Un mercato in “stile Triplete”???

Inter: ora va completato a gennaio un ottimo mercato…

 

Una cosa è certa: non ci si aspettava un mercato del genere. Era dal 2009 che l’Inter non investiva così tanto in sede di campagna acquisti, quello era stato l’ultimo scintillante mercato del patron Massimo Moratti che portò in dote campioni del calibro di Sneijder, Eto’o, Lucio, Thiago Motta ed il Principe Milito e che culminò nell’arcinoto Triplete.

Questa volta i nomi non sono stati altrettanto altisonanti ma le cifre investite fanno ben sperare per il futuro. Candreva, Ansaldi, Joao Mario e Gabriel Barbosa detto Gabigol, in aggiunto all’arrivo a costo zero di un certo Ever Banega sono acquisti di primo piano che pongono l’Inter tra le favorite se non dello scudetto almeno di un posto Champions.

L’Inter e i cinesi si sono dimostrati forti, non solo sugli acquisti ma anche sulle cessioni. Infatti le cessioni sono arrivate solo dietro proposte soddisfacenti dal punto di vista economico(vedi Juan Jesus e Dodò) mentre c’è stata molta resistenza davanti a proposte poco convincenti come il prestito di Jovetic alla Fiorentina o la cessione di Brozovic(Juventus e Chelsea). Non solo cose positive però, infatti va rimproverata la società per la cattiva gestione del caso Mancini.

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Intendiamoci alla fine è finita come entrambe le parti volevano ma non avevano il coraggio di fare, però si poteva fare prima e si poteva fare meglio per permettere al nuovo tecnico De Boer di lavorare con il gruppo e rimediare ad una condizione atletica da lui definita penosa. Da tutta questa vicenda non ne è uscita bene la società e lo stesso Mancini ritenuto uno dei responsabili di tutta questa situazione. Fin dall’inizio i suoi malumori sono stati trasmessi a tutto il gruppo che di riflesso mal sopportava il tecnico. Mancini pretendeva un certo tipo di mercato che rispecchiasse le sue direttive e fosse costituito da gente esperta ma poco funzionale al progetto Suning.

Non solo, anziché dimettersi di fronte ai continui rifiuti della proprietà ha preferito aspettare che fosse il club a prendere la decisione non rinunciando ai soldi(seppur pochi rispetto ai 4,5 milioni del contratto in essere). Risultato: Mancini a casa con la buonuscita e l’Inter che si libera di un peso, ma non era lui che diceva di volere solo il bene dell’Inter? Comunque, bando alle ciance, lasciamo da parte Mancini che ormai rappresenta il passato e parliamo del presente e si spera del futuro che ha un nome ed un cognome: Frank De Boer. Lui è l’uomo voluto a tutti i costi da Erick Thohir che di lui ha sempre avuto un ottimo giudizio per il suo gioco spettacolare e la sua capacità di lavorare con i giovani e ciò si sposa a meraviglia con il progetto cinese, basti vedere gli acquisti di Joao Mario e Gabigol per il quale l’ex tecnico pare non stravedesse granchè.

Adesso, dopo l’opportuno periodo di prova, starà all’allenatore lavorarci e far vedere ciò di cui è capace riportando l’Inter a risplendere dopo i troppi anni bui, così come in quel 2009, l’anno che portò i nerazzurri sul tetto d’Europa e del Mondo.

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