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Inzaghi in conferenza: “Vogliamo la coppa, qualche affaticato da valutare”

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Conferenza di Inzaghi. Siamo giunti alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana che andrà in scena domani sera alle ore 20 tra Napoli e Inter.

Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei giornalisti, accompagnato dal capitano Lautaro Martinez. 

Alla domanda sulle possibili insidie nella partita di domani, il tecnico piacentino ha risposto ricordando che in una finale di coppa, gli episodi possono rivelarsi decisivi, per questo la squadra dovrà rimanere concentrata e attenta durante tuti i novanta minuti. Una sfida preparata in soli due giorni e mezzo, contro i campioni d’Italia in carica, che nonostante l’inizio a rilento e il cambio di allenatore restano un’ottima squadra che può mettere in difficoltà l’Inter. Per il tecnico nerazzurro, dovesse trionfare domani sera, sarebbe il quinto successo personale in Supercoppa, che significherebbe sorpasso su colleghi del calibro di Lippi e Capello. Inzaghi ha ribadito però di come si auguri di vincere domani non per il suo record personale ma perché significherebbe aggiungere un ulteriore trofeo, 4 finora, in bacheca da quando siede sulla panchina nerazzurra. Vincere domani significherebbe anche compiere una tripletta back to back che è riuscita una sola volta nella storia.

 

Le parole di Inzaghi in conferenza

Sulle condizioni dei giocatori che hanno giocato venerdì sera, il tecnico ha ammesso che qualche giocatore è risultato stanco ma si attende di vedere la risposta di questi giocatori nell’allenamento odierno e di conseguenza verranno fatte delle scelte.

A domanda specifica su quanto sia importante avere un capitano come Lautaro, che aiuta i compagni non solo in campo ma anche fuori, Inzaghi si coccola il suo campione e capitano elogiando il suo impegno in campo, in allenamento ma anche fuori e lontano dalle telecamere dove si fa trovare sempre disponibile ad aiutare la squadra. Inzaghi ha voluto sottolineare la sua soddisfazione per il capitano e per la squadra intera dopo i primi sei mesi di stagione, consapevole di non aver fatto ancora niente e della necessità di fare gli ultimi cinque mesi di stagione ancora meglio per poter portare a casa gli obiettivi prefissati.

A domanda su come si prepara questa sfida dopo una grande prestazione in semifinale, contro una squadra, il Napoli, che nelle ultime partite si è riscoperta più solida del passato, Inzaghi ribadisce l’importanza della lunghezza nel calcio moderno. Il tecnico sottolinea la necessità di essere bravi a tenere le distanze, per rendere più facile coprire il campo e subire meno ripartenze possibili, per inquest bisogna essere attenti. Bisogna cercare di recuperare le energie fisiche e mentali, non tralasciando ovviamente il lavoro tattico. L’obiettivo dello staff è quello di far arrivare i giocatori, sia in campo che dalla panchina pronti alla sfida, sapendo bene i compiti da svolgere.

Sul messaggio da mandare in caso di successo, Inzaghi conferma che vincere sarebbe un bel segnale, aldilà del campionato, per la squadra e per l’ambiente Inter. Bisogna onorare la finale in una cornice di pubblico importante e poi si penserà al campionato. Serie A che, ribadisce, sarà molto avvincente fino all’ultimo con Inter e Juve sicuramente a contendersi il titolo ma ricordando come anche il Milan sia lì vicino e abbia lo stesso obiettivo.

Inzaghi ha anche risposto a una domanda che richiamava le parole del tecnico della Juventus, glissando però sulla metafora dell’ippica, ribadendo come il calcio sia la sua unica passione fin da bambino e come le cose non siano cambiate.

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Alessandro Guerra

Alessandro Guerra

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, classe 98, il mio sogno è scrivere e commentare riguardo i miei principali interessi: politica italiana ed estera, cinema e musica (hip-hop su tutti) e ovviamente trattare di sport, in particolare di calcio e di Inter. Il giocatore che mi ha fatto innamorare dei colori nerazzurri è Adriano l'Imperatore.View Author posts