Vai al contenuto

Inzaghi in conferenza: “Importante ma non decisiva. La Juve senza coppe ha un vantaggio”

Inter-Juventus conferenza Inzaghi. Alla vigilia del big match che andrà in scena domani sera alle 20:45 allo stadio Giuseppe Meazza, le parole del tecnico interista possono dire quale Inter possiamo aspettarci. Le due squadre arrivano al massimo della forma a questo importantissimo appuntamento, che dato il periodo non può ancora risultare decisivo per il campionato ma che rappresenta un’opportunità incredibile per entrambe le squadre.

Per l’Inter vincere a San Siro davanti ti al proprio pubblico significherebbe dare un segnale di forza incredibile al campionato e sopratutto alla Juventus inseguitrice. Dall’altra parte, a Torino una vittoria permetterebbe alla squadra di Allegri di portarsi momentaneamente in testa alla classifica e mettere la pressione tutta sui ragazzi di Inzaghi, che dovranno sempre recuperare la partita contro l’Atalanta di Gasperini.

Le parole di Inzaghi

Simone Inzaghi in conferenza

Partendo dalle parole di Inzaghi in conferenza, il tecnico piacentino ha bene in mente cosa significhi la partita di domani e a precisa domanda sui cosa aspettarsi dall’approccio alla partita, Inzaghi ribadisce come la partita di domani sia importantissima, sebbene non ancora decisiva. Secondo il tecnico la partita sarà molto combattuta, seguendo per certi versi i binari della partita dell’andata dove prevalse l’attesa e lo studio, sopratutto dopo il vantaggio bianconero subito raggiunto dal gol di capitan Lautaro.

Inzaghi ribadisce anche come la partita di domani vedrà due squadre che, risultati alla mano, hanno fatto un percorso molto simile tra di loro pur arrivando alla vittoria seguendo due stili e filosofie molto diversi. Il tecnico promette il massimo impegno e garantisce che la partita é stata e sarà ulteriormente preparata nel migliore dei modi, come dovrà anche essere disputata domani in campo. Massimo rispetto per l’avversario dunque, ma serve fornire una prestazione che lanci un chiaro segnale al campionato: l’Inter è la squadra più forte e lo vuole dimostrare in campo nello scontro diretto.

Su che tipo di partita ci si possa aspettare sotto il profilo tattico, Inzaghi ricorda come negli ultimi anni Inter e Juventus si siano affrontati più volte e come la ricetta per superare queste partite molto ostiche sia sempre il sacrificio e il cuore dei giocatori, che devono essere disposti a fare una corsa in più l’uno per l’altro. In questo modo si possono superare le fasi di sofferenza durante la partita che inevitabilmente si presenteranno anche domani sera. Complimenti anche ai giocatori della Juve per il campionato fin qui disputato, pur sempre ricordando il numero inferiore di partite giocate (30 dell’Inter contro le 24 bianconere).

Sulla pressione da gestire, Inzaghi ricorda come ci si alleni ogni girono per disputare partite di questo tipo e che la pressione sia su entrambe le squadre perché entrambe puntano sempre a vincere. Chiaramente il fattore campo poppar essere determinante e si cercherà di fare il massimo per rendere orgogliosi i tifosi interisti.

Alla domanda sull’Inter squadra favorita di questo campionato, Inzaghi ricorda le 30 partite disputate fin qui, sottolineando l’ottimo cammino fin qui fatto, dove è stato anche conquistato un trofeo alla quale la squadra teneva molto. Il percorso però è solo all’inizio e servirà mantenere questo spirito anche nel mese di febbraio che vedrà il ritorno anche della Champions League. Domani sarà una partita equilibrata, come mostrato dai presenti di questi due anni e mezzo ma la squadra scenderà in campo con la voglia di risultare un risultato importante per i propri tifosi.

Sulle somiglianze con Allegri, Inzaghi elogia il collega toscano ricordando i tanti trofei e traguardi raggiunti in carriera, ammettendo come sia un allenatore da cui trae ispirazione, ricordandone tuttavia l’età diversa. Quest’anno per restare dietro a questa Inter ci voleva una grande squadra e un grande allenatore, e Allegri con la Juventus lo sono stati fino ad adesso.

Inzaghi si mostra soddisfatto del terreno di San Siro, rifatto da poco e possibile fattore anche in un big match come domani sera. Giusto che uno stadio San Siro abbia un terreno di gioco all’altezza.

Sulla condizione fisica di Dumfries e su quanto sia stat importante il riposo di Dimarco, Calhanoglu e Barella a Firenze, Inzaghi sottolinea come l’esterno sinistro venisse da partite di grande fatica e di come Carlos Augusto sia stato schierato titolare nella trasferta di Firenze, dimostrandosi all’altezza del ruolo. Dumfries invece rientrava da una lesione accusata nella partita contro il Napoli di inizino dicembre ed essendo iu giocatore molto fisico necessita di ulteriore tempo per essere al 100%. Ma Inzaghi si mostra fiducioso sul suo pieno recupero e che il suo contributo possa tornare ad essere decisivo come ad inizio stagione.

Su Buchanan e il suo possibile ruolo anche in attacco, Inzaghi è sicuro che il ruolo del canadese sia l’esterno tutta fascia. Il suo mancato impiego è dovuto in primis alle grandi garanzie fornite da Darmian anche in assenza di Dumfries e anche dal suo adattamento al campionato italiano, che sta procedendo spedito. Inzaghi ha fatto l’esempio di Bisseck e di come anche il centrale tedesco, appena arrivato, non fosse impiegato molto. Con il tempo però il difensore si è mostrato all’altezza del ruolo ed ora è a tutti gli effetti un titolare dell’Inter. Il tecnico vede un percorso simile anche per Buchanan.

Sulle costanti polemiche arbitrali che coinvolgono l’Inter, Inzaghi ricorda come questi anni siano serviti da palestra e da insegnamento anche per i giocatori nel sapersi isolare e ignorare le critiche, spesso basate sul nulla, che arrivano dalle parti di Appiano. Inzaghi è però fiducioso nella sua squadra e sul forte sentimento che lega i giocatori alla maglia che indossano.

Inzaghi risponde poi a chi sostiene che l’Inter sia obbligata a vincere o altrimenti sarà fallimento, sostenendo che l’obiettivo dell’Inter è vincere, senza nascondersi dietro a griglie e l’obiettivo massimo stagionale è disputare più partite possibili, che vorrebbe dire ripetersi anche nel cammino europeo.

Sul vantaggio bianconero di giocare una sola volta a settimana, Inzaghi ribadisce come l’Inter sia orgogliosa di disputare le partite di Champions anche se chiaramente avere l’intera settimana per preparare le partite può risultare un vantaggio alla lunga.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts