Home Europa League 2019/20 L’Inter si sbarazza del Bayer Leverkusen e vola in semifinale

L’Inter si sbarazza del Bayer Leverkusen e vola in semifinale

Barella e Lukaku regolano i conti con i tedeschi già nel primo tempo

Barella e Lukaku regolano i conti con i tedeschi già nel primo tempo

L’Inter si sbarazza del Bayer Leverkusen e vola in semifinale

DÜSSELDORF – L’Inter si sbarazza del Bayer Leverkusen e vola in semifinale. Barella e Lukaku regolano i conti con i tedeschi già nel primo tempo. Restiamo a Düsseldorf. Ci restiamo perché in questa anomala estate di calcio vogliamo regalarci un’opportunità in più. Ci restiamo perché questa squadra non rinuncia a niente: alla lotta, alla fatica, allo spettacolo, al sacrificio. Ci restiamo perché lunedì 17 abbiamo una semifinale europea da giocare: quella di Europa League, contro Basilea o Shakhtar Donetsk.

Sarà una semifinale estiva, calda, tosta. Come lo sono stati questi quarti di finale contro il Bayer Leverkusen: avanziamo con una vittoria per 2-1 che poteva essere addirittura più larga. Voluta, sofferta, strameritata: i gol di Barella e Lukaku sono i premi minimi per due giocatori che, tra gli altri, hanno letteralmente messo a ferro e fuoco la metà campo della squadra tedesca. Il Bayer ci ha fatto male quasi per caso, nella ripresa abbiamo provato ad arrotondare: abbiamo chiuso quasi in 10, con Sanchez infortunato ma stoico nel restare in campo. Questa squadra non molla. Era dal 2009/2010 che non trovavamo una semifinale europea: ora ce la godiamo.

Dal Getafe al Bayer, cambiano approccio, idee di gioco e caratteristiche dell’avversaria. L’Inter si affaccia al match con lo stesso undici titolare degli ottavi e una predisposizione al controllo del gioco fin dalle prime battute. È l’arma scelta per soffocare la voglia di possesso della squadra di Bosz, schierata con il 4-2-3-1 con il gioiello Havertz che parte dalla destra e senza Sven Bender, ko nel riscaldamento. Avvio nerazzurro, con una manovra lineare, svelta e redditizia: lo smarcamento di D’Ambrosio a destra offre uno sbocco importante, la possibilità di appoggiarsi con costanza sulle punte, lasciate nell’uno contro uno con i difensori, dà profondità e pericolosità alle giocate nerazzurre.

Gioca l’Inter, fatica il Leverkusen. E al 15′ arriva il gol con quello che sarà una chiave non solo dell’avvio, ma di tutto il match. L’asse è quello di Young con Lukaku: palla diretta dall’esterno alla punta che ha gioco facile su Tah ma non trova la conclusione, rimpallata. Sul pallone si avventa però Barella, in un’azione che ricalca, per certi versi, quella dei suoi gol contro Slavia Praga e Fiorentina. Il numero 23 è bravissimo nel coordinarsi e con l’esterno destro batte imparabilmente Hradecky.

Il gol è la miccia che fa esplodere l’attacco nerazzurro che, in meno di due minuti, tra il 20′ e il 21′, prima sfiora e poi trova il raddoppio. Solo un salvataggio disperato nega a Barella la doppietta, con il tiro a botta sicura dopo una grande iniziativa personale di Lautaro sulla destra. Poi è Lukaku, ancora nell’uno contro uno con il difensore alle spalle, a trovare il 2-0, in caduta, di sinistro, sul servizio di Young: 31esimo gol stagionale per il belga.

È un match in cui succede di tutto: al 23′ Lukaku in campo aperto sfiora il tris, murato dal portiere. Un minuto dopo la partita è riaperta, con Havertz che buca Handanovic da pochi passi dopo uno scambio con Volland. Un gol fortuito, che non deprime l’Inter: al 26′ rigore per i nerazzurri, che poi l’arbitro toglie dopo una on-field-review per un presunto tocco di mano di Sinkgraven. Sembra di stare sulle montagne russe e l’Inter arretra leggermente il proprio raggio d’azione, con i tedeschi che prendono campo principalmente grazie alla verve di Diaby che, sulla sinistra, si aziona a ripetizone con velocità e pericolosità.

Meno strappi ma tanta Inter anche nella ripresa, nonostante il Leverkusen continui a coltivare il proprio possesso palla: oltre il 66% nel primo tempo. L’Inter è brava a spezzare le trame, a difendere compatta e a trovare verticalità con il grande lavoro di Lukaku e di Lautaro: il primo strepitoso nella difesa del pallone e nel raccordo tra i reparti, il secondo fondamentale negli strappi che lacerano la difesa del Bayer, troppo statica.

Le occasioni per chiudere il match si presentano una dopo l’altra, ma il grande sforzo nerazzurro non trova fortuna.  Gagliardini è il più pericoloso, con incursioni centrali. I cambi di Conte danno ulteriore vigore agli attacchi nerazzurri: la vivacità di Moses, Eriksen e Sanchez manda più volte in tilt i centrali del Leverkusen. Il cileno, al 66′, ha una grande chance sull’invenzione di Eriksen, ma Hradecky è bravissimo a neutralizzare di piede. Moses poi si imbatte nel portiere finlandese al 76′. Un’Inter generosa, brava a sfruttare tutte le insicurezze tedesche. La squadra di Bosz si affida solo alle iniziative peronali, quelle di Diaby, Havertz e del neo-entrato Bailey.

L’incredibile ammontare di conclusioni nerazzurre non riesce a regalare un finale tranquillo, perché Sanchez si fa male quando l’Inter ha già sfruttato le tre finestre per i quattro cambi: impossibile effettuare il quinto e nerazzurri, di fatto, giocano in uno in meno, con il cileno generoso nel restare in campo. L’illusione di un altro rigore – dato per fallo su Eriksen e poi tolto dopo on-field-review per un mani di Barella – spezza il ritmo di un Bayer, che, in realtà, non riesce mai a organizzare un assedio.

I quasi sette minuti di recupero fanno maturare solo la convinzione che questa squadra non molla mai: l’ultimo pallone allontanato di testa da Godin è il sigillo su una prova vinta per 2-1 ma che poteva avere ben altro spessore. E ora si resta a Düsseldorf: restiamo per andare a caccia della finale di Europa League.

Il tabellino

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 de Vrij, 95 Bastoni (37 Skriniar 84′); 33 D’Ambrosio (11 Moses 59′), 23 Barella, 77 Brozovic, 5 Gagliardini (24 Eriksen 59′), 15 Young; 9 Lukaku, 10 Lautaro (7 Sanchez 64′).

A disposizione: 27 Padelli, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 20 Valero, 30 Esposito, 32 Agoumé, 34 Biraghi, 87 Candreva.

Allenatore: Antonio Conte.

BAYER LEVERKUSEN (4-2-3-1): 1 Hradecky; 8 L. Bender (38 Bellarabi 86′), 4 Tah, 12 Tapsoba, 22 Sinkgraven (18 Wendell 68′); 25 Palacios (9 Bailey 59′), 15 Baumgartlinger (11 Amiri 68′); 29 Havertz, 10 Demirbay, 19 Diaby; 31 Volland (13 Alario 86′).

A disposizione: 28 Özcan, 36 Lomb, 6 Dragovic, 23 Weiser, 27 Wirtz.

Allenatore: Peter Bosz.

Marcatori: 15′ Barella (I), 21′ Lukaku (I), 24′ Havertz (BL)

Ammoniti: D’Ambrosio (I), Sinkgraven (BL), L. Bender (BL), Eriksen (I), Tapsoba (BL), Barella (I)

Note: ammonito Conte (I)

Recupero: 1′ – 6′.

Arbitro: Carlos del Cerro Grande (ESP).

Assistenti: Yuste, Alonso Fernandez.

Quarto Uomo: Gil Manzano.

VAR e Assistente VAR: Hernandez, Sanchez.

Fonte del testo: www.inter.it  Sito ufficiale dell’Inter