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Il pareggio a reti bianche contro la Real Sociedad, fa provare una sensazione nuova

Nella serata in cui l’Inter aveva bisogno di andare in rete, perchè la vittoria contro la Real Sociedad avrebbe garantito il primo posto nel girone D, i nerazzurri scoprono una cosa nuova, una sensazione mai provata. Per la prima volta da questa è iniziata la stagione, infatti, gli uomini di Inzaghi hanno chiuso i 90′ di gioco senza riuscire a sbloccare il tabellino dei marcatori. La macchina da gol nerazzurra, capace di andare a segno praticamente in ogni partita disputata sino ad ora, si è inceppata proprio nel giorno in cui, invece, avrebbe dovuto funzionare a pieno ritmo.

Sono state poche le occasioni create dalle parti del portiere avversario, ma quello che ha più sorpreso negativamente è stata la mancanza di ritmo nel gioco in mediana, mai sufficientemente alto per mettere in difficoltà i baschi con la dote principale evidenziata sino ad ora: palleggio e verticalizzazioni improvvise.

La mancanza di profondità ed uno stile di gioco molto più conservativo di quanto si potesse pensare alla vigilia, proprio per la posta in palio, ha fatto faticare non poco il reparto offensivo che, orfano di Lautaro, partito dalla panchina, ha visto nel solo Thuram degli sprazzi di gioco e un tentativo di minare le sicurezze di una difesa avversaria che non è sembrata, in quelle poche occasioni, proprio impenetrabile. Thuram ha cercato il guizzo, senza però aver accanto l’attaccante argentino, e anche Lautaro quando è entrato ha provato a dare la scossa, ma la staffetta tra i due non ha prodotto l’effetto sperato. I compagni di reparto della coppia gol nerazzurra si sono dimostrati, ancora una volta, non all’altezza dei titolari.

Senza Thu-La l’attacco dell’Inter è parso ingolfato, confermando la differenza tra titolari e riserve, e rinnovando i dubbi su Sanchez e Arnautovic.

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Mirko Patera

Mirko Patera