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Fiorentina-Inter, le pagelle: Sommer decisivo, Asllani gioca da veterano

Sommer 7,5 Nel primo tempo ci mette la manona sul tiro di Bonaventura compiendo un mezzo miracolo. Nella ripresa causa il rigore con un’uscita di pugno forse un po’ avventata ma ipnotizza Nico Gonzalez bloccando la sua conclusione dagli 11 metri.

Pavard 6,5 A metà ripresa smorza in spaccata il tiro a botta sicura di Nzola. Sempre attento e preciso nelle chiusure. Solido.

de Vrij 6 Soffre non poco Nzola con cui perde più di un duello. Alla fine però la porta nerazzurra rimane inviolata anche grazie ad alcuni suoi buoni interventi in area.

Bastoni 6 Ne combina di cotte e di crude. La trattenuta su Ranieri è da rigore, poi ferma con la mano il pallonetto di Ikoné che avrebbe messo Nzola davanti a Sommer, infine la sua scivolata nega il tiro da posizione favorevole proprio a Nzola. Risulta decisivo, nonostante tutto.

Darmian 6+ Presidia la fascia destra senza patemi: sicuro in fase difensiva, prova un paio di spunti interessanti in avanti. Affidabile.

Frattesi 6+ Cresce alla distanza, quando i compagni iniziano a boccheggiare lui alza i giri del motore. Alcuni suoi inserimenti da dietro mettono paura alla Viola.

Asllani 7 Inizia giocando facile, due tocchi al massimo. Con il passare dei minuti cresce e prende in mano il gioco con grande personalità. Alla prima da titolare pesca Lautaro su corner per il gol dello 0-1. Promosso a pieni voti.

Mkhitaryan 7 Inesauribile. È ovunque, gestisce con calma il pallone e sa quando mettere le marce alte per avviare le transizioni offensive. Non spreca un pallone e alcuni suoi ripiegamenti difensivi sono da applausi. Maestro.

Carlos Augusto 6,5 Corsa e fisico al servizio della squadra. Galoppa fino a quando ne ha, nel finale tiene bene la posizione e si fa sempre trovare pronto in chiusura.

Thuram 6+ Al 31′ inciampa sul più bello quando sta per entrare in area dopo una sgroppata delle sue. Un paio di buone combinazioni con Lautaro, tanto lavoro per la squadra. Non la sua serata migliore, porta comunque a casa la pagnotta.

Lautaro Martinez 7 Il diciannovesimo gol in campionato è un concentrato di astuzia e cattiveria agonistica, una testata che vale tre punti. A tratti sembra dominare la partita, gioca con la tranquillità dei fuoriclasse quando si abbassa sulla trequarti per oliare la manovra.

 

Inzaghi 6,5 Non certo la miglior Inter della stagione ma vittorie come quella di stasera hanno un peso specifico enorme. Le assenze a centrocampo rendono l’Inter più fisica, così come la scelta di Carlos Augusto al posto di Dimarco. Comprensibile il calo nell’ultimo quarto di gara dopo le fatiche d’Arabia: i suoi giocatori però rispondono bene sul piano caratteriale.

Subentrati:

dal 60′ Arnautovic 6+ Entra bene e diventa il riferimento offensivo della squadra. Lotta e si sbatte. Concentrato.

dal 60′ Dumfries 6 In campo per mezz’ora abbondante in cui l’Inter fatica a ripartire: si adegua e fa legna.

dal 60′ Acerbi 6 Partecipa alla difesa del fortino soprattutto nell’ultimo quarto d’ora.

dal 78′ Sanchez s.v.

dall’83’ Bisseck s.v.

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Vincenzo Corrado

Vincenzo Corrado

Giornalista professionista, scrittore e altre cose che andavano di moda prima dell'intelligenza artificiale.Caporedattore de Il NerazzurroView Author posts