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Goal da terzo a terzo di difesa: non è la prima volta! Ecco quando è già successo

Goal da terzo a terzo di difesa. L’Inter ieri è riuscita ad espugnare lo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna. Lo ha fatto per 0-1, grazie alla rete messa a segno da Bisseck. Non si è tratto di un semplice goal: è stato la sublimazione dei principi impartiti da Simone Inzaghi ai suoi ragazzi. Il goal è stato realizzato dal tedesco su cross di Alessandro Bastoni: un braccetto di difesa che permette all’altro di segnare. Una cosa rarissima da vedere nel mondo del calcio, soprattutto se questa situazione non si verifica da calcio piazzato, dove è più facile che un difensore possa giocare di sponda per l’altro.

È stata dunque un’ulteriore occasione per esaltare il gioco espresso grazie a Inzaghi da questa Inter. Tuttavia la realtà dei fatti è ancora più clamorosa di quello che si possa pensare. Infatti non è la prima volta che succede ai nerazzurri: era già successo nel gennaio 2022 e indovinate un po’ chi era l’allenatore? Già, proprio Simone Inzaghi, che allora era arrivato a Milano soltanto da pochi mesi.

Goal da terzo a terzo di difesa: ecco quando è già successo

bastoni skriniar inter-lazio

Siamo nella stagione 2021/22. Simone Inzaghi era alla guida dell’Inter da pochi mesi. Era il 9 gennaio 2022 e per la prima volta affrontava la sua Lazio nella sua nuova casa, cioè San Siro. All’alba del minuto 66 la partita era bloccata sull’1-1. I nerazzurri erano riusciti ad andare in vantaggio grazie ad un tiro da fuori area di Alessandro Bastoni. I biancelesti avevano trovato la via del pareggio grazie a Ciro Immobile, bravo a sfruttare un pasticcio della difesa avversaria. Il risultato cambiò al minuto 67.

Alexis Sanchez fu rapido nel battere un calcio di punizione in prossimità del centrocampo. La palla arrivò sui piedi di Alessandro Bastoni che, dopo averla stoppata, non ci pensò due volte a mettere in mezzo un cross delizioso. In area di rigore svettò Milan Skriniar, che riuscì a sfruttare il cross del compagno e di testa infilò alle spalle di Thomas Strakosha.

Bastoni è la costante. Anche stavolta il cross è partito dal suo delizioso mancino. Ciò che è cambiato è il “bomber“. Allora fu Skriniar, stavolta è stato Bisseck. Forse il goal del tedesco è un segno. Il nuovo ha definitivamente sostituito il vecchio. L’Inter è di chi la onora. Nessuno ormai sente più la mancanza dello slovacco, rimpiazzato alla grande dall’ex capitano della Nazionale under 21 tedesca e da Benjamin Pavard. Lo stesso forse non lo può dire Skriniar, che a Parigi ha trovato più difficoltà che gioie. Un altro segno forse è dato dal fatto che in entrambe le azioni sia coinvolto Alessandro Bastoni, ormai simbolo dell’Inter del passato, del presente e del futuro.

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Luca Arcangeli

Luca Arcangeli