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Il paradosso Buchanan: non gioca mai ma quando entra sembra essere l’esterno di cui l’Inter ha bisogno

L’esterno canadese ha visto pochissimo il campo dal suo arrivo ma le poche volte che è stato chiamato in causa ha mostrato buoni sprazzi e personalità.

Il suo arrivo a gennaio è dovuto  prettamente a due situazioni venutesi a creare a stagione in corso: l’infortunio lungo di Cuadrado e la mancanza di intesa sul rinnovo contrattuale di Dumfries che potrebbe salutare in estate.

Per questi due motivi la dirigenza interista ha deciso di anticipare la scelta sull’esterno a Gennaio puntando su Buchanan, profilo seguito già da tempo, capace di sopperire all’assenza del colombiano in questi mesi e valido candidato per prendersi il posto da titolare in caso di cessione di Dumfries.

Ci aspettavamo Buchanan sulla fascia destra e invece prende il posto di Dimarco

Nessuno si aspettava un suo utilizzo sin da subito, essendo Inzaghi un allenatore che predilige riservare una fase di adattamento al nostro calcio prima di lanciare un neo acquisto, soprattuto a stagione in corso.

Allo stesso tempo era difficile immaginare un utilizzo cosi centellinato del canadese, sopratutto in una fase di stagione dove i laterali sembrano aver finito la benzina dopo una tanti mesi giocati al massimo livello.

Il dubbio sul poco utilizzo dell’esterno se lo pone anche la Gazzetta dello Sport, che prova a dare un primo bilancio sottolineando la grande velocità e lo spunto in progressione, doti che mancano agli altri giocatori della rosa.

Inoltre, un’altra curiosità sottolineata dal quotidiano sportivo riguarda la posizione in cui gioca Buchanan, ovvero la corsia laterale di sinistra e non la fascia destra di Dumfries e Cuadrado.

La domanda quindi sorge spontanea: “ma non era stato preso per giocare a destra?”.

La risposta a questo quesito legittimo è probabilmente da cercare nel rientro di Cuadrado dall’infortunio e di Dumfries dalla squalifica, ricordando come il titolare del ruolo per gran parte della stagione sia stato quel Darmian che nei piani iniziali partiva come braccetto di difesa.

Insomma la fascia destra è al momento sovrappopolata mentre dall’altra parte sulla fascia c’è il solo Dimarco in quanto Carlos Augusto è spesso usato come braccetto di difesa.

Le qualità del canadese permettono di giocare anche sulla sinistra a piede invertito, condizione che però spinge l’esterno a rientrare spesso per provare il cross facendo venire meno il vantaggio guadagnato sullo sprint iniziale.

L’auspicio è di vederlo maggiormente nelle tre giornate rimanenti, magari sulla fascia di destra, per poter fornire un primissimo bilancio più accurato.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts