Querelle Inter-Icardi: e mo e mo e mo mobbing?

Si alza sempre più il muro tra Inter ed Icardi

Mauro Icardi pena alle vie legali?

Si alza sempre più il muro tra Inter ed Icardi

Querelle Inter-Icardi: e mo e mo e mo mobbing?

Editoriali

 

Di male in peggio. Siamo partiti da un San Valentino molto amaro e molto poco amorevole, fatto di una fascia da capitano strappata dal braccio di Mauro Icardi e che ha distrutto definitivamente l’unione tra il 9 argentino e l’Inter.

Da quel giorno uno tsunami sportivo dagli effetti, sportivamente parlando, devastanti, che non sono stati più sistemati, ma solo leniti dalla qualificazione in extremis alla Champions League.

Anche nella notte da tregenda contro l’Empoli, Icardi ha lasciato il suo segno, però negativo, sbagliando il rigore del possibile 2-0. La curva nord e molti di coloro che avevano temporaneamente sotterrato l’ascia di guerra per la causa comune, lo ha salutato con fischi quando Spalletti ha deciso di far entrare Lautaro, e lo ha fatto accomodare in panchina, nella sua ultima domenica nerazzurra.

Da quella sera è stato tutto un seguirsi di voci e sussurri dal tenore contrastante, così come contrastanti erano state le chiacchiere sulle ragioni che avevano portato al degradamento.

Icardi resta all’Inter, Icardi se ne va, Icardi ceduto alla Juventus, Icardi ceduto all’estero, Io mi presento l’8 luglio al ritiro, no tu non vieni, parliamone, no adesso vado in vacanza.

Di ieri l’ultima notizia sbattuta in evidenza dai quotidiani sportivi: il futuro di Maurito verrebbe deciso in un’aula giudiziaria. Se l’Inter e il suo nuovo mister, Antonio Conte, hanno deciso di non avvalersi più delle prestazioni e dei gol del centravanti, la questione potrebbe determinare anche un’azione legale con Icardi addirittura ad intentare una causa di mobbing Al Tribunale del lavoro.

I si dice danno per certo le consulenze già richieste a diversi legali specialisti in materia, che avrebbero consigliato il giocatore a richiedere, al collegio arbitrale della Serie A , la risoluzione contrattuale anticipata con l’Inter, visto che la naturale scadenza è prevista nel giugno 2021.

Nel caso in cui il collegio perorasse la causa, Icardi potrebbe liberarsi a costo zero e scegliersi così la sua nuova destinazione.

Un caso analogo accadde nel 2009 tra Pandev e la Lazio, ed il macedone si vide accogliere il suo ricorso, svincolandosi dalle grinfie di Lotito, ottenendo anche un risarcimento di circa 150.000 euro. Pandev poi scelse di passare all’Inter e fu uno degli artefici del triplete nerazzurro. Ma altri e numerosi sono i casi per i quali calciatori che hanno scelto le vie legali hanno  vinto arbitrato e/o causa dinnanzi al giudice del lavoro.

Con Icardi la situazione appare un po’ differente. Pandev allora fu messo neanche troppo gentilmente ai margini del centro di Formello e nemmeno convocato per le partite, mentre qui l’Inter giocherebbe la carta del rifiuto del calciatore di scendere in campo prolungatosi per oltre due mesi, tra febbraio ed aprile, e che l’argentino giustificò per i problemi al ginocchio. Ma se l’Inter dovesse escludere Icardi dai convocati per il ritiro la faccenda prenderebbe tutta una piega diversa e per il giocatore aumenterebbero le possibilità di vincere il braccio di ferro legale.

Cui prodest tutto ciò? A prima vista sembra evidente che arrivare ad uno scontro del genere produrrebbe solo morti e feriti e nessun vincitore.

L’Inter rischierebbe di perdere un patrimonio economico che fino all’anno scorso sfiorava i cento milioni di euro, con buona pace del bilancio societario, mentre Mauro perderebbe due anni di attività agonistica nel fior fiore dell’età sportiva.

E’ anche vero che intorno al calciatore non ci sia tutto sto gran mercato. Si parlava del Real Madrid, ma ha preso Jovic, si parlava del Psg, ma Cavani e Mbappè restano sotto la Torre Eiffel, in Inghilterra le big davanti sono tutte a posto, mentre in Germania il Bayern fa orecchie da mercante. In Italia solo la Juventus potrebbe portarselo a casa, ma ….

Oggi chi sta alla finestra, vale a dire i tifosi, chiede solo chiarezza, cosa che fin dall’inizio non c’è stata. Nessuno sa cosa effettivamente sia successo a febbraio, o forse già l’estate scorsa, e può darsi che anche chi lo sa o dice di saperlo, adesso abbia molta confusione in testa.

Quello che è certo che il film tra Inter e Icardi ha già visto scorrere i titoli di coda. Il The End è già passato e sullo schermo siamo ai videomakers ed alle case di produzione.

Molti però stanno ancora seduti sulle poltrone augurandosi che improvvisamente il nastro si riavvolga e tutto riprenda come prima; altri invece se ne stanno andando o se ne sono già andati.

Conte intanto sta facendo la pulizia della sala.

Il Nerazzurro, l’unico vero quotidiano dei tifosi interisti!
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