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Tecnica e versatilità. Inzaghi sogna il colpo Gudmundsson

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Mercato Inter Gudmundsson. Con il campionato di Serie A consegnato agli almanacchi, la Serie A va in vacanza e lascia spazio, oltre che alle principali rassegne continentali, al calciomercato che come quest’anno si preannuncia ricco di incertezze e colpi di scena. La campagna di rafforzamento delle principali squadre italiane, chiamate a comare il gap con l’Inter Campione d’Italia, è alle battute iniziali e si prevedono battaglie a suon di milioni, in entrata e in uscita, per assicurarsi i colpi migliori. Il riassestamento societario vissuto nelle ultime settimane dall’Inter ha momentaneamente spostato l’attenzione sulla nomina di Beppe Marotta a Presidente e molto presto gli uomini di mercato di Viale della Liberazione si metteranno al lavoro per consegnare al tecnico Simone Inzaghi una squadra competitiva in grado di lottare per traguardi ambiziosi in Italia, in Europa e nel Mondo.

Dribbling, velocità e calci piazzati

L’agenda del management tecnico dell’Inter, guidato dal Presidente Beppe Marotta, Piero Ausilio e Dario Baccin, è fitta di impegni; come scritto da La Gazzetta dello Sport, il nuovo presidente sarà totalmente dedicato ai colori nerazzurri e sarà continuamente presente nella sede milanese come nel centro sportivo di Appiano Gentile e allo stadio. L’ex Amministratore Delegato ai tempi di Steven Zhang guiderà le operazioni di mercato e viva resta la pista che porta ad Albert Gudmundsson, attaccante islandese del Genoa messosi in mostra in questa stagione. Il classe 1997 possiede le caratteristiche tecniche ideali per completare l’attacco dell’Inter di Simone Inzaghi: passaggi chiave, velocità, dribbling, rapidità di pensiero e incisività sotto porta sono alcune delle armi del giocatore della formazione di Alberto Gilardino e le statistiche della Serie A parlano chiaro. Nelle 33 presenze collezionate in Serie A, tutte da titolare, Gudmundsson ha segnato 14 reti e fornito tre assist, numeri che convincono ulteriormente e impressionano se si aggiungono gli 1,2 dribbling riusciti a partita (il 51% di quelli tentati) e 74 passaggi chiave, contribuendo significativamente allo sviluppo dell’azione offensiva del Grifone. Gudmundsson, capace di verticalizzazioni per il compagno tra le linee o a liberarlo sul lato debole, assist o passaggi che portano al tiro, è il migliore in questa statistica secondo i dati della Lega Serie A.

Nella visione di Inzaghi, l’islandese rappresenta un Sanchez con nove anni in meno. Il contratto dell’attaccante cileno non verrà rinnovato, con Fabregas che lo vorrebbe al Como dopo l’esperienza da compagni a Barcellona, poiché l’Inter è alla ricerca di un profilo da principalmente nella ripresa per cercare di cambiare l’andamento della gara con le sue giocate. Il Niño Maravilla ha mostrato una scarsa capacità di incidere, poiché non ha più la velocità dei tempi d’oro e spesso è costretto ad arretrare molto il suo raggio d’azione per la ricerca del pallone. Al contrario, Gudmundsson possiede la stessa attitudine al dribbling di Sanchez per creare superiorità numerica, ma con una velocità decisamente superiore rispetto alla versione attuale del giocatore esploso nell’Udinese nel primo decennio scorso. Avere un attaccante capace di inventare qualcosa da solo, magari in una serata in cui il gioco corale funziona meno, può essere un’arma in più, anche perché sulla carta, Thuram, Lautaro e Taremi non hanno questa caratteristica. Nel 3-5-2 di Inzaghi, Gudmundsson si troverebbe alla perfezione, partendo qualche metro dietro la prima punta, chiunque essa sia, andando a ricoprire il ruolo che nella prima Inter del tecnico piacentino era di Joaquin Correa, fortemente voluto nell’estate 2021 dall’ex allenatore della Lazio ma che sarà destinato a lasciare Milano.

L’utilità di un giocatore come Gudmundsson può anche aumentare la pericolosità dell’Inter sui calci piazzati, in particolare per corner e punizioni, specialità condivisa in questa stagione da Dimarco e Calhanoglu. Aggiungere ai due assi nerazzurri un profilo tecnico come quello dell’islandese, altro giocatore capace di calciare bene dalla bandierina e, non meno importante, per eventuali calci di rigore può portare indubbi vantaggi alla squadra capace di realizzare 104 gol in stagione, di cui 89 in campionato. Ora, la palla passerà agli uomini di mercato nerazzurri che per riprendere il discorso dovranno attendere sviluppi e possibili uscite da Appiano Gentile prima di imbastire la trattativa con il Genoa che per il proprio gioiello, attende l’offerta giusta in cui potrebbero rientrare anche giovani contropartite tecniche.

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Gianmarco Vella

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