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Il sogno è a otto passi

Gli ultimi sforzi per arrivare alle stelle, anzi a una che attende i nerazzurri trepidante di essere cucita sulla maglia insieme allo scudetto. 

Non manca tanto al traguardo ma c’è chi parla ancora sottovoce, chi tace per scaramanzia, chi vede la meta dietro l’angolo e ha già iniziato a organizzare feste e chi invece deve ancora, per la 32esima volta in questa stagione di campionato, scendere in campo a giocare per far sì che il sogno diventi realtà. C’è chi corre per affrettarsi a tagliare il traguardo e chi invece corre perché scappa da chi sta dietro, provando a seminare la zona retrocessione. Inter-Cagliari è la partita delle sfide, di chi vuole vedere il proprio popolo in fibrillazione e di chi vuole vedere i suoi tifosi aggrapparsi alla speranza di stare in A perché i giochi non sono ancora finiti.

Non è il match decisivo ma è la gara che può accorciare ancora la distanza dalla consegna aritmetica di quella stella che attende solo i ragazzi di Simone Inzaghi e lo stesso allenatore che sta mantenendo altissima la concentrazione per far sì che tutto ciò possa avverarsi nei tempi stabiliti dai punti. 8 sono quelli mancanti per aggiudicarsi il trofeo nazionale, sembrano pochissimi ma valgono due partite, anzi tre se vogliamo essere precisi, ma il sogno naturalmente sarebbe quello di chiudere i battenti lunedì 22 aprile.

Tre punti per scendere a cinque

barella lautaro inter festa

L’Inter è veramente a un passo dalla fine di questa corsa che ci ha tenuti incollati alla televisione, ai seggiolini di San Siro e a quelli degli stadi lontano da Milano, è a otto gradini da quello che vorrei definire empireo, per chi conosce Dante: una luce così potente che solo due stelle vicine sul petto, sopra lo stemma, sanno dare.

Inter-Cagliari è un miscuglio di emozioni ma i nerazzurri sanno di avere un solo compito fondamentale: vincere. La squadra ha dimostrato di saper fare terra bruciata anche quando le energie sono un po’ calate e quando la lucidità è venuta leggermente meno. Questi ragazzi sono sempre stati in grado di gestire le partite difficili, quelle sporche che in qualche modo dovevi portare a casa, hanno palesato grande forza mentale per superare i periodi più ingarbugliati dettati da un calendario di fuoco, e hanno soprattutto dato prova di meritare di stare dove sono da tempo.

A San Siro per raccogliere altri tre punti.

Forza ragazzi.

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Marta Bonfiglio

Marta Bonfiglio