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Inter, tre punti col Verona tra sofferenza e polemiche

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L’Inter inizia il suo 2024 nel migliore dei modi, vincendo 2-1 contro l’Hellas Verona e conquistando il “titolo” di Campione d’inverno. Una partita decisamente più complicata del previsto, che ha regalato un finale al cardiopalma, con numerosi colpi di scena e soprattutto polemiche. Il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi può essere felice a metà, sicuramente per la reazione e per il risultato, ma per lunghi tratti del match la squadra ha sofferto l’intraprendenza del Verona, che ha avuto qualche importante occasione per segnare più di una volta.

Con questa vittoria l’Inter potrà guardare con più serenità alla partita della Juventus di domani pomeriggio, che sarà ospite della Salernitana, squadra che ha battuto in settimana in Coppa Italia con un netto 6-1.

Frattesi salva l’Inter

Una partita dalle due facce quella dei nerazzurri, come anche ha dichiarato Inzaghi in conferenza stampa: una fase offensiva fatta bene, seppur con qualche imprecisione di troppo, mentre una fase difensiva non all’altezza, con il Verona pericoloso più di una volta, e con Sommer costretto ad effettuare alcune parate non facilissime, soprattutto quella su Suslov ad inizio gara.

Partendo dall’inizio, l’Inter è rimasta sorpresa dal forte inizio degli scaligeri, che più di una volta hanno rischiato di far male alla porta difesa da Sommer. Ma i nerazzurri, grazie al solito Lautaro Martinez, sono riusciti a passare in vantaggio al 12esimo, grazie a una bella azione in ripartenza e dall’assist perfetto di Mkhitaryan. L’Inter ha poi cercato di gestire la partita, evitando rischi, ma trovando anche il gol del doppio vantaggio sempre con Lautaro, ma annullato per fuorigioco millimetrico di Acerbi.

Inizia la girandola dei cambi, che stravolge il match: per l’Inter entra Arnautovic (peggiore in campo per i nerazzurri) mentre per l’Hellas entra Henry, che dopo neanche un minuto dal suo ingresso batte Sommer, trovando il gol del pareggio. Da quel momento assedio dell’Inter, che si chiude con il gol di Frattesi al 93esimo, tra le polemiche per un fallo di Bastoni su Duda a palla lontana non visto dal Var. Poi al 100esimo, a partita praticamente finita, Darmian commette fallo su Magnani, l’arbitro Fabbri concede il rigore ma Henry prende il palo, facendo esplodere San Siro.

Questa partita ha testimoniato ancora una volta il momento non particolarmente brillante dei ragazzi di Simone Inzaghi: come contro il Genoa, la squadra è sembrata un pò stanca, ma almeno in questo caso c’è stata reazione dopo il pareggio subito. I cambi poi non hanno migliorato la situazione, escludendo quello di Frattesi ovviamente, con Arnautovic protagonista in negativo.

Si può discutere sul contatto in occasione del gol del Verona, ma l’austriaco è riuscito a sciupare due clamorose palle gol a meno di un metro dalla porta, ma mentre nel primo caso c’è stata anche un pò di sfortuna, nella seconda occasione, su assist di Acerbi, un giocatore del suo livello deve far gol. Anche Sanchez con il suo ingresso in campo non è riuscito a cambiare l’inerzia del match, dimostrandosi molto confusionario.

Inzaghi può quindi sorridere per i tre punti e per il titolo di Campione d’Inverno, e si gode il momentaneo vantaggio di cinque punti sulla Juventus, ma la sua squadra è in un periodo di flessione, e va invertita la rotta. Probabilmente è necessaria una maggiore turnazione a centrocampo, con Barella e Calhanoglu anche oggi lontani dal loro livello, seppur in miglioramento rispetto alla settimana scorsa, e pertanto sarebbe giusto concedere più occasioni a Frattesi.

La fase difensiva oggi ha sofferto della velocità e imprevedibilità di Ngonge, ma anche della fisicità di Djuric ed Henry, con Bastoni ed Acerbi non perfetti, e forse un pò stanchi, soprattutto quest’ultimo. Da segnalare anche l’ingenuità del giovane difensore italiano, che è stato protagonista di un contatto molto al limite su Duda in occasione del gol di Frattesi, e che sarebbe potuto essere sanzionato, annullando quindi il vantaggio nerazzurro.

Nonostante tutto, l’Inter mantiene salda la testa della classifica, nonostante polemiche e sofferenze, ma è assolutamente normale avere un periodo di flessione dal punto di vista fisico e mentale, dopo quattro mesi giocati ad altissimi livelli e con grande intensità. Sarà però necessario per Inzaghi recuperare tutti dal punto di vista tecnico, in particolare le due riserve in attacco, e concedendo più fiducia a Frattesi.

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Emanuele Di Vitto

Emanuele Di Vitto