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Sensi ai saluti: Serie A o MLS per lui

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Dopo una stagione travagliata, con l’ennesimo guaio fisico patito e la mancata cessione in Inghilterra, il centrocampista dell’Inter non rinnoverà il contratto in scadenza il 30 giugno e saluterà a parametro zero dopo cinque stagioni.

L’Inter dominatrice della Serie A 2023-2024 ha costruito sul centrocampo uno dei pezzi pregiati della propria rosa con un’alternanza tra campioni affermati e giovani che sgomitano per avere la propria occasione. Difficile trovare spazio quando nomi del calibro di Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan sono annoverabili nel parco giocatori a disposizione dell’allenatore; la concorrenza è alta e le qualità tecniche e soprattutto la tenuta fisica sono fondamentali per non ritrovarsi relegati in panchina o in tribuna per tutta la stagione. A far da contraltare alle gesta di un centrocampo stellare, la parabola di un calciatore dotato di tecnica sopraffina e ottima visione di gioco, fortemente voluto da Antonio Conte al suo insediamento sulla panchina dell’Inter ma che una sfortunata tenuta fisica ha ben presto escluso dai protagonisti della rosa.

Le strade di Stefano Sensi e dell’Inter sono destinate a separarsi al termine ufficiale della stagione. Il contratto del centrocampista di Urbino scade il prossimo 30 giugno e la società nerazzurra ha deciso di non prolungare la permanenza del numero 12 nella rosa di Simone Inzaghi che, tra esclusioni dal progetto e infortuni, è stata intervallata anche dai prestiti a Sampdoria e Monza, prima di veder sfumare il suo trasferimento in Inghilterra, al Leicester. Espressamente richiesto dal tecnico delle Foxes e futuro allenatore del Chelsea, Enzo Maresca, Sensi sembrava poter riprendere la confidenza, interrotta dalla continuità di guai fisici, con il rettangolo verde, aspetto che dalla stagione 2019-2020, la prima con la maglia nerazzurra terminata con 19 presenze e tre gol in campionato, è diventato latitante nella carriera del centrocampista classe 1995.

Arrivato dal Sassuolo in prestito per 5 milioni e riscattato per 20, la mezz’ala 28enne è costretto a patire un calvario di infortuni iniziato nel novembre 2019 in occasione della gara persa dall’Inter a San Siro contro la Juve in cui Sensi rimedia uno stiramento dell’adduttore. La forzata sosta per il Covid non aiuta e la stagione del centrocampista ex Sassuolo è costellata di continue ricadute fisiche che gli costano anche la maglia della Nazionale. La seconda stagione di Sensi all’Inter va peggio della prima: afflitto da continui infortuni, fatica a ritrovare la forma e Conte impara sin da subito a fare a meno di lui. Sebbene l’Inter si laurei Campione d’Italia a fine anno, il centrocampista urbinate festeggia da comprimario, avendo contribuito, a causa dei soliti acciacchi fisici, con solo cinque apparizioni da titolare. L’Inter si decide a cederlo in prestito a gennaio 2022 con la Sampdoria che lo accoglie in maglia blucerchiata e con cui realizza un gol in 11 presenze prima di passare, l’anno successivo, a una neo promossa, il Monza, dove sebbene trovi continuità giocando 30 partite e segnando tre reti, non riesce però a trovare il rilancio sperato.

Ora, con la conclusione del suo contratto, si chiude un capitolo che, seppur ricco di potenziale, non ha mai raggiunto le aspettative iniziali a causa della sfortuna e degli infortuni che hanno segnato il cammino di Stefano Sensi all’Inter che ora potrà guardarsi attorno per trovare la migliore soluzione dove proseguire una carriera che a 28 anni non è affatto da definire conclusa.

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Gianmarco Vella

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