Vai al contenuto

Icardi e l’Inter: ecco perché il perdono farebbe bene a entrambi

Nella serata di ieri, martedì 12 Dicembre, l’Inter è stata impegnata nell’ultima giornata del girone di Champions League contro la Real Sociedad. Il match contro i Baschi è terminato sul punteggio di 0-0. Il risultato ha certificato il passaggio dei nerazzurri agli ottavi di finale come seconda forza del girone, dunque col rischio di incontrare subito una big sul proprio cammino. Ieri sera è risultato evidente un problema che l’Inter si porta dietro ormai da inizio stagione: l’inadeguatezza a certi livelli degli attaccanti di scorta, Sanchez e Arnautovic. Il Cileno e l’Austriaco hanno giocato rispettivamente 65 e 25 minuti, risultando invisibili e non all’altezza delle rispettive spalle d’attacco.

Quello di San Siro non è stato l’unico verdetto arrivato nella serata di ieri. In contemporanea ad Inter-Real Sociedad, Mauro Icardi si giocava in Galatasaray-Copenaghen il passaggio agli ottavi di finale. La partita è terminata per 1-0 in favore dei padroni di casa con goal di Lerager, ex centrocampista del Genoa. Il risultato ha condannato il Galatasaray e l’ex capitano dell’Inter all’eliminazione dalla Champions League.

E se fosse arrivato il momento di ricongiungersi?

L’Inter ha disperatamente bisogno di una terza punta che possa garantire affidabilità e entrare nelle rotazioni della squadra. Dal canto suo, Mauro Icardi è uno che nella sua carriera non si è mai scordato come si fanno i goal. Li ha sempre fatti, anche quando giocava con il contagocce al PSG. In questi anni l’Argentino ha dimostrato, anche con vari post sui social, di aver mantenuto un forte legame affettivo con l’Inter e con la città di Milano.

Inoltre, d’ora in poi e fino al termine della stagione, non potrà più giocare la Champions con il suo Galatasaray. La provocazione nasce spontanea: in questo momento Icardi e l’Inter risolverebbero l’uno i problemi dell’altro. L’Inter si assicurerebbe un bomber di sicura affidabilità e che conosce già l’ambiente. Icardi, viceversa, avrebbe nuovamente la possibilità di giocare una Champions League da protagonista e soprattutto l’occasione di farsi perdonare dal pubblico interista per il burrascoso addio.

Icardi o Taremi?

In Viale della Liberazione si stanno valutando diversi profili per andare ad arricchire il reparto offensivo. Il nome che al momento riscontra più consensi tra i dirigenti è quello di Mehdi Taremi, attaccante del Porto. Ma siamo sicuri che l’Iraniano sia un profilo migliore di Mauro Icardi per andare a completare l’attacco dell’Inter? Il suo inizio di stagione non è stato positivo, infatti ha messo a segno solo 3 goal in 13 partite disputate. In più tra Gennaio e Febbraio salterebbe alcune partite importantissime, in quanto impegnato in Coppa d’Asia col suo Iran.

Una volta terminata la competizione, arriverebbe in un Paese nuovo, in un campionato che non conosce e senza saper parlare la lingua. In aggiunta a ciò, i dubbi sarebbero anche legati ad un possibile impatto immediato in Serie A, visto che il campionato più competitivo nel quale ha militato nella sua carriera è quello portoghese.

L’acquisto di Icardi sarebbe una garanzia, sotto tutti i punti di vista. Conosce molto bene l’Italia e la Serie A, dove ha segnato già ben 121 goal tra Sampdoria e Inter. Inoltre non avrebbe impegni extra con la sua Nazionale, dove non viene convocato da Dicembre 2018. Anche il costo del cartellino, considerando l’uscita del Galatasaray dalla Champions League, potrebbe essere accessibile e sullo stipendio ci si potrebbe venire incontro, facendo leva sulla volontà di Mauro di tornare a vivere a Milano con la sua famiglia.

Il rapporto tra Icardi e l’Inter

La crescita di Icardi e quella dell’Inter sono andate di pari passo. Maurito arrivò nell’estate 2013, a 20 anni, in una squadra che veniva da una stagione deludente, conclusa al 9° posto. La stagione della consacrazione è la seconda in nerazzurro, in cui mise a segno 22 goal in campionato, risultando il capocannoniere del torneo insieme a Luca Toni. Nell’estate del 2015, all’età di 22 anni, l’allora allenatore dei nerazzurri Roberto Mancini gli consegnò la fascia di capitano dell’Inter. La crescita del bomber argentino fu impetuosa e nel corso degli anni continuò a segnare valanghe di goal. La stagione 2017-18 fu probabilmente la migliore vissuta da Icardi all’Inter. L’Argentino si laureò capocannoniere del torneo con 29 goal realizzati e l’Inter centrò una qualificazione in Champions League che mancava ormai dal 2011. La stagione 2018-19 vide l’esordio di Icardi in Champions, dove realizzò ben 4 goal in 6 partite di girone, ma anche l’inizio dei problemi che avrebbero portato alla separazione tra il bomber e i nerazzurri. In quel periodo si parlava di un suo possibile rinnovo che stava tardando ad arrivare. Tutti, dalla moglie-agente Wanda Nara fino a Piero Ausilio, si dicevano ottimisti per il raggiungimento dell’accordo. La svolta arrivò il 13 Febbraio 2019, con un vero e proprio fulmine a ciel sereno. La società, con un tweet abbastanza sbrigativo, annunciò che Mauro Icardi non era più il capitano e che il suo successore sarebbe stato Samir Handanovic. Da quel momento l’Argentino non scese in campo per ben 53 giorni. Quando tornò in campo non era più lo stesso e i tifosi non gli perdonarono il tempo trascorso rifiutandosi di indossare la maglia.

Arrivati a questo punto, l’addio sembrava la conseguenza più logica, ma proprio quando il destino sembrava segnato ci fu il colpo di scena: Mauro Icardi non ne voleva sapere di lasciare l’Inter e voleva riprendersela sul campo. Nel frattempo, oltre che della fascia, fu privato del suo numero 9, che fu affidato al neo-arrivato Romelu Lukaku. La società provò in tutti i modi a far capire a Mauro che non intendeva contare su di lui per il futuro, ma lui continuò a resistere fino al 31 Agosto. L’ultimo giorno di mercato si presentò il PSG con un’offerta di prestito con diritto di riscatto. La moglie Wanda lo pregò di accettare l’offerta e alla fine ce la fece, nonostante in un primo momento lui volesse rispedire al mittente anche questa ennesima offerta. Prima di andarsene fece un ultimo gesto di gratitudine nei confronti dell’Inter, rinnovando il suo contratto di un anno e permettendo ai nerazzurri di monetizzare maggiormente la sua cessione.

Resta tutt’oggi in Maurito il rammarico di aver chiuso nel modo peggiore una bellissima storia d’amore. Come riportato da vari media, la scorsa estate Icardi ha provato in tutti i modi a proporsi all’Inter prima di accettare il trasferimento al Galatasaray, ma anche stavolta (come nell’estate 2019) i dirigenti nerazzurri non ne hanno voluto sapere di concedergli una seconda possibilità. Che sia arrivato ora il momento di riunire le strade?

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Luca Arcangeli

Luca Arcangeli