando rientrerà?

Voci di una sondaggio da parte di società che potrebbero essere interessate in estate oltre alla Juventus: Napoli, Chelsea o Atletico Madrid.

Ancora messaggi social dalla moglie e procuratrice Wanda che nella notte posta un aforisma spagnolo che sembra spingere il marito lontano dall’Inter… Poi entrambi si presentano a San Siro per assistere a bordo campo alla sfida con il Rapid Vienna.

L’Inter gioca e pareggia a Firenze tra mille polemiche per il rigore concesso nel finale alla Fiorentina. Icardi resta ai margini e si fa strada l’ipotesi che possa sottoporsi ad operazione al ginocchio per sistemare il problema che lo sta tenendo fuori. Sarebbe un duro colpo per la società e per lo stesso giocatore, per quanto sia lui in questo momento a chiamarsi fuori dal gruppo.

Nuovo intervento di Wanda Nara a Tiki Taka. Attacca Perisic, colto nel gesto di sgridare Politano che esulta come Icardi, e rilancia: “E’ un vero interista, tolgono la fascia a chi ci tiene di più? Dire che è stato punito per quello che ho detto in tv è tremendo perché qui io parlo da opinionista”.

Icardi spedisce moglie e figli in vacanza a Dubai e pubblica su Instagram la sua famosa lettera da noi pubblicata in forma scritta ed in originale.

Nella conferenza stampa pre Cagliari Spalletti attacca Icardi: “Di Icardi sono già state dette molte cose, sia dall’a.d. Marotta che dal presidente Zhang. Io da qui in avanti parlo di quelli che ci sono, non di quelli che non ci sono. Perché sono quelli che vengono in campo e che hanno a cuore la sorte dell’Inter. Degli altri non ne parlerò più”

Tuttavia in momento di poco successivo spiegherà di aver inserito Ranocchia come punta per un semplice motivo: aveva 2 attaccanti infortunati, Icardi (NDR: il primo nome fatto) e Keita e non aveva a disposizione nessun’altro giocatore con caratteristiche simili.

Quindi Spalletti conferma l’esistenza dell’infortunio!

Insomma, ad oggi siamo allo scontro – finale? –  Icardi contro l’Inter???

Nessuna spiegazione è arrivata da parte del club sulle motivazioni che hanno portato il club stesso a togliergli la fascia di capitano perché sgradito al resto dello spogliatoio.

Dopo le poche dichiarazioni assai criptiche e poco chiare siamo giunti all’ultima dichiarazione di Icardi: “D’ora in poi non parlerò con nessuno, parlerò solo con il presidente Zhang”.

Nel frattempo il Milan ci ha sorpassato ed è terzo in classifica, la Roma quinta a 3 punti e la Lazio 6a a 6 punti ma con una partita da recuperare.

Ma in tutta questa storia l’AD Area Sport Beppe Marotta perchè non è intervenuto con nessuna azione volta a risolvere “il problema di spogliatoio”???? l’AD non aveva i poteri???

Vogliamo fermarci qui, nella speranza che finalmente qualcuno scriva la parola fine su questa disdicevole querelle che un altro procuratore, Mino Raiola, tanto per non fare nomi, avrebbe già risolto da tempo?

 

Fonti: Panorama – Gazzetta dello Sport – Corriere dello Sport – SkySport – Altre trasmissioni televisive registrate con Sky-Q

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