Vai al contenuto

Inter che anno! I momenti più importanti del 2023

Si è arrivati ormai agli sgoccioli del 2023. Tra pochi giorni inizierà un nuovo anno e, come si è soliti, è necessario fare dei bilanci dell’anno trascorso. Ed è importante farlo anche con la fonte di tutte le nostre emozioni e i nostri stati d’animo: l’Inter.

Quest’anno calcistico, soprattutto per i tifosi nerazzurri, è stato qualcosa di incredibilmente denso di momenti importanti, tra gioie e dolori, ma comunque da ricordare. Eventi, partite e gol che saranno indelebili nella memoria interista. Dunque, è doveroso ricordare le tappe e i momenti fondamentali dell’Inter in questo 2023.

Il ritorno dal Mondiale e la Supercoppa

La stagione calcistica 2022/2023 è stata anomala, per via anche del Mondiale nel mese di dicembre che ha interrotto tutte le competizioni per club e dando spazio alle nazionali: la Coppa del Mondo, giocatosi in Qatar, è andata all’Argentina di Lionel Messi (e del nostro Lautaro Martinez) – battendo la Francia di Kylian Mbappé in finale.

Il ritorno della Serie A è coinciso con il big match tra Inter e Napoli: il 4 gennaio 2023 i nerazzurri hanno ospitato i partenopei di Luciano Spalletti, battendoli per 1 a 0 con il gol di Edin Dzeko. Una vittoria che in quel momento portava i ragazzi di Simone Inzaghi a -5 dal Napoli capolista (che, tuttavia, si riprenderà presto dalla sconfitta per poi vincere il suo terzo scudetto). Inizia anche la Coppa Italia per l’Inter, che supera il Parma per 2 a 1 e passa ai quarti di finale.

Ma il momento più importante dal rientro dei club è sicuramente la Supercoppa Italiana. Il 18 gennaio, l’Inter (detentore della Coppa Italia) affronta il Milan con il tricolore cucito sul petto e il derby di Milano si gioca al King Fahd Stadium di Riyad (Arabia Saudita), il primo di cinque giocati in un anno solare. Per Lautaro e compagni è il momento di rivalsa sui cugini rossoneri: prima segna Federico Dimarco su assist di Nicolò Barella; poi arriva il gol del cigno di Sarajevo che dribbla Tonali e mette la palla all’angolino; la chiude proprio il Toro di Bahìa Blanca – 3 a 0 e la Supercoppa è di nuovo nerazzurra. Il secondo derby della Madonnina dell’anno si giocherà il 5 febbraio e vedrà di nuovo l’Inter trionfare sul Milan (1 a 0, ancora gol di Lautaro).

L’Euroderby

Probabilmente è stato il momento più atteso dell’anno per gli interisti. Vent’anni dopo l’ultimo Euroderby in semifinale, vinto dai cugini rossoneri per un gol fuori casa su due pareggi. Qualcosa che i tifosi dell’Inter difficilmente dimenticheranno e che nella settimana precedente al nuovo Euroderby hanno ricordato, con la comparsa di fantasmi del passato. Ma non sapevano che stavolta c’era un esito diverso ad attenderli.

La città di Milano ha trattenuto il respiro per un po’. L’andata è Milan-Inter, si gioca il 10 maggio, e San Siro risponde presente: in uno spot bellissimo per il calcio italiano, le coreografie danno spettacolo sugli spalti, mentre sul campo lo spettacolo è solo nerazzurro. Il primo gol è di Edin Dzeko, all’ottavo minuto di gioco, su calcio d’angolo; pochi minuti dopo (all’11esimo) il gol è di Henrikh Mkhitaryan. L‘andata si chiude per 2 a 0, ma con la consapevolezza dell’Inter di essere in grande forma e nettamente superiore ai rivali cittadini.

Il ritorno è pieno di sogni, paure e illusioni. Stavolta il Meazza è tutto nerazzurro – e rimane ad esserlo anche sul campo. In una partita in cui anche il Milan si è reso pericoloso (in pochissime occasioni), l’Inter convince e vince il quarto derby in un anno: 1 a 0 di Lautaro Martinez e i nerazzurri staccano il pass per la finale di Champions (13 anni dopo il Triplete).

La Coppa Italia e la Finale di Champions

L’Inter – oltre a qualificarsi per l’edizione 2023/2024 di Champions – arriva in fondo ai due tornei a eliminazione diretta. In Coppa Italia, dopo aver battuto la Juventus in semifinale, incontra la Fiorentina di Vincenzo Italiano. I viola partono subito forte e vanno in vantaggio nella finale in scena all’Olimpico di Roma, l’1 a 0 è di Nico Gonzalez. Una finale che sarà tutta argentina: i nerazzurri rimontano tutto nel primo tempo, con i due gol di Lautaro Martinez (che tocca, quella sera, i 101 gol con la maglia dell’Inter). La coppa va ancora allo specialista Simone Inzaghi.

Ma la data segnata sul calendario è quella del 10 giugno 2023, la finale di Champions League. L’Inter dovrà affrontare il Manchester City di Pep Guardiola, campione d’Inghilterra e di FA Cup. La partita inizia carica di tensione che però non sembra pesare sulla formazione del tecnico piacentino: c’è un’Inter bella da vedere in campo e soprattutto che mette paura ad Haaland e compagni. Nel secondo tempo si hanno occasioni nitide, ma i nerazzurri non capitalizzano. Alla fine il gol arriva per il City, gol di Rodri. Nonostante lo svantaggio, l’Inter continua ad attaccare: Ederson salva la porta, Lukaku rimpalla un tiro a botta sicura di Dimarco, Gosens vola di testa ma viene fermato. Finisce così la finale e il sogno: Champions al Manchester City – ma applausi ad un’Inter che ha dato tutto ed ritorna da Istanbul a testa alta.

Il tradimento di Lukaku

Tra gli eventi più complessi e anomali ci sta il caso Lukaku nel calciomercato estivo. Il centravanti belga sembrava essere sulla via del ritorno definitivo (non più in prestito) all’Inter – dopo l’annata negativa al Chelsea della stagione precedente -, che ha lavorato per riportarlo nello spogliatoio nerazzurro.

Ma è proprio Romelu che fa saltare l’accordo. Nonostante le parole d’amore, i gesti e i gol per la maglia interista, il belga e l’agente non si fanno trovare disponibili ai dirigenti nerazzurri – per poi scoprire che stava trattando con la Juventus. Un atteggiamento che lo spogliatoio, guidato da Lautaro, Barella e altri senatori, ha subito condannato dicendo di non essere d’accordo ad un’eventuale trattativa per portare Lukaku all’Inter. Alla fine il belga non vestirà la maglia dei rivali di sempre e fino all’inizio della stagione rimarrà senza squadra, fino a quando non verrà preso dalla Roma di Josè Mourinho.

Il quinto derby del 2023

L’ultimo momento indelebile è sicuramente il derby di questa stagione, nonché il quinto in un anno solare. Si gioca il 16 settembre, alla quarta di campionato, con entrambe le milanesi alla guida della classifica di Serie A. Entrambe rivoluzionate nel mercato, con nuovi innesti e addii importanti. Ma nonostante la parità in classifica, il campo racconta una storia diversa.

Il vantaggio è nerazzurro, con il gol di Mkhitaryan al quarto minuto di gioco. Lo stesso centrocampista armeno sfiora il 2 a 0 pochi minuti dopo. Per un po’ il pallino del gioco è in mano dei cugini rossoneri; che però viene rubato da una ripartenza iniziata da una giocata di Lautaro Martinez: palla in profondità per Dumfries che scarica il pallone sulla sinistra per Marcus Thuram. Il francese punta Thiaw e mette a segno un gol stupendo – è 2 a 0 per l’Inter, e i tifosi sono ai piedi del nuovo numero 9.

Il secondo tempo vede il Milan accorciare con il gol di Rafael Leao, che però è vano. Prima la doppietta di Mkhitaryan per il 3 a 1; poi il rigore dell’ex odiato dai tifosi rossoneri, Hakan Calhanoglu. Chiude la partita il gol da mezz’ala pura di Davide Frattesi. Il derby finisce 5 a 1 per i nerazzurri: 5 gol come i 5 derby vinti dall’Inter in un anno solare.


© Consentita la sola riproduzione parziale citando e linkando la fonte.
Samuele Amato

Samuele Amato

Classe '97, follemente addicted ai colori nerazzurri, alla musica e alla filosofia.View Author posts