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L’Inter e lo spirito di squadra

Lukaku, l’emblema di una crescita. Il talento e la forza al servizio degli altri

L’Inter e lo spirito di squadra

Lukaku, l’emblema di una crescita. Il talento e la forza al servizio degli altri

L’Inter e lo spirito di squadra. Lukaku, l’emblema di una crescita. Il talento e la forza al servizio degli altri. La partita contro il Bayer Leverkusen addolcisce il palato dei tifosi. Soddisfa l’allenatore.

Sì, perché la vittoria contro i tedeschi, come ha sottolineato il tecnico a fine partita, è stata la vittoria della squadra. Mai come in queste occasioni si apprezzano parole come collettivo e simili.

Sono le vittorie più importanti e più belle. Le prestazioni, in questi casi, vanno oltre il risultato sia pure importante e decisivo nel raggiungimento di una semifinale europea.

Quando le luci della notte si spengono resta impressa quella di una squadra capace di muoversi come insieme. Le individualità vengono superate e nel contesto di “squadra” trovano al contrario una più completa valorizzazione. Un valore aggiunto.

La gara contro i tedeschi mette in chiaro questi aspetti.

L’aspetto morale è il tratto più importante. La voglia di combattere, la tempra mai doma dei suoi protagonisti. Al netto anche degli errori, ancora troppi e da correggere, sottomisura.

La difesa appare arcigna e Barella è un gigante del centrocampo ma con ampi margini di miglioramento e crescita.

Se Godin e De Vrij offrono buonissime prestazioni il centrocampo trae giovamento dagli ottimi Gagliardini e Barella.

Lukaku chiude il cerchio. Con oltre trenta gol stagionali, l’attaccante è un vero leader. Un trascinatore. Il fisico possente sembra, a tratti, caricarsi l’intera squadra. L’accompagna in avanti, la fa salire.

Un vero spettacolo. Il gol della punta è una di quelle reti capaci di sentire l’Inter che vorresti vedere sempre. La forza, la determinazione, anche il talento consumato per gli altri e scevro da egoismi.

Insomma, l’immagine pura di squadra. Forse proprio quella idealizzata da Conte, sin dall’inizio.

Ieri, un passo. Ora la semifinale. Ma la squadra c’è.