Spalletti può aiutare l’Inter a ritornare grande

L’impressione certa ed evidente dopo Roma è che l’Inter deve crescere e migliorare 

Spalletti può aiutare l’Inter a ritornare grande

L’impressione certa ed evidente dopo Roma è che l’Inter deve crescere e migliorare

E’ una fortuna poterlo fare con una sosta e dopo un risultato importante come quello conseguito da Icardi & Company. I risultati, e la continuità di risultati, conferiscono fiducia e generano entusiasmo. L’attaccante argentino è stato sicuramente una delle note liete della gara. Un vero cecchino. Se Dzeko aveva trovato continuità di rendimento proprio con Spalletti, si ha la sensazione che lo stesso Icardi troverà nel tecnico toscano un importante punto di riferimento per una crescita esponenziale e totale. Sia in fase di realizzazione che di miglior apporto contributivo al gioco della squadra. Icardi ha le sue caratteristiche peculiari ma ha anche grandi margini di miglioramento tenuto conto che si tratta pur sempre di un ragazzo di 24 anni. Lo score iniziale di Maurito è impressionante con quattro gol in due partite; con Spalletti potrebbe diventare un giocatore ancora più forte e aumentare la propria utilità ed incisività nel gioco di squadra. La foto che arriva dalla capitale è quella di una squadra che sino a buona parte della ripresa ha subito la Roma.

La squadra giallorossa, dopo essersi portata in vantaggio, è andata più volte vicino al raddoppio. Ha colpito anche tre pali.

L’Inter, in quei frangenti, ha fatto quello che ha potuto. Si è difesa a denti stretti ma in più di un’occasione il centrocampo nerazzurro non ha assicurato la necessaria copertura alla difesa. Gagliardini è in evidente ritardo di condizione e quando recupererà sarà importante pedina di centrocampo. A Roma ha subito la forza e la velocità di Nainggolan e non ha garantito nessun filtro per la difesa. Lo stesso Skriniar non è apparso al meglio rispetto alla partita d’esordio ma è giovane e può denunciare qualche sbavatura. La partita è cambiata quando Spalletti ha inserito Joao Mario al posto di Gagliardini. Anche contro la Fiorentina stessa mossa e stessa correzione in corsa con Joao Mario posizionato dietro Icardi e con l’incarico d’ispirare ma anche di far male, se possibile. E per finire Valero al fianco di Vecino e più bassi. L’evoluzione del gioco interista ha portato subito portato grossi benefici. Joao Mario aveva gamba e corsa facile.

Il gioco è migliorato e ha permesso l’esplosione dell’Inter. Perisic, in particolare, si è reso protagonista di due assist importanti per il 2-1 di Icardi e il 3-1 di Vecino. Le sue corse sulla fascia, a puntare e superare Juan Jesus, ci restituiscono un giocatore decisivo che potrebbe rivelarsi una freccia determinante per i destini della formazione di Spalletti.

Amala!

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