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Inter-Juve ha consacrato il difensore nerazzurro

Inter-Juve lo ha consacrato. Sono diversi gli spunti di riflessione che Inter-Juve porta con sé e che lascerà ai media e agli appassionati di calcio diversi argomenti per le discussioni al bar su quale delle due a maggio alzerà lo scudetto, se la spumeggiante Inter o la concreta Juventus. Il più chiacchierato di oggi, per la sua prestazione sublime contro i rivali di sempre che vale la sua consacrazione con la maglia dell’Inter è sicuramente il francese Benjamin Pavard o, come piace al giocatore farsi chiamare sin dai suoi primi minuti in nerazzurro, Benji l’interista.

Inter-Juve ha consacrato Pavard

Rovesciata Pavard Inter-Juve.

La sua storia in nerazzurro del difensore francese è iniziata quest’estate, quando Marotta, Ausilio e Baccin lo hanno strappato al Bayern Monaco per 30 milioni di euro negli ultimi giorni di mercato. Pavard è arrivato a Milano non solo con l’accoglienza che si riserva ad un campione del suo calibro, ma con il calore di una piazza che sente vicino a sé quei giocatori che comprendono il significato di vestire la maglia nerazzurra e ne onorano la magia. Durante il viaggio in aereo che da Monaco lo avrebbe portato in Italia, il francese aveva già fatto breccia nel cuore dei nerazzurri, postando una storia instagram che riprendeva il suo volo e, accompagnato dalla canzone Gigi L’Amoroso, Pavard aveva dedicato le sue prime parole in italiano alla sua gioia di giocare per l’Inter. Arriva Benji l’Interista. In questo modo iconico si è presentato alla tifoseria nerazzurra, anticipando il team di Inter Media House nel realizzare il video di presentazione del giocatore.

Pavard arriva all’Inter con un palmares piuttosto corposo: 4 campionati tedeschi, 1 Coppa di Germania, 3 Supercoppa di Germania, 1 Champions League, 1 Coppa del mondo per club, 1 Supercoppa UEFA. Tutti questi trofei li ha vinti vestendo la maglia dei bavaresi del Bayern Monaco, dove si è distinto per essere un terzino destro versatile, capace di fare anche il centrale (ruolo che preferisce e che ricopre anche in nazionale, con cui ha vinto la Nation League ed un mondiale). La sua fisicità lo rende molto abile in marcatura e nei duelli individuali, il suo piede delicato un ottimo tiratore di punizioni.

All’Inter inizia con qualche difficoltà, soprattutto di adattamento ad un campionato tanto tattico come quello italiano. Esordisce dal primo minuto nella sfida di champions, terminata 1-1, tra Inter e Real Sociedad e quattro giorni dopo debutta in serie A al Castellani. Poi l’infortunio nella vittoria in trasferta contro l’Atalanta, un guaio per il giocatore e per Inzaghi che si ritrova con la coperta corta. Pavard lavora sodo per anticipare il suo rientro e nel frattempo si conquista il cuore della tifoseria, correndo in stampelle ad abbracciare Lautaro quando siglerà al 57′ il gol vittoria, battendosi la mano sullo stemma sotto il settore ospiti, postando su Instagram dopo ogni partita contenuti nerazzurri.

Dopo l’infortunio, Pavard aveva il dovere di conquistare gli interisti soprattutto con le sue prestazioni e partita dopo partita è riuscito a farlo, coronando il suo percorso di crescita all’Inter nella prestazione di ieri sera. Inter-Juve lo ha consacrato, la heatmap della sua partita, i suoi numeri ottimi sono l’apice fino a qui della sua carriera in nerazzurro. L’iconica rovesciata di Pavard, che propizia l’autogol di Gatti, è l’immagine sì della bella gara che l’Inter ha giocato ma, soprattutto, è l’immagine che Pavard è il campione dall’eleganza tipicamente francese che ha conquistato i tifosi nerazzurri.

Con l’Inter ha già avuto modo di sollevare un trofeo, la sua qualità e la sua esperienza a servizio dei compagni possono rappresentare il quid in più per continuare questa tradizione vincente di cui non siamo certo sazi.

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Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni